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Venutti: “ecco perché mi sono candidato”

18 aprile 2012 – La candidatura di Paolo Venutti, membro del Comitato Difendiamo Arese, alle elezioni amministrative nella lista Insieme per Arese aveva suscitato qualche perplessità in alcuni. Lo stesso Venutti, in questa lettera aperta, spiega le ragioni della sua scelta.

Giunti a questo punto della campagna elettorale ed essendo già stato fatto oggetto di accuse di parzialità ritengo di dover intervenire per chiarire la mia posizione e illustrare il percorso che ha mi ha portato a candidarmi alla carica di consigliere per le prossime elezioni comunali. Sin dal 2009 ho preso parte alle attività del comitato DifendiamoArese; è un’esperienza che ha avuto molti episodi, che ha rivelato la sensibilità dei nostri concittadini per le nostre azioni, che personalmente ho trovato di grande valore. Allo stesso tempo, confrontandoci a vari livelli con le amministrazioni coinvolte mi è capitato spesso di pensare all’efficacia che un’azione diretta potrebbe avere sulla qualità delle informazioni a disposizione e sulle procedure che possono essere messe in opera.

Si è quindi giunti all’inizio di quest’anno con la decisione del comitato di stilare un documento da destinare ai candidati sindaco, con l’obbiettivo di sensibilizzarli sui nostri temi storici e con la speranza che venissero considerati nel loro programma. Nello stesso momento si era stabilito che su base puramente personale fosse possibile per i singoli componenti del comitato DifendiamoArese potersi candidare alla carica di consigliere. Durante l’attività di diffusione di questo messaggio ho avuto modo di conoscere il dottor Ravelli, il suo stile di pensiero e soprattutto il suo orientamento verso le nostre proposte storiche. Orientamento che si era concretizzato nero su bianco nella newsletter di marzo (vedi qui). Nelle settimane successive mi è stato offerto di candidarmi nella lista Insieme per Arese per Pietro Ravelli sindaco e, memore delle precedenti considerazioni, ho accettato. Nei giorni seguenti in seguito a questo fatto ho ricevuto delle valutazioni ed è stato persino usato da un candidato come motivo per non partecipare al confronto del 27 marzo organizzato dal comitato DifendiamoArese.

Si è trattato di preoccupazione eccessiva e la serata si è svolta in modo esemplare. Io ho continuato la mia attività con il comitato DifendiamoArese e ho iniziato a lavorare con il gruppo di Arese Futuro e Insieme per Arese alla redazione del programma e alle attività di questi giorni di campagna elettorale. Penso di aver chiarito ora lo stato delle cose; nel frattempo il progetto per l’ex AlfaRomeo dopo la stasi del 2011 procede velocemente e in modo simile il piano del traffico e della mobilità hanno ripreso il loro cammino dopo l’avvio nel 2008. Il difficile momento economico che stiamo vivendo e la definitiva e irrevocabile eredità di una scelta affrettata impongono una cautela aggiuntiva per gli amministratori pubblici e la verifica che quanto proposto finora, commercio e residenze, sia realmente sostenibile. Io continuerò ad operare per la salvaguardia della qualità di vita di chi nel già territorio risiede. Per quanto riguarda la campagna elettorale in corso non mi resta che indirizzare un in bocca al lupo a tutte le persone coinvolte.

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