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Seregni: “Sull’Adp molte analisi strumentali”

12 novembre 2012 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Massimiliano Seregni, che sottolinea come sull’Adp molti dei protagonisti che gli ruotano intorno forniscano spesso informazioni solo parziali e funzionali alle loro posizioni.

Ad Arese si parla molto della riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo e del relativo Adp del 2010 in discussione in sede di Accordo di Programma alla quale partecipano come unici comuni Arese e Lainate. Molti a livello locale sostengono tesi e analisi senza minimamente perdere tempo nel considerare esattamente quale sia realmente la situazione in essere, cosa corrisponde al vero e cosa viceversa è frutto di errate parziali valutazioni e speculazioni politiche. Alcuni si limitano ad evidenziare quello che fa loro comodo in funzione della loro proposta e della loro idea in merito all’attuale Adp. E come effetto di questa situazione, si genera solo una gran confusione dove mezze verità, analisi scorrette e verità si confondono tra loro facendo perdere di vista la reale situazione ed impedendo ai cittadini di conoscere esattamente la situazione in essere. Un intervento quello previsto nell’area ex Alfa che non comprende solo il centro commerciale più grosso del nord Italia (e forse d’Europa) ma anche un nuovo intero e immenso quartiere residenziale sul territorio di Arese.

Molto spesso ci si lamenta della mancanza di trasparenza e la mancanza di trasparenza è anche insita nella difficoltà di reperire i documenti necessari. Per questa ragione ho deciso di analizzare e studiare i documenti dell’Adp e rendere così disponibile a chiunque sia interessato il risultato di tale lavoro. L’esigenza primaria era ed è quella di analizzare e comprendere la situazione in modo oggettivo, togliendo dal tavolo inutili speculazioni e polemiche che in questi mesi sono sorte intorno all’intervento. Nell’analisi viene affrontata la questione degli oneri di urbanizzazione da restituire, il referendum, la tangenzialina fantasma, il documento firmato dal commissario prefettizio Chiodi e tanto altro, fino ad arrivare alle ultime delibere assunte dalla provincia di Milano e agli ultimi aggiornamenti sulla tematica Adp. Il mio intento è stato quello di fare un’analisi diretta ad evitare, indipendentemente dall’idea che ognuno ha dell’intervento (positiva o negativa che sia) che le idee in merito alla vicenda Adp si fondino su premesse e dati errati. Di certo quello che  serve ad Arese è più serietà nell’affrontare le tematiche importanti per il nostro futuro, ma probabilmente la banalità ormai regna sovrana e tutti si accontentano di quella pronta, facile ma sfortunatamente anche profondamente inutile.
L’intera analisi di Seregni è disponibile sul suo sito Internet (clicca qui).

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