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Vegetti: “Su Adp Sel è sempre stata chiara”

22 gennaio 2013 – Sulla vicenda dell’Accordo di Programma per l’area ex-Alfa Sel è finita, negli ultimi giorni, al centro dell’attenzione mediatica, soprattutto per le critiche ricevute dagli Slai Cobas (leggi qui) in merito alle sue posizioni che, all’atto pratico, sarebbero in contrasto con la dichiarata contrarietà alla firma dell’Adp. Ne abbiamo parlato con il segretario cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà Achille Vegetti, che respinge in toto le accuse, sostenendo che la posizione del suo partito, sia a livello aresino che a livello milanese, è sempre stata chiara e inequivocabile: “La posizione di Sinistra Ecologia Libertà  nei confronti dell’Adp – commenta Vegetti – è estremamente chiara ed è espressa nei vari documenti pubblicati e in un manifesto di zona diffuso lo scorso anno; in poche parole Sel, a tutti i livelli, è contraria all’Adp così come è stato votato ultimamente. Mi lasci dire, trovo singolare che oggi non si parli dei ripetuti fallimenti trentennali dei vari accordi proposti da Formigoni e della latitanza programmatica delle amministrazioni locali che mai si sono poste come interlocutori credibili nei confronti della Regione ma hanno sempre subito le decisioni prese al di fuori del nostro territorio. Le porto ad esempio la proposta fatta, prima dalla coalizione di centrosinistra di Arese nella passata tornata elettorale e poi da Comunimprese che, se fosse stata fatta per tempo dalle amministrazioni locali, sicuramente avrebbe avuto un riscontro diverso, visto anche che tutti i comuni l’hanno trovata condivisibile”.

Uno degli aspetti più controversi sollevato da chi critica Sel è quello legato alla candidatura nelle sue liste per il Senato di Roberto Imberti, che è dipendente di Euromilano: “Roberto Imberti – dice Vegetti – è iscritto a Sel fin dalla nascita del partito, è stato vicesindaco a Cinisello per anni e oggi lavora per Euromilano. Conosco personalmente Roberto da qualche anno e vi posso garantire che negli incontri che abbiamo avuto per discutere dell’Adp si è sempre comportato in maniera impeccabile, separando la sua posizione professionale da quella politica; Roberto non si è mai opposto, anzi l’ha condivisa, alla decisione sia della zona nordovest sia del nostro provinciale contrari all’Adp; con la sua esperienza ci ha sempre dato una mano a capire qual era la posta in gioco.

Una candidatura nella quale molti hanno però ravvisato un conflitto di interessi tra le attività politiche e quelle professionali di Imberti. Non la pensa così Vegetti, che respinge le accuse di un potenziale conflitto: “Assolutamente no! Roberto ha partecipato alle primarie di Sel dello scorso 29 dicembre ed è stato il più votato nella provincia di Milano e il secondo a livello regionale; tenga presente che sia a Cinisello sia a Sesto San Giovanni, dove Imberti ha sempre operato politicamente, ha ricevuto la maggioranza assoluta dei consensi. I nostri militanti e i nostri simpatizzanti gli hanno quindi riconosciuto una capacità politica notevole e l’hanno premiato; non capisco perché non debba portare il suo contributo di esperienza al successo della nostra lista. Se professionalmente poi svolge un lavoro presso Euromilano non vedo perché non possa portare anche questa esperienza nel suo bagaglio personale nell’interesse di tutto il paese. Ricordo infine che il ruolo di senatore non comporta quello di prendere decisioni a favore o contro l’Adp della nostra zona”.

Il segretario aresino di Sel parla poi nuovamente  dello Slai Cobas, che per primo aveva attaccato la candidatura di Imberti: “Trovo singolare – dice Vegetti – che coloro che non sono mai riusciti a coinvolgere la popolazione locale sulle loro rivendicazioni, anzi si sono costantemente isolati politicamente, oggi si schierino contro Imberti. Nel nostro documento, pubblicato anche da QuiArese, è chiarito in modo inequivocabile il contributo che Imberti ha cercato di dare alla soluzione del problema relativo agli ultimi inoccupati ex Alfa Romeo rimasti. Lo Slai-Cobas dovrebbe farsi una sana autocritica per cercare di capire come mai è sempre rimasto isolato nelle sue posizioni, senza mai riuscire a coinvolgere sia le forze politiche sia quelle sociali sia i cittadini del territorio. Mi lasci concludere dicendo che mi pare alquanto singolare che si tenda a cancellare le responsabilità delle forze politiche che ci hanno fatto precipitare in questa situazione e invece si colpevolizzi un militante di quella forza che ha fatto di tutto perché si votasse un Adp molto diverso da quello che il centrodestra ha votato a tutti i livelli”.

Un ultimo punto controverso è quello interno al Patto Civico per Arese, la coalizione della quale fa parte Sel e che si presenterà alle prossime elezioni amministrative, e all’interno della quale c’è anche Unione Italiana che, nell’ultima campagna elettorale, non era in linea di principio contraria alla firma dell’Adp: “Mi lasci dire che abbiamo finito da poco una campagna elettorale dove la posizione del centrosinistra era di una chiarezza esemplare. Ritengo che l’attuale posizione di Unione Italiana, che si è aggiunta alle nostre forze nel patto, non sia molto diversa dalla nostra. Abbiamo da poco lanciato le primarie per scegliere il nostro candidato sindaco che, assieme a tutte le forze del patto, elaborerà il nuovo programma per amministrare i prossimi cinque anni, ma non vedo come la posizione unanime di allora possa cambiare”.

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