Home Politica

Striscione di Forza Nuova su sede del Pd

10 marzo 2014 – I circoli del Pd di Arese, Legnano, Busto Arsizio e Gallarate hanno diffuso venerdì un duro comunicato dove condannano il gesto compiuto da Forza Nuova, che nella notte tra martedì e mercoledì scorsi ha affisso striscioni contro i governi Monti, Letta e Renzi sulle sedi del Partito Democratico delle quattro città. “Nella notte fra il 4 e il 5 marzo – riportano dal Pd – le sedi di Legnano, Busto Arsizio, Gallarate e Arese sono state oggetto di un attacco da parte di Forza Nuova, formazione di estrema destra extra-parlamentare. La politica dell’insulto gratuito non può essere tollerata ulteriormente; va stigmatizzata e condannata perché contraria ad ogni principio democratico. Nella speranza che le forze dell’ordine possano fare luce sui fatti, individuando gli autori del gesto, invitiamo tutti i cittadini democratici a vigilare e a porre la propria attenzione a quanto accade nelle nostre cittadine, perché ogni azione di questo genere non rimanga impunita”.

Secondo quanto riportato dal Partito Democratico, a Legnano l’azione si sarebbe conclusa con l’incendio delle bandiere esposte fuori dal circolo: “Dopo l’atto vandalico che a Legnano si è concluso con l’incendio delle bandiere esposte fuori dal circolo – sostengono dal Pd – i circoli di Legnano, Gallarate, Busto Arsizio, Saronno ed Arese, vittime anch’essi del raid notturno con l’esposizione di uno striscione delirante firmato Forza Nuova, condannano fermamente il gesto deplorevole del quale si è resa protagonista questa sedicente forza politica”.

Circostanza, quella dell’incendio delle bandiere a Legnano, che però Forza Nuova, pur rivendicando sulle proprie pagine Facebook l’affissione degli striscioni sulle sedi del Pd, smentisce categoricamente: “In quanto presente all’azione – sostiene su Fb Federico Russo, membro del direttivo di Forza Nuova – posso garantire che in ogni località ci siamo limitati ad affiggere, con dello scotch, uno striscione di carta seguito da una rassegna fotografica e un comunicato inviato alla stampa. Proprio la foto scattata in occasione della tappa legnanese conferma la nostra estraneità ai fatti. Ormai per la sinistra legnanese, in perenne mancanza di risposte alle nostre legittime e legali provocazioni, è diventata una moda additarci come incendiari; del gran fango per screditare la nostra azione di protesta verso un governo illegittimo e una serie di politiche che stanno portando il nostro paese nel baratro. Per niente impensieriti da questo ennesimo attacco perseguiamo nella nostra lotta quotidiana in difesa e a sostegno del popolo italiano”.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese