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Sulla viabilità il Pdl si schiera con Muratori

15 febbraio 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Massimo Cormanni, a nome del Pdl di Arese, nel quale l’esponente del Popolo della Libertà, ripercorre la storia recente dei progetti viabilistici collegati all’Adp e critica la soluzione finale che verrà adottata (leggi qui).

Caro direttore,
le scrivo dopo aver letto quanto pubblicato da Luigi Muratori (leggi qui), condivido in toto il suo pensiero e sono certo che anche il mio Partito si attiverà per sostenere l’iniziativa di contrasto a questo assurdo progetto. Ormai è da diversi anni che si parla, qualche volta anche senza cognizione di causa, della famigerata tangenzialina. Adesso noto che quanto previsto dal nuovo strumento urbanistico è a dir poco devastante per la nostra cittadina che verrà letteralmente tagliata in due da questa odiosa e pericolosa “diametralina”. Mi sembra utile un veloce excursus storico su questo argomento. Già verso la fine del secondo mandato Perferi si ipotizzava una nuova viabilità, funzionale sopratutto  alla futura riqualificazione dell’ex area Alfa Romeo; l’allora Sindaco Perferi si prodigò e non poco per far si che anche Arese venisse servita da una metro tramvia leggera che ci collegasse con la nuova stazione di Rho/Pero.

Riuscì anche a ottenere una buona parte del finanziamento necessario, oltre 50 milioni di euro, da parte di una società statale! Tutto il progetto andò avanti anche nel mandato Fornaro e si concluse con la sottoscrizione dell’accordo di programma a firma dei tre sindaci di Arese, Rho e Lainate. Cosa prevedeva quell’accordo? Né più né meno  quello approvato e sottoscritto dal commissario Pavone, a eccezione della viabilità. Cosa prevedeva la viabilità approvata da Fornaro, Landonio, Zucchetti, Regione Lombardia e Provincia di Milano? Realizzazione della tangenzialina in semi trincea con alti terrapieni piantumati con alberi ad alto fusto sul lato Arese, pista ciclo pedonale di collegamento con Rho e Garbagnate completamente illuminata, barriere naturali con alberature ad alto fusto su tutto il percorso autostradale, eventuale realizzo del famoso peduncolo a senso unico solo in uscita (noi aresini ben sappiamo che il picco di congestione viabilistica si registra la mattina per raggiungere le scuole e per recarsi al posto di lavoro). E comunque tutte queste opere erano condizionate al realizzo della variante Varesina. Inoltre nell’accordo firmato c’era la metro tranvia leggera con allegato l’importo finanziato dall’azienda di stato e il Comune di Arese che metteva  a disposizione l’ex area Ancifap per la collocazione del capolinea. Ora quello che verrà realizzato è sotto gli occhi di tutti.

Mi auguro che questa breve precisazione sia utile ai lettori e la ringrazio per lo spazio che vorrà dedicarmi.

Per il Pdl di Arese
Massimo Cormanni

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