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Seregni e Corniani: riflettori sul calcio

07 ottobre 2013 – Ad Arese ci sono alcuni argomenti aperti ormai da anni e che da anni sono motivo di scontro, anche acceso, tra i diversi soggetti che animano la politica aresina. Uno di questi argomenti è il centro sportivo, del quale sono tornati ad occuparsi la scorsa settimana Massimiliano Seregni e Alessandro Corniani sul sito Io amo Arese (clicca qui). Nello specifico l’intervento dei due parte dalla situazione dei campi da calcio, della quale nelle scorse settimane si è parlato sulla stampa locale: “In relazione al campo da calcio a 11 – scrivono Corniani e Seregni – e ai due campi da calcio a 5, come cittadini apprendiamo dal nuovo gestore, e non dalla giunta o dal sindaco, e grazie solo a articoli di giornale, e non comunicati o atti ufficiali del Comune, che il campo da calcio a 11 dato in concessione in seguito a gara europea sarebbe addirittura inagibile”.

Le problematiche emerse al campo da calcio non riguardano però i lavori che vi sono stati fatti ma lo stato del fondo del terreno di gioco che, apparentemente in buone condizioni, è risultato in realtà compromesso dagli anni di inutilizzo. “Per quale ragione – si chiedono quindi Corniani e Seregni – il Comune di Arese e i suoi uffici tecnici non si sono accorti in fase di sopralluoghi, verifiche, stime e progetti dei lavori che il campo da calcio a 11 versava in uno stato di inagibilità tale da non permettere il suo utilizzo? Che tipo di verifiche sono state effettuate in merito ai lavori necessari per far ripartire il centro? Per quale ragione sono state ristrutturate le tribune e gli spogliatoi di contorno a quel campo inagibile ed inutilizzabile?”.

Oltre che dal punto di vista tecnico, alla questione vengono poi date anche connotazioni politiche, con Seregni e Corniani che si accodano all’interrogazione presentata un paio di settimane fa dai consiglieri comunali di Arese al Centro il cui testo diceva “Prendiamo atto da una dichiarazione rilasciata a un settimanale del territorio, in data 6 settembre u.s. dal Presidente della società gestore del CSDA, circa le problematiche tecniche, rilevate sui campi da calcio che rendono impossibile e impraticabile l’attività calcistica sia a livello agonistico ma in particolare quella riservata e dedicata ai nostri ragazzi”, chiedendo poi “… se il Gentile Sindaco e l’Assessore di competenza sono al corrente del problema lamentato” e “se le opere appaltate dal Commissario Prefettizio per un importo di circa 2,5 ml. di euro prevedevano sistemazioni relative ai campi da calcio, se tali opere siano state realizzate in conformità al capitolato d’appalto e siano state collaudate”.

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