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Viabilità: avanti tutta con il piano Pavone

19 settembre 2013 – C’era poca gente ieri sera all’importante incontro che l’amministrazione comunale ha organizzato per parlare della viabilità futura e delle scelte sulla mobilità sostenibile. Peccato, perché l’occasione era ghiotta, con la presenza dell’ingegner Mauro Barzizza del Centro Studi PIM, che ha elaborato il piano presentato lo scorso gennaio (leggi qui: Nuova viabilità: Arese rimane divisa in due). Purtroppo il Comune non sembra essere stato molto efficace nella comunicazione dell’evento, tanto che i giornali stessi hanno ricevuto l’invito ufficiale solamente lunedì (noi, paradossalmente, ne siamo venuti a conoscenza giovedì scorso grazie a una comunicazione del Partito Democratico). Al di là dello scarso successo della serata, nel merito sono emerse decisioni sorprendenti, con un dietro front politico piuttosto netto. In sostanza, l’amministrazione comunale ha deciso di proseguire nel solco di quanto approvato dal commissario prefettizio Anna Pavone, nonostante a febbraio il Patto Civico che sostiene il sindaco Michela Palestra avesse espresso una netta contrarietà (leggi qui e qui).

Nel comunicato reso pubblico il 20 febbraio scorso si leggeva: “Il ‘Patto Civico per Arese’ si schiera con nettezza contro la delibera commissariale numero 22 del 29.01.2013 in merito alla viabilità aresina che va a potenziare assi ad alto scorrimento nel mezzo della città, con l’inevitabile aumento del traffico interno e con gravi e pesanti ripercussioni sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini. Le modifiche che si intendono portare avanti sono in netto contrasto con tutti i principi di moderazione del traffico“.

Le criticità sollevate da più parti sono state esaminate e vagliate”, ha però spiegato l’assessore alla viabilità Enrico Ioli. “In passato abbiamo detto che l’indirizzo di questa amministrazione sarebbe stato quello di scoraggiare il traffico di attraversamento, soprattutto pesante, di ridurre la velocità e di incoraggiare la mobilità dolce. Non vogliamo che Arese venga tagliata in due da una strada ad alta velocità. Questi sono obiettivi condivisi. Abbiamo cercato di adeguare il progetto, che già andava in questa direzione, a questi obiettivi”. Il progetto prevede in sostanza l’eliminazione dei semafori agli incroci tra via Matteotti e viale Sempione/Resegone, tra viale Gran Paradiso e via Valera e tra viale Nuvolari e viale dei Platani (sostituiti da rotatorie), la realizzazione di rotatorie complete (e non parziali come quelle esistenti) all’incrocio con la provinciale Varesina, davanti alla caserma dei Carabinieri e vicino al centro sportivo, l’adeguamento di quelle esistenti in fondo a viale Sempione e in fondo a viale Gran Paradiso e l’allargamento – con contestuale raddoppio della carreggiata – della parte terminale di viale Sempione (dove ci sono le entrate del Plan di Arese) e della prima parte di viale Nuvolari, fino all’incrocio con viale dei Platani.

Oltre a questa opera di revisione dell’asse viario principale, verrà anche ridotta a una sola carreggiata la parte di via Matteotti che va da Piazza V Giornate a via Kennedy (in fondo a piazza 11 settembre), sarà realizzato un parcheggio a due piani (di cui uno seminterrato) nell’attuale area parcheggio tra via Col di Lana e viale Resegone e verrà creata una zona con velocità limitata a 30 chilometri orari nel centro storico.

All’assessore Ioli, che ha affermato di avere cercato di apportare delle modifiche a questo progetto, è stato chiesto a cosa si riferisse, ma l’unico elemento emerso è stato indicato nella possibilità di rialzare a livello del marciapiede i passaggi ciclopedonali. Per il resto, secondo l’assessore, il fatto di ridurre leggermente l’ampiezza della carreggiata complessiva a 13 metri (6,5 per carreggiata, con le corsie di sinistra larghe tre metri e quelle di destra tre metri e mezzo) e di inserire un numero elevato di rotatorie dovrebbe di per sé portare alla riduzione della velocità e allo scoraggiamento del traffico di attraversamento.

La giunta che si riunisce questa mattina dovrebbe approvare il cronoprogramma del piano, che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe vedere il piano esecutivo pronto entro dicembre, gli appalti affidati entro marzo e la conclusione di tutte le opere entro marzo/aprile del 2015. L’altro dato di fatto è che agli aresini questo piano viene oggi presentato senza possibilità di ulteriori modifiche perché altrimenti esiste il rischio di perdere i fondi stanziati nell’ambito dell’Accordo di Programma dell’area ex Alfa Romeo, che ammontano a poco più di 7,4 milioni di euro.

Nel corso della serata si è parlato anche di trasporto pubblico, con l’assessore alla mobilità Roberta Tellini che ha affermato che la linea di bus che collegherà Arese con la fermata della metropolitana di Rho Fiera verrà attivata, anche se con un po’ di ritardo causato dai lavori Expo e con un orizzonte temporale non ancora definito. Il capolinea si attesterà in via Vismara. L’assessore ha anche affermato di essere al lavoro su un accordo con il Comune di Bollate, che prevedrà una convenzione in base alla quale gli aresini avranno diritto a uno sconto, o forse addirittura alla sosta libera, nei parcheggi a pagamento di Bollate Nord e Bollate Centro, in corrispondenza delle fermate Trenord. In cambio, il Comune di Arese si impegna a eseguire a sue spese lavori di manutenzione in quei parcheggi. Tellini non ha però saputo dire, dati alla mano, quanti potrebbero essere i cittadini aresini interessati a raggiungere due delle stazioni meno comode della zona, affermando anche che non si è parlato di possibili trasporti verso la stazione di Garbagnate Parco delle Groane (quella più velocemente raggiungibile da Arese) perché non ci sarebbero disponibili risorse per poterli valutare.

Intanto il Comune ha deciso di istituire l’Ufficio della Mobilità Sostenibile, la cui responsabilità è stata affidata a Stefania Grassi. Compito principale di questa struttura è offrire supporto tecnico per qualsiasi forma di trasporto partendo dal quadro normativo di riferimento, che comprende tra l’altro il Codice della strada e le leggi regionali.

Sul fronte della cosiddetta “mobilità dolce”, ovvero quella in bicicletta, si prevedono il collegamento a nord da via per Passirana a viale Luraghi passando per viale Alfa Romeo, due passarelle che superando il canale scolmatore a sud (dietro il laghetto Morganda) e l’autostrada porteranno verso l’area Expo 2015, l‘affiancamento di piste ciclabili alla variante Varesina e, se il progetto verrà mai realizzato dato che spetta alla Provincia di Milano e a oggi non si sa se ci saranno i fondi, una pista ciclabile accanto alla strada che, partendo dalla rotonda in fondo a viale Monte Resegone, taglierà fuori l’abitato di Terrazzano. Sulle piste ciclabili sono previsti altri interventi minori, compresi quelli di manutenzione della rete esistente, che però non sono stati dettagliati nel corso della serata.

Infine, il sindaco Palestra ha confermato il prossimo avvio del servizio “pedibus”. “Il pedibus era un punto del nostro programma, che coinvolge bambini, genitori e volontari,” ha detto il sindaco. “Il sostegno da parte dell’amministrazione, sotto varie forme, è importante. L’esperienza dello scorso anno, che ha consolidato la relazione tra organizzatori e amministrazione, aveva portato alla creazione di sette linee sperimentali. Di queste, quattro hanno avuto una buona partecipazione. Il progetto partirà formalmente a ottobre, ma in linea informale due linee sono già partite in maniera autonoma”.


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