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Tangenzialina, la replica di Costantino

15 gennaio 2013 – Sono nuovamente Aresefuturo e Andrea Costantino a intervenire sulla tangenzialina, con una risposta all’intervento di Tea che, a sua volta, replicava direttamente al presidente di AF. La società milanese, e il commissario prefettizio Anna Pavone, avevano risposto a Costantino quando, dopo avere constatato la presenza di quel tratto di strada nell’Atto Unilaterale d’Obbligo, avevamo chiesto spiegazioni circa il fatto che la tangenzialina, pur scomparsa dall’Adp, fosse, invece, ancora presente in quello specifico documento (leggi qui e qui).

Gentile Tea,
mi trovo sorpreso e stupefatto nel ricevere una risposta da un soggetto privato che credevo estraneo al dibattimento politico ma ovviamente oggi mi devo ricredere. La cosa che trovo sorprendente è che come AF avevamo scritto chiedendo spiegazioni al Pd ed ad alcuni suoi esponenti, avevamo scritto al commissario e chi ci risponde? Tea! Allora giusto per prendere atto delle cose rilevo come Tea ci risponda in maniera incompleta e soprattutto per citare l’avvocato Seregni: “Ora, che Tea dica che è stata stralciata nel periodo compreso tra il 5/11/2012 (firma atto unilaterale) e il 24/12/2012 (approvazione Adp), è cronologicamente impossibile. Salvo voler dire che la Vas e il suo decreto di approvazione rappresentano un falso in atto pubblico nella parte in cui si sosteneva che la tangenzialina era già stata stralciata prima del 17/10/2012. E se non erro il 17/10/2012 arriva prima del 5/11/2012”.

Ma soprattutto vorrei segnalare come non è di competenza del comune di Arese ma della Provincia di Milano, che nel PCTP appena aggiornato la prevede. Quindi e’ chiaro come la società Tea ci stia dando informazioni incomplete e inutilmente verbose senza spiegare come sia possibile che sia stralciata. Mi domando quindi come mai la Tea Spa risponda ad AF, sarà forse il soggetto che governa il Comune di Arese? O sarà la società che anziché essere soggetto “passivo” nell’atto unilaterale è quella che decide e dichiara quanto debba essere fatto? Mi domando inoltre come mai intervenga a supporto del Pd e dei suoi alleati che oggi si definiscono Patto Civico (o forse mi ricorda il Patto di Varsavia)?

Ora un’altra domanda: vorremmo sapere se intercorre qualsiasi rapporto economico attuale o contratto anche per il futuro tra qualcuno dei soggetti che fanno parte del Patto Civico (intendo qualcuno degli aderenti a Pd, Ui, Forum, eccetera) e una delle società di Tea (Euromilano, Iper, eccetera). Infine apprendiamo come il portavoce di Euromilano è candidato nelle liste di Sel. Da oggi quindi sappiamo che Tea come società diviene soggetto pubblico schierato politicamente, di questo vi ringrazio per averci tranquillizzato che siete con il Patto Civico (al secolo Patto di Varsavia) e per averci chiarito ogni dubbio sul fatto che siete un soggetto schierato politicamente con la sinistra. Gentile Tea e gentile Patto di Varsavia, ribadisco quanto detto precedentemente, noi moderati di questo sviluppo non sostenibile non ce ne facciamo nulla. Se questo significherà essere come Davide contro Golia, allora dateci le frombole della cabina elettorale!

Andrea Costantino

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