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Tizzoni, dal Pirellone uno sguardo su Arese

04 febbraio 2014 – E’ un Marco Tizzoni rilassato quello che ci riceve al Pirellone per fare quattro chiacchiere su come vede e valuta le criticità di Arese, realtà che territorialmente ben conosce e dove gravita grazie ai movimenti Gente di Rho e Gente di Arese. Tizzoni, consigliere regionale rhodense eletto per la lista “Maroni Presidente”, si è speso in regione per favorire la risoluzione della situazione degli ex dipendenti di Innova Service e per la salvaguardia del territorio aresino nell’ambito della riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo. Con lui, in compagnia del suo collaboratore Claudio Scarlino, abbiamo avuto un interessante colloquio, durato più di due ore, che ha toccato i principali temi relativi alle vicende dell’area, dagli ex lavoratori Innova Service, alla viabilità. Tizzoni inizia proprio dai dipendenti licenziati da Innova, società che definisce “ancora operativa, con un capitale sociale di 10.000 euro e che ancora esercita attività di pulizia”, e della loro mancata riassunzione anche a sei mesi dalla sentenza del tribunale di Milano.

Una sentenza che darebbe diritto ai lavoratori ad ottenere un’immediata riassunzione ma che non è ancora stata applicata, con Innova che dichiara di attendere le motivazioni della sentenza prima di prendere posizione. Tizzoni, però, temendo che sul fronte Innova potrebbero non esserci sviluppi positivi, è tra coloro che premono per un loro rapido riassorbimento da parte delle realtà che andranno a operare nell’ambito dei lavori per il nuovo centro commerciale: “A mio parere – conferma il consigliere regionale – l’obiettivo da raggiungere per queste persone sarebbe l’assunzione nella nuova area”. Per gli ex operai Innova dovrebbe comunque aprirsi un tavolo di trattative con tutte le realtà che gravitano sull’area e i rappresentanti istituzionali, tra i quali lo stesso Tizzoni, che si è definito “fiducioso” su una conclusione positiva della lunga vicenda.

Il consigliere regionale esprime il suo parere anche sul piano per la nuova viabilità di Arese, che non lo convince fino in fondo: “Con la prossima apertura del nuovo centro commerciale – sostiene Tizzoni – ci sarà uno sconvolgimento totale della vita e della situazione aresina, che con il nuovo polo potrebbe correre il rischio di diventare come Rozzano”. Anche per questo motivo il consigliere regionale ha espresso scetticismo riguardo al progetto del nuovo quartiere residenziale sull’area di Garbagnate, della cui realizzazione, vista la situazione del mercato immobiliare, dubita però fortemente. Tra le soluzioni ventilate per tenere il traffico fuori da Arese, Tizzoni definisce utopica, per questioni di tempi e di costi, quella di un ponte che collegherebbe l’uscita dell’autostrada all’area ex Alfa, come utopica è l’eventuale ipotesi, in realtà mai passata al vaglio del consiglio regionale, della possibilità di realizzare una fermata della metropolitana ad Arese. “Al limite – dice Tizzoni – si può pensare a un collegamento ferroviario con l’area ex Alfa, ma restiamo ancora nell’ambito delle ipotesi, e anche di difficile attuazione”. Tizzoni, pur non reputandola ottimale, lancia, invece, l’idea di una sorta di Area C per il territorio aresino, almeno per il centro storico, ovviamente ad un costo inferiore rispetto ai 5 euro giornalieri pagati a Milano, mentre non lo entusiasma l’ipotesi di posizionare pilomat di sbarramento. “La formula ideale – conclude il consigliere regionale – più che quella dell’Area C, sarebbe comunque quella di istituire una zona a traffico limitato tradizionale, almeno per salvaguardare la viabilità del centro storico”.

Servizio di Giulo Monga

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