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Seregni, un libro e il programma della Lega

26 marzo 2012 – Complice la bella giornata, il candidato sindaco della Lega Nord Massimiliano Seregni ha scelto l’aria aperta per l’anteprima del suo libro “Cambiare è possibile anche ad Arese”, che verrà presentato ufficialmente il prossimo martedì 3 aprile alle ore 21,00 presso la Biblioteca Comunale nel corso di un incontro pubblico dove la Lega esporrà il suo programma elettorale. Di fatto, il libro, altro non è che la storia del percorso politico di Seregni e della Lega Nord durante l’ultima amministrazione, ed è proprio dal libro che è nato il programma elettorale del Carroccio. “Ho scritto questo libro – racconta Seregni – dopo le dimissioni mie e di Andrea Bartolini dalla carica di assessore. Il libro è il racconto della macchina comunale vista dall’interno: i politici, gli uffici e il rapporto con i cittadini”. La considerazione iniziale di Seregni è che le persone sono stufe e nauseate da una politica che non sembra in grado di risolvere i problemi della vita reale.

“E’ fondamentale – dice il candidato della Lega – che questo rapporto venga recuperato perché i cittadini devono essere messi in grado di giudicare e non semplicemente di mettere una croce su una scheda. In questa campagna elettorale vedo tanta demagogia, tanti che lanciano proclami ma che offrono poche soluzioni concrete. E il cittadino, ignorato per anni, viene corteggiato fino a che mette la sua croce sulla scheda. Io non ho ancora visto i programmi degli altri ma spero che siano diversi da quelli del passato, che erano ricchi di parole ma poveri di impegni verso i cittadini. Noi invece vogliamo impegnarci sulle cose concrete, quelle che impattano sulla vita di tutti i giorni, lasciando perdere i discorsi generici e poveri di contenuti”. Uno dei problemi principali identificati da Seregni sta proprio nel funzionamento della macchina comunale, dove troppo spesso si registra la mancanza di coordinamento tra gli assessori e gli uffici comunali. Anche l’approccio al lavoro, secondo Seregni, è sbagliato perché manca completamente la cultura del risultato, con i politici, che non sono in grado di trasmettere queste esigenze agli uffici: “Quasi sempre, e parlo per quella che è stata la mia esperienza diretta come assessore, molti ritengono di avere esaurito le proprie responsabilità facendo stampare un volantino. Non è così, le iniziative, perché servano realmente, vanno monitorate e vanno valutati i risultati che hanno portato”.

Seregni porta l’esempio dei prestiti sull’onore: “Il comune ha elargito una serie di prestiti di questo tipo. Per carità bellissima iniziativa, peccato però che una volta dati i soldi nessuno si è più preoccupato di verificare che i prestiti rientrassero, cosa che mi risulta essere successa in un solo caso. E’ il classico esempio della mancanza di cultura del risultato. Elargito il prestito si è passati ad altro senza preoccuparsi del dopo”. Un’altra delle battaglie leghiste è quella della trasparenza: “”Servono nuovi regolamenti comunali, che garantiscano la trasparenza degli atti amministrativi e che rispettino i diritti di tutti. I regolamenti esistenti, invece, non definiscono nulla perché, evidentemente, fa molto più comodo lasciare ampi margini che possono poi essere utilizzati per fare favori. Noi riteniamo che vadano messi dei paletti per evitare quanto più possibile il libero arbitrio”.

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