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Sull’AdP Alfa Romeo non si batte Chiodi

23 gennaio 2012 – Approvazione dell’Accordo di Programma (AdP) sull’area ex Alfa Romeo rimandata a settembre, riunione tecnica per la definizione della prima fase di un nuovo progetto pianificata per oggi e conferma dell’esclusione dei comuni di Rho e Garbagnate. Il tutto, sembrerebbe, a causa del passaggio di proprietà di un’importante fetta di quell’area. Sono queste le novità emerse dalla risposta che il sottosegretario della Regione Lombardia Paolo Alli ha dato all’interrogazione portata in Consiglio Regionale da Arianna Cavicchioli, consigliera del Pd. La mancata approvazione dell’AdP da parte del precedente consiglio comunale di Rho aveva infatti portato a due conseguenze: l’esclusione del comune stesso dagli accordi che si sarebbero successivamente definiti (oltre a quella di Garbagnate, avvenuta già un paio d’anni fa) e la ridefinizione dei tempi per il raggiungimento di un accordo, spostati al 31 dicembre del 2011. La caduta della giunta aresina ha aumentato il già notevole silenzio su questo AdP e quella scadenza è passata senza che nulla accadesse. Cavicchioli ha così sollevato la questione con un’interrogazione formale. In particolare, ha chiesto se la tempistica sia variata e se la Regione abbia preso in considerazione l’ipotesi di coinvolgere nuovamente i comuni vicini.

Il quesito che si pone,” scriveva Cavicchioli lo scorso 13 gennaio, “sottintende anche la voglia di comprendere la volontà della Giunta regionale di voler rimettere intorno a un tavolo tutti questi Comuni (Garbagnate, Arese, Lainate e Rho), che oggettivamente sono interessati. Chi più, chi meno sa che il territorio di Rho ha una percentuale minima e prevalgono ovviamente di più il Comune di Arese e quello di Garbagnate, ma credo che gli esiti di quell’Accordo di Programma, le ricadute positive e negative, che riguardano ovviamente il tema del traffico e dell’impatto, debbano, di per sé stesse, vedere queste Amministrazioni partecipi di un percorso.

La risposta in Consiglio Regionale si è fatta attendere solo pochi giorni. “Il progetto urbanistico di riqualificazione dell’area ex Fiat-Alfa Romeo, così come inizialmente ipotizzato,” ha detto Paolo Alli, “è stato oggetto di una revisione in quanto – questa è la ragione sostanziale – lo scorso settembre si è modificato l’assetto delle proprietà. La società Tea ha acquistato la parte non edificata della società Abp, circa 240 mila metri quadrati. Alla società Abp ora restano circa trentamila metri quadrati. Questa è la ragione sostanziale del rinvio rispetto ai tempi originariamente previsti.”

Si deduce quindi che il fatto che ad Arese sia nel frattempo caduta la giunta venga ritenuto ininfluente ai fini della definizione dell’AdP, mentre il cambio della proprietà è stato fondamentale per decidere un rinvio. “In questi mesi abbiamo lavorato per ridefinire il progetto su un’area che potremmo definire di prima fase,” ha infatti continuato Alli, “che consente ora di avviare concretamente il progetto stesso portando rapidamente alle prime ricadute positive. La definizione di questo nuovo progetto sarà esaminata dalla Segreteria tecnica dell’accordo di programma il prossimo 23 gennaio. Realisticamente, considerati i tempi di espletamento delle procedure urbanistico-territoriali – mi riferisco a valutazione ambientale strategica e variante urbanistica – prevediamo di poter sottoscrivere l’accordo di programma entro il prossimo mese di settembre.”

A proposito di comuni, enti e società chiamati in causa, Alli ha aggiunto: “Gli enti coinvolti sono quelli indicati nella delibera della giunta regionale di promozione dell’accordo: la Regione Lombardia, la Provincia di Milano, i Comuni di Arese e Lainate (come ricordava la Consigliera Cavicchioli, per diverse ragioni, i Comuni di Garbagnate e Rho sono usciti dalla compagine originaria) la Aglar Spa, Abp Srl, Zaffiro 2000 Srl, oltre alla società Tea, che ha presentato richiesta di adesione all’accordo e adesso è diventata proprietaria di queste aree.

A conferma del fatto che una Arese priva di giunta non costituisca per la Regione un problema, Alli ha detto che “formalmente la nomina del Commissario nel Comune di Arese, a norma del Testo Unico degli Enti locali, non impedisce la prosecuzione del procedimento amministrativo che, infatti, sta andando avanti.

E a proposito del possibile nuovo coinvolgimento degli altri due comuni, Alli ha chiuso le porte a una loro adesione, almeno in questa fase. “Al momento non ci risulta nessuna richiesta formale di adesione da parte di altri soggetti”, ha sostenuto. “Ovviamente, se si prendessero in considerazione nuovi ingressi andrebbe valutato attentamente il rischio di ritardare ulteriormente l’avvio della riqualificazione. Siamo certamente positivi rispetto all’idea di un ampliamento, eventualmente successivo, dell’area oggetto dell’accordo, agli altri Comuni per allargare le ricadute positive e meglio definire l’integrazione con il territorio circostante. Da questo punto di vista, però, le prospettive di integrazione saranno garantite fin da ora nel procedimento di valutazione ambientale strategica. Creiamo le condizioni perché poi ci possa essere un rientro degli altri soggetti locali.

Per Arese ci sembra un punto di vista sconfortante: dell’AdP si discute ora e i cittadini continueranno a non saperne nulla. I comuni vicini, di cui ha nel frattempo cambiato rappresentanza politica e l’altro si avvia a elezioni, non possono avere voce in capitolo sul loro territorio e tutto verrà un’altra volta deciso sopra le loro teste. Quando l’Adp approderà nel nuovo consiglio comunale di Arese, a noi non rimarrà che “prendere o lasciare”. Perché non si vorrà mica credere che con le elezioni a maggio inoltrato la nuova giunta potrà avere voce in capitolo a luglio e agosto, vero? Ora al commissario prefettizio Emilio Chiodi, a cui abbiamo scritto chiedendo un incontro nel giorno del suo insediamento senza avere risposta, chiediamo che grazie alle informazioni raccolte attraverso la Segreteria tecnica informi i cittadini di Arese sullo stato del progetto. Sarebbe un atto di chiarezza molto apprezzato.

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