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Turconi spiega la mozione della Lega

19 settembre 2011 – Quello di domani sera potrebbe essere un consiglio comunale molto teso perché si parlerà ancora di Centro Sportivo e di FACS con una mozione presentata dalla Lega Nord nella quale il Carroccio chiede ufficialmente la revoca della convenzione tra Comune e Fondazione, con la motivazione che FACS non ha rispettato il suo mandato. Il testo della mozione della Lega Nord è complesso e difficile da riassumere e per questo motivo lo mettiamo a disposizione dei nostri lettori che potranno scaricarlo e leggero integralmente (clicca qui). Al di la delle possibili ricadute della mozione sulla gestione del Centro Sportivo, il passo sembra essere molto importante anche dal punto di vista politico perché, di fatto, la Lega presenta una mozione che è in contrasto con quanto fatto dalla maggioranza di cui fa parte. Ne abbiamo parlato con Vittorio Turconi (primo a destra nella foto), commissario della Lega Nord di Arese.

“Questa mozione – dice Turconi – è coerente con quanto la Lega Nord ha sempre sostenuto pubblicamente riguardo a FACS e al Centro Sportivo Davide Ancilotto. Come abbiamo più volte sottolineato in questi mesi sarebbe comunque sbagliato, e non è certo l’intento della Lega, fare diventare questa mozione una questione politica, anche se temo che il tutto potrebbe invece sfociare in questa direzione”. Di certo reazioni a questa iniziativa ce ne saranno molte, ma in concreto la Lega cosa si aspetta che succeda in consiglio comunale? “E’ ovvio e corretto pensare – dice Turconi – che la Lega come già sottolineato nelle precedenti occasioni, confida in una votazione che non venga condizionata dall’appartenenza politica ma che il voto possa essere espressione della propria coscienza e sia finalizzato al bene di tutta la cittadinanza aresina. Rimettere alla votazione del consiglio comunale un argomento del genere, ci sembra un’azione che rispetti il massimo dell’imparzialità, della trasparenza e delle regole democratiche”.

Sul motivo per cui la Lega abbia deciso di arrivare a prendere questa decisione, comunque estrema considerato che va contro la linea della maggioranza di cui fa parte, Turconi dice: “Era ormai inevitabile. L’amarezza della Lega è forte e il fatto che il proprio assessore allo sport sia stato estraniato da tutte le decisioni riguardanti lo sport aresino è un gesto inaccettabile. Oggi, a quarantotto ore dal consiglio comunale, ci rendiamo conto che, come partito, abbiamo messo in atto tutto quanto potevamo fare per proteggere il Centro Sportivo e i suoi frequentatori”.