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Seregni, Corniani e Io amo Arese fase 2

05 giugno 2013 – Cosa avrebbe fatto Massimiliano Seregni in occasione delle recenti amministrative era una domanda che si facevano in diversi. In realtà, alla fine, Seregni non si è presentato in nessuna lista, e queste sono le ragioni che porta a sostegno della sua scelta: “Il dato dell’astensione uscito in modo dirompente dalle elezioni conferma che la gente è stanca di promesse, di superficialità e di improvvisazione. Partecipare alle elezioni amministrative è del tutto inutile se prima non si è in grado di costruire un rapporto con la realtà, se prima non si considera che le elezioni non sono un concorso di bellezza o una sfrenata caccia alla novità più sorprendente e della promessa più improbabile per accaparrarsi un voto. I cittadini sono stufi di programmi elettorali, di persone che si interessano di Arese solo in occasione delle elezioni e di promesse non mantenute”.

Seregni però non ha appeso al chiodo le scarpette della politica, e ha continuato a lavorare a un progetto che ora dovrebbe entrare nella sua seconda fase: “Io e Alessandro Corniani abbiamo dato il via al progetto Io Amo Arese. A questo proposito, come già si è potuto notare, abbiamo coinvolto, a seconda dei progetti, persone che volevano denunciare insieme a noi delle situazioni interessanti e che avevano le competenze per poter aiutare. Vogliamo ascoltare i problemi delle persone, analizzare, verificare e condividere i risultati di quelle analisi per portare un contributo positivo. Vogliamo occuparci seriamente di Arese anche dopo le elezioni, quando i banchetti saranno scomparsi, quando i visi sorridenti saranno sostituiti da quelli lunghi. Ecco perché noi ci saremo. Con l’analisi, la logica, la competenza e l’esperienza per strutturare critiche e proposte a chi amministrerà il nostro paese mantenendo così fino in fondo la nostra coerenza. Useremo la tecnologia, i video e tutti i mezzi disponibili per far sentire forte la voce di coloro che non vogliono essere considerati semplicemente come una mano che impugna una matita copiativa. Analizzeremo i problemi come abbiamo sempre fatto: con metodo e in modo completo, cercando di aggregare tutte quel potenziale di persone che desiderano risolvere realmente i problemi e che davvero amano Arese”.

Il progetto di Seregni e Corniani nasce da un’analisi della politica locale e delle soluzioni che questa propone ai problemi dei cittadini: “In questo periodo di crisi e di ristrettezze economiche – spiega Seregni – servono concretezza e serietà. E serve un profondo cambiamento di approccio all’attività amministrativa locale al fine di ridurre qualsiasi tipo di spreco. In questi mesi, grazie a Internet abbiamo lanciato idee, proposte, analisi, considerazioni e riflessioni. Insieme ad amici abbiamo svolto analisi serie e portato a casa dei risultati concreti e tangibili e intendiamo proseguire su questa strada. Nulla di quello che è stato scritto è stato poi smentito dai fatti: al contrario, i fatti hanno sempre confermato la bontà di quelle analisi”.

Già in questi mesi “embrionali” del progetto, il sodalizio è stato molto attivo e ha ricevuto attenzioni discordanti e discontinue dalle istituzioni e dalla politica locale: “Abbiamo lanciato numerose proposte concrete che purtroppo non sono state condivise dalla politica solo perché scoperchiavano realtà scomode o perché non provenienti dal partito di riferimento: spesso un silenzio imbarazzato ha dimostrato che molti non sono interessati alla risoluzione dei problemi in quanto i problemi sono necessari per promettere la loro risoluzione durante la campagna elettorale. Centro Sportivo, Determine on Line, Voucher sociali, Scudo contro il traffico, Diametralina, PM10, Elettrosmog, analisi ADP, Parchi gioco, Diamoci un Taglio, ex Alfa Romeo.., queste sono solo alcune delle analisi e delle proposte che abbiamo avanzato. Alcune sono state accolte come per i parchi gioco, diamoci un taglio, determine on line e centro sportivo, altre hanno sortito i loro effetti come per la diametralina, molte sono state sicuramente considerate interessanti da molti. Fino a quando non si comprenderà che le idee sono valide indipendentemente da chi le propone, Arese sarà destinata a rivedere lo stesso film in un loop senza fine. Ora che sono concluse le  elezioni, se non si comprenderà che i problemi si affrontano con metodo e proposte reali in grado di superare la sfida della cruda realtà, resteranno solo le promesse e l’assenza di interventi che non potranno che alimentare ulteriormente la sfiducia dilagante dei cittadini. Noi abbiamo fatto tutto questo prima delle elezioni e lo faremo anche adesso, finite le elezioni, quando la campagna elettorale è ormai finita”.

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