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Seregni propone i Voucher Lavoro

10 aprile 2013 – Massimiliano Seregni ci ha ormai abituati ad avanzare periodicamente una serie di proposte che, a tutti gli effetti, potrebbero essere definite come un programma elettorale open source, aperte cioè a tutte le forze politiche e civiche che volessero appoggiarle. Dopo l’intervento sulla viabilità, Seregni torna con una nuova proposta che riguarda, questa volta, il tema del lavoro e della crisi economica: “Anche ad Arese – sostiene Seregni – aumentano sempre più le persone che si trovano in difficoltà a causa della crisi che mina seriamente la tranquillità economica familiare. I Servizi Sociali del Comune tuttavia non hanno molti strumenti concreti per offrire risposte a questi problemi. La vicenda di Civitanova Marche, dove due anziani si sono tolti la vita, mi ha profondamente scosso. Innanzi a questi problemi occorre la serietà di proporre interventi concreti e non sterili parole. Da qui questa proposta, aperta come sempre a tutti”.

Un aiuto alle persone in difficoltà potrebbe, secondo Seregni, essere offerto attraverso l’istituzione a livello comunale di quelli che ha battezzato i Voucher Lavoro. “Si potrebbe – spiega Seregni – approvare rapidamente un regolamento in consiglio comunale per introdurre ad Arese i voucher lavoro, i buoni lavoro, modificando così l’approccio culturale dei cittadini al concetto stesso di assistenza, declinata in funzione sociale e in chiave di responsabilizzazione, tanto per l’ente erogante quanto per i beneficiari. Tramite questii voucher potranno essere svolte attività di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade parchi e monumenti, manifestazioni sportive, culturali e di lavoro di emergenze o di solidarietà, ma non solo”. In sostanza l’amministrazione andrebbe a onorare l’importo dei voucher, al quale corrisponderebbe una determinata prestazione lavorativa svolta da chi ne beneficia: “Penso – spiega Seregni – a un voucher del valore nominale di 10 euro, comprensivo della contribuzione, pari al 13 per cento, a favore della gestione separata Inps, che viene accreditata sulla posizione individuale contributiva del prestatore, di quella in favore dell’Inail per l’assicurazione anti-infortuni (7 per cento) e di un compenso al concessionario (Inps), per la gestione del servizio, pari al 5 per cento”.

Un lavoro, pur se a ore, a tutti gli effetti, quindi, e non il semplice assistenzialismo fine a se stesso che, sperimentato già negli anni passati, quando comunque la crisi non era a questi livelli, non ha però prodotto i risultati auspicati: “Al di fuori delle mille promesse elettorali – conclude Seregni – delle grandi parolone, qui la proposta è per l’elaborazione di un primo strumento, non di certo risolutivo per tutte le problematiche ma utile allo scopo, in grado di aiutare concretamente chi è in difficoltà. Ovviamente occorre solo la capacità di utilizzarlo realmente. Altre iniziative possono essere indubbiamente attuate per aiutare le famiglie in difficoltà, mantenendo però un approccio di questo tipo che non è quello di mero assistenzialismo. Occorre semplicemente la voglia, il coraggio e la capacità di farlo”. Il testo integrale di Massimiliano Seregni è visibile sul suo sito Internet (clicca qui), dove è anche possibile scaricare il Pdf con la proposta dei Voucher Lavoro (clicca qui).

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