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Turconi: “Lega si sospende da commissioni”

07 ottobre 2014 – “Sino a quando non verranno date le dovute risposte nelle sedi istituzionali o politiche, la Lega, in attesa di tutto ciò, oltre a esprimere totale rammarico, ritira i propri rappresentanti dalle commissioni consiliari”. L’annuncio è del commissario della Lega Nord Vittorio Turconi, che sposta dunque di un ulteriore tacca l’asticella della clamorosa protesta attuata da tutte le opposizioni nel consiglio comunale di martedì scorso (leggi qui). Turconi, seduto su una panchina della tranquilla piazza XI Settembre, lontano dal clamore del consiglio comunale, anticipa questa ulteriore dura presa di posizione, decisa dal suo partito nella serata di ieri, ed esprime il suo punto di vista su quanto accaduto in consiglio comunale, spigando le ragioni che hanno indotto lui e le altre minoranze ad abbandonare l’aula consiliare. “Dal punto di vista cronachistico  – inizia Turconi – è accaduto che al consiglio comunale tutta la minoranza ha chiesto di leggere un documento, nel quale venivano espresse una serie di considerazioni su determinati modi di operare di questa amministrazione. Quello che ci premeva non era entrare nel dettaglio di situazioni specifiche, ma piuttosto evidenziare il fatto che la maggioranza procede per la sua strada senza mai coinvolgere le minoranze. E addirittura, dove le opposizioni si aspettano delle risposte, non solo queste non vengono date, ma si portano avanti iniziative che sono esattamente l’opposto di quanto la minoranza lecitamente si aspetterebbe”.

Turconi porta poi alcuni esempi: “Come Lega  – elenca il consigliere del Carroccio – abbiamo presentato una mozione che è stata votata da tutti e approvata all’unanimità da maggioranza e minoranza. Mozione che proponeva la riapertura di piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa e di via 25 Aprile per agevolare e facilitare i commercianti del centro storico di Arese. Ebbene a oggi non abbiamo ancora avuto risposte, malgrado siano scaduti i 90 giorni dalla presentazione. Fatto questo che, per inciso, mi darebbe anche gli elementi per rivolgermi al Prefetto con la motivazione che non vengono rispettati non solo gli impegni presi ma nemmeno i tempi tecnici. Al di là di questo, ci preoccupa il fatto che, oltre al non dare risposte, questa maggioranza prende decisioni in netta contrapposizione a quello che io e altri mi aspetto e ci aspettiamo come risposta, senza che ci sia una comunicazione o una spiegazione delle scelte attuate in contrapposizione a quanto si è votato all’unanimità. Io credo che la maggioranza debba avere il coraggio di dire che quello che è stato votato non ha avuto seguito, che è stato bocciato in una seconda fase, ma non è possibile prendere iniziative, tra l’altro iniziative unilaterali, come quella relativa ai tre giorni di chiusura del centro storico. Attenzione, non sto dicendo che la maggioranza debba necessariamente concordare con la minoranza quanto intende attuare, ma deve rispettare gli impegni e se per qualche ragione li disattende ne deve spiegare i motivi, prendendosi la responsabilità delle proprie scelte. Come è altrettanto giusto, arrivati a questo punto, che lo stesso facciano le minoranze. Di molte delle iniziative varate dalla giunta la minoranza viene a conoscenza tramite la stampa o, nello specifico della chiusura del centro storico, tramite i commercianti stessi, che erano furibondi per le modalità con le quali è stata comunicata loro l’iniziativa, e cioè tramite una lettera che annunciava la decisione di attuare per tre domeniche la Ztl. Alla luce di questi fatti non posso che concludere che se il modo di operare della giunta è questo ne prendiamo atto, ma bisogna che la maggioranza abbia il coraggio e la chiarezza di dire: noi andiamo avanti esclusivamente per la nostra strada”.

Altro capitolo è quello relativo al Centro Sportivo Davide Ancilotto, oggetto di un’interrogazione della Lega alla quale è stata data risposta nel corso dell’ultimo consiglio comunale: “La Lega – dice Turconi – sul centro sportivo ha fatto una battaglia importante e oggi veniamo a sapere che potrebbe nascere una causa da oltre 157 mila euro. Una causa che in ultimo coinvolge tutta la cittadinanza, in quanto si parla di denaro pubblico. E quando con la mia interrogazione ho chiesto chiarezza su questa vicenda mi sono state offerte solo risposte evasive. Voglio ribadire che quanto sostengo non è strumentale a chissà quali fini politici; io per primo mi sono complimentato con la maggioranza per gli ottimi risultati elettorali ottenuti, io per primo ho detto che non faccio il bastian contrario a prescindere e non ho mai messo il bastone fra le ruote. Arrivati a questo punto devo però dire al sindaco e agli assessori che, proprio per quello che è stato il comportamento costruttivo tenuto in questo anno dalla Lega, per quello che mi riguarda mi sento preso in giro. Se essere collaborativi, non per un discorso partitico-politico ma per un discorso di buona amministrazione della città, vuol dire avere questo in cambio, allora significa che le cose cambieranno. La maggioranza deve imparare ad accettare quello che le minoranze lamentano e anziché fare solo commenti privi di sostanza, dimostrare con i fatti che si cerca il confronto costruttivo. E in questo senso le critiche ricevute  per l’iniziativa attuata dalle minoranze durante l’ultimo consiglio comunale non offrono risposte o segnali di comprensione del problema da parte della maggioranza, ma lo spostano semplicemente da un’altra parte. E dimostrano ancora una volta che il punto non è stato colto”.

Riguardo la decisione clamorosa delle opposizioni di abbandonare il consiglio comunale, infatti, il rappresentante della Lega sostiene che invece che criticare il metodo, la maggioranza avrebbe dovuto affrontare il merito della questione: “La nostra iniziativa – sostiene Turconi – può essere condivisa o non condivisa. Come del resto quello che ha fatto la maggioranza può essere condiviso o non condiviso. Ma il punto è che è necessario parlare di fatti concreti, non andare a vedere se era giusto attuare quella forma di protesta oppure no. Il fatto concreto è che le minoranze, che tra loro si noti sono molto diverse, si sono riunite e hanno deciso di agire congiuntamente in questa maniera. Questa scelta ha un forte significato e deve comunque essere rispettata. Anche perché le minoranze non si sono nascoste dietro a un comunicato ma ci hanno messo la faccia, chiedendo che venisse letto un documento in consiglio comunale, di fronte a giunta e maggioranza. E solo dopo la lettura del documento ci siamo alzati dai banchi e ci siamo allontanati. Il discutere, come fa la maggioranza, se era giusto o non era giusto scegliere questo tipo di protesta è soltanto tempo perso, e non affronta il problema reale segnalato dalle minoranze. Sarebbe molto meglio che la maggioranza entrasse, invece, nel merito di ciò che chiediamo e desse quindi le dovute risposte”.

Turconi estende poi il discorso del coinvolgimento anche alle modalità di presentazione delle modifiche al piano viabilità: “Di certo – dice il consigliere della Lega – c’è che oggi viene coinvolta la cittadinanza nel progetto viabilità: io non entro nel merito se sia giusto o sbagliato farlo, non è questo il punto. Il punto è che io, così come tutti gli altri consiglieri comunali siamo stati eletti per rappresentare i cittadini, e prima che una cosa venga resa pubblica, almeno un’ora prima, si deve informare il consiglio comunale. Noi rappresentiamo i cittadini e i cittadini non possono venire a sapere le cose dalla stampa mentre noi consiglieri comunali siamo lasciati all’oscuro di modifiche sostanziali o di iniziative importanti; lo ribadisco, questo non è il modo di fare. Se, invece, l’approccio della maggioranza è che, in quanto vincente alle elezioni, non deve rendere conto al consiglio comunale e a quelle minoranze comunque votate da molti aresini, allora che questo venga detto chiaramente. Sarà così chiaro a tutti che andare alle riunioni dei capigruppo, se l’atteggiamento della maggioranza è questo, è solo una perdita di tempo senza costrutto. E se anche nelle commissioni non vengono date le informazioni che sarebbe lecito attendersi, allora è inutile andarci. Perché si perde il proprio tempo e lo si fa gratuitamente e a discapito della famiglia e della professione. Qui non ci sono politici di professione, siamo tutta persone che lavorano, padri e madri di famiglia e non possiamo sederci solo per sentire discorsi privi di contenuti. Da parte della Lega i presupposti, quando si è costituita questa giunta, erano collaborativi ma, di fatto, al nostro atteggiamento non ne è purtroppo corrisposto uno uguale da parte della maggioranza”.

La conclusione del rappresentante della Lega Nord è ancora dedicata ai rapporti tra maggioranza e minoranza: “Da parte nostra – conclude Turconi – non ci sono risposte da dare. E’ piuttosto la maggioranza che deve fornire delle spiegazioni. Non esclusivamente sugli argomenti citati, perché quelli pur se importanti servono per delineare il quadro generale. Le risposte che ci aspettiamo sono su quello che la maggioranza intende fare per proseguire questo cammino. E per favore, che non si limitino a parlare genericamente di democrazia partecipata. E’ necessario che le nostre critiche vengano approfondite, e se la maggioranza intende proseguire con questo atteggiamento deve avere il coraggio di dircelo a chiare lettere e in maniera esplicita. Mantenendo però il rispetto, anche intellettuale, di chi non la pensa come loro”. (Jolly)

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