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Udc: “Ora basta” lo diciamo noi!

24 luglio 2012 – Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato della segreteria cittadina dell’Udc (nella foto il segretario Giuseppe Bettinardi), che risponde alla lettera inviataci qualche giorno fa da un gruppo di sostenitori del sindaco Ravelli (leggi qui).

Ora Basta! – recita il titolo di un documento che alcuni cittadini, esattamente otto, scrivono ai giornali quotidiani, settimanali e telematici – lasciate lavorare il Sindaco Ravelli!”. Un appello molto impegnativo che comprendiamo ma al quale vogliamo rispondere chiedendo “Ora Basta che cosa? Volete forse dire “ora basta mettiamoci a lavorare perché fino ad oggi non abbiamo fatto che polemiche oziose, cioè abbiamo fatto tutto ciò che non serve per amministrare?”. Intendete dire forse “Ora scusate Cittadini, perché non sapendo che pesci pigliare e non sapendo come uscire dai problemi politici e non politici che ci siamo creati, non abbiamo ancora capito come procedere e quale strada percorrere per iniziare a dare credito e concretezza alle promesse elettorali?”. Quindi questo accorato appello “lasciate lavorare il Sindaco Ravelli”, intendete  rivolgerlo a voi stessi che fino ad oggi oltre a pettegolezzi, polemiche, revoche di deleghe ad assessori, interrogazioni interne, riunioni politiche con figli e figliocci con annessi spintoni e male parole, lettere inopportune in Regione sull’AdP, chiusure, revoche e richiusure del Centro Sportivo, non avete saputo fare di meglio? E perché tacete con la volontà di distogliere l’attenzione di noi cittadini dal gravissimo problema etico-politico della “collaborazione” in campagna elettorale tra AreseFuturo e un esponente del Pd?

Tutti ammettete il fatto molto poco etico anche se tutti minimizzate, ma vi rendete conto che un fatto simile è assolutamente grave e non ammissibile e contrasta assolutamente con gli slogan da voi lanciati in campagna elettorale? Siamo noi a chiederci e chiedervi che “Se avete le qualità tanto decantate in campagna elettorale, cominciate a lavorare”, perché Arese dopo mesi di commissariamento, una campagna elettorale molto originale del tutti contro tutti, ora è messa molto male per colpa della vostra inerzia. Non trovate il bandolo della matassa per  svolgere il compito assegnatovi dai cittadini che hanno avuto fiducia nel candidato Sindaco, ma non si sono resi conto di chi gli stava intorno. Infine ci permettiamo ricordarvi (a voi e a tutti coloro che la pensano come voi), che il Palazzo Comunale è la casa aperta a tutti i cittadini, e chi vi entra, entra per risolvere concreti problemi da cittadino, rivolgendosi alla struttura per avere una risposta; e spesso senza “disturbare” la tranquillità del sindaco, il quale comunque dovrebbe essere sempre a disposizione dei cittadini. Se ritenete che uomini o facce politiche abbiano ancora “pratiche in sospeso”, con la massima trasparenza (vostro cavallo di battaglia durante la campagna elettorale), fate nomi e cognomi e non insinuate dubbi su attività di altrui persone per nascondere la vostra reale incapacità ad organizzare e creare un giusto clima di collaborazione con la struttura Comunale, da sempre molto disponibile e professionalmente molto preparata. Forse come l’avventuriero nel deserto, dopo aver ingurgitato sino all’ultima goccia di acqua e non avendo altre risorse “idriche”, vedete anche voi fantasmi in ogni dove?  Ciò dimostra che Amministratori non ci si improvvisa e solo con dedizione, lavoro e passione si riescono ad ottenere risultati efficaci e maggioranze coese.

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