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Seregni, Ravelli e il documento di Libera

11 giugno 2012 – E’ da qualche giorno che la nostra pagina Facebook ospita un acceso dibattito su quella che sarà la prima nomina della nuova amministrazione, ovvero quella di revisore unico per la Casa di Riposo Gallazzi-Vismara. Massimiliano Seregni, della Lega Nord, dopo avere preso visione del bando pubblicato sul sito del comune ha sostanzialmente contestato al sindaco il fatto che, pur avendo egli sottoscritto il documento L6 di Libera in campagna elettorale, questo non rientra nei criteri di selezione previsti dal bando: “Il sindaco Ravelli – sostiene Seregni – durante la campagna elettorale ha sottoscritto il documento di Libera denominato L6 ove veniva indicato il suo impegno, in caso di elezione, a non nominare persone rinviate a giudizio o condannate in primo grado per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. Nel provvedimento numero 352 del 08/06/2012, con il quale il sindaco ha emanato un bando per la ricerca di un revisore contabile da nominare e inserire all’interno della Gallazzi Vismara, vi è però indicato che la selezione avverrà solo tenendo conto delle competenze ed esperienze professionali attestate dal Curriculum Vitae presentato“.

In campagna elettorale il documento di Libera aveva suscitato qualche polemica proprio perché Seregni, di professione avvocato, aveva deciso di non sottoscriverlo, portando una serie di argomentazioni per spiegare la sua scelta (leggi qui). Il documento F6 era però stato sottoscritto da tutti gli altri candidati, e ora Seregni chiede al nuovo sindaco di rispettare quanto sottoscritto: “Alla luce degli impegni pubblici assunti durante le elezioni credo che, in nome della coerenza, sia doveroso segnalare che tra gli elementi richiesti, da dichiarare e da portare proprio all’attenzione del sindaco, al fine di provvedere alla nomina del nuovo revisore, non viene assolutamente richiesto di indicare se si è stati rinviati a giudizio o condannati in primo grado per i delitti indicati nel documento L6 a suo tempo sottoscritto dal Dott. Ravelli. E questo non è di poco conto in quanto se il sindaco dovrà nominare il nuovo revisore rispettando realmente il suo provvedimento ufficiale, dovrà farlo – come indicato nell’albo pretorio – solo sulla base dei Curricula Vitae presentati. Curricula per i quali il comune tuttavia non richiede di indicare gli elementi come rinvio a giudizio o precedenti condanne, ritenuti viceversa fondamentali per poter essere nominati secondo il documento di Libera sottoscritto dal sindaco in campagna elettorale. Salvo ovviamente che il sindaco non intenda inserire a posteriori elementi di scelta non indicati nel provvedimento ufficiale oggi pubblicato presso l’albo pretorio. E anche questo punto non sarebbe affatto di poco rilievo”.

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