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Viabilità e spazi in piazza: tutte le posizioni

22 novembre 2013 – Giornata tesa ieri nel mondo della politica aresina, con scambi di accuse dai toni anche forti che hanno trovato nei social network il loro principale punto di sfogo. Il tutto collegato al tema della viabilità e, in particolare, all’open day organizzato dall’amministrazione per la giornata di domani (leggi qui). Motivo del contendere è stata la piazza antistante il Comune, o meglio i sei spazi a disposizione per la collocazione dei banchetti. Come si ricorderà il gruppo Passaparola e molti dei partiti di opposizione avevano annunciato una decina di giorni fa che in occasione dell’open day sarebbero stati presenti in piazza per offrire il loro punto di vista sul piano viabilità, spiegando le ragioni per le quali si trovano su posizioni critiche rispetto a quanto pensato dall’amministrazione. Gli spazi in piazza non erano ancora stati prenotati perché il regolamento comunale prevede che le richieste debbano essere fatte nei cinque giorni lavorativi precedenti la data dell’iniziativa.

Il problema è sorto quando le opposizioni hanno scoperto di essere in coda, in quanto tutti gli spazi risultavano già occupati da richieste protocollate, nella prima mattinata di lunedì, da partiti e associazioni legate all’attuale maggioranza. E’ stato a questo punto che la protesta ha cavalcato il web, dove la maggioranza è stata accusata di atteggiamenti antidemocratici. Erano in particolare, pur se con toni diversi, il Movimento 5 Stelle sul proprio sito (leggi qui) e tramite una mail inviata a sindaco e vicesindaco dal suo candidato alle amministrative 2013 Bruno Carozzi, Passaparola sul suo sito (leggi qui) e Arese al Centro con un comunicato (leggi qui) a scatenare l’offensiva contro l’esclusione dalla piazza dei gruppi contrari al piano viabilità che, pur se corretta nella forma stante il regolamento comunale, veniva pesantemente criticata dal punto di vista dell’opportunità, con il Patto Civico accusato di avere volontariamente occupato tutti gli spazi per precludere alle opposizioni la possibilità di far conoscere il proprio punto di vista.

Accuse che sono state rigettate dal Patto Civico, che in un comunicato di ieri fornisce alcune precisazioni e rende noto che, una volta preso atto della situazione, ha rinunciato agli spazi prenotati, mantenendone uno solo: “In merito alle polemiche delle ultime ore circa presunti atteggiamenti antidemocratici da parte del Patto Civico, desideriamo puntualizzare che abbiamo semplicemente rispettato le tempistiche e le modalità di prenotazione previste dal regolamento comunale che, ricordiamo, prevede la possibilità di protocollare le richieste a partire da cinque giorni lavorativi dalla data dell’iniziativa e l’attribuzione avviene in ordine di consegna al protocollo. Sottolineiamo anche che la giornata aperta del Comune di sabato prossimo nasce dalla volontà di informare, rendere partecipi e consultare i cittadini su un progetto importante per il futuro di tutti: un’occasione che mai nessuna amministrazione precedente ha intrapreso. Precisiamo anche che a proposito degli spazi per i banchetti in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, abbiamo protocollato le richieste di banchetti all’interno di un progetto complessivo della giornata del 23, che prevede una presenza complementare al percorso allestito all’interno del Comune, al fine di stare in mezzo ai cittadini, invitarli a entrare in Comune, di fornire supporto informativo e, nel caso di grande partecipazione, sollecitata sia dalla lettera del Sindaco che dai movimenti cittadini e dalle forze di minoranza, poter accogliere le persone in attesa di entrare nel palazzo comunale. Come si vede, si tratta di intenzioni ben lontane dalla volontà di non dar voce alle minoranze e al legittimo dissenso. In conclusione, avendo appreso delle numerose richieste di prenotazione degli spazi per banchetti, abbiamo deciso senza esitazione di rinunciare ad alcuni di questi e mantenere solo una postazione a nome del Patto Civico. Questo per garantire che ogni voce possa essere rappresentata. Anche quelle differenti dalla nostra”.

Una spiegazione e un’apertura che le opposizioni hanno però giudicato tardiva: ”Dopo aspre contestazioni e rimostranze – si legge nel comunicato di Arese al Centro – e dopo aver riconosciuto il nostro diritto a presidiare la piazza, alcune forze politiche di maggioranza si sono dichiarate disposte a fare un passo indietro rinunciando a delle postazioni. Il nostro gruppo pur apprezzando il gesto, ritiene di non aderire alla proposta avanzata in segno di forte protesta, ritenendo molto grave l’atteggiamento tenuto dalle forze di maggioranza. Tale atteggiamento è ritenuto ancor più grave se consideriamo quanto promesso dal sindaco e dal Patto Civico in campagna elettorale. Nei fatti l’amministrazione non coinvolge i rappresentanti delle minoranze nelle decisioni, non assegna quote di rappresentanza nelle aziende partecipate quale presenza di garanzia democratica, occupa arbitrariamente ogni spazio di rappresentanza, non condivide con i consiglieri di minoranza documenti, progetti e interventi in corso di attuazione e, in sede di consiglio comunale, non fornisce adeguate informazioni sulle decisioni assunte dal sindaco, non risponde mai compiutamente a quanto viene richiesto nelle interrogazioni e interpellanze. Ancora una volta l’amministrazione comunale si caratterizza per affermare cose diverse da quanto promesso in campagna elettorale e continua a manipolare il consenso agendo con il potere pur di raggiungere i propri obbiettivi anche a costo di calpestare la volontà dei cittadini. Si tratta di un fatto molto grave e preoccupante, un grave avvenimento che deve condurre i rappresentanti delle forze politiche ad una attenta riflessione dell’accaduto. I partiti tutti devono formalmente condannare ogni forma di violenza, anche quella intellettuale, dare rispetto ai cittadini e alle loro idee anche se non si condividono. Il 23 novembre 2013 la democrazia partecipata è stata gravemente ferita e tradita. Lo scopo di Arese al Centro era solo quello di informare i cittadini, sul possibile rischio di attraversamento del nostro territorio a seguito delle previsioni viabilistiche territoriali e il conseguente incremento del traffico, illustrando una proposta di viabilità alternativa, già presentata all’amministrazione comunale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la reazione di Passaparola: “Prendiamo atto – dicono dal gruppo – che dopo aver tentato e ottenuto l’occupazione di tutta la piazza per evitare la presenza di voci contrarie al progetto Pavone/Palestra, Patto Civico, Sel, Unione Italiana, Comitato Genitori, Pd e Forum per la città, dopo le numerose proteste e reazioni, hanno riflettuto sulla gravità del loro gesto e hanno deciso di rinunciare all’occupazione di tutta la piazza. La notizia giunge tuttavia a poche ore da quell’appuntamento, quando ormai è impossibile rimediare agli effetti di quel comportamento. Infatti, nella giornata di ieri, appresa la sconcertante notizia, abbiamo dovuto sospendere la realizzazione e la stampa del materiale che avremmo allestito presso il banchetto per informare i cittadini, come sempre tramite l’utilizzo delle poche risorse disponibili derivanti da contributi volontari. Quindi il risultato da parte di chi amministra Arese di rendere impossibile una reale informazione da parte dei cittadini anche ascoltando chi la pensa in modo differente è stato raggiunto e la tardiva retromarcia di oggi non è in grado di cancellare la gravità di quel comportamento ed i suoi effetti. Chi ha pensato, studiato e coscientemente agito per rendere impossibile la presenza di coloro che la pensano diversamente, ha dimostrato e palesato soprattutto la debolezza di idee e di contenuti. Sfortunatamente su quella debolezza intendono impostare il futuro di Arese e delle future generazioni. Noi sabato saremo in piazza, in piedi, in quanto questa fino a ieri era l’unica possibilità che la giunta Palestra lasciava a chi la pensava diversamente. E oggi  è ormai tardi per poter dare vita a quell’informazione democratica e civile che volevamo fare nell’interesse di Arese. Saremo presenti anche per ritirare i tagliandi del nostro volantino Passaparola la tua firma per Arese. Rimane la gravità di quel gesto senza precedenti e sul quale invitiamo tutti a riflettere”.

Sull’argomento interviene ufficialmente anche l’amministrazione comunale che, rigettando completamente le accuse, fornisce il timing degli eventi: “Premesso che, ovviamente, abbiamo agito come il regolamento comunale ci impone di fare, ci teniamo a precisare con forza che le opposizioni sono state tempestivamente informate della disponibilità degli spazi. L’assegnazione, infatti, è stata fatta nella giornata di ieri e, dopo avere constatato l’assenza di aree da destinare all’opposizione, il Patto Civico ha deciso di mantenere solo una delle posizioni che aveva acquisto, e di conseguenza l’ufficio preposto ha autorizzato chi seguiva nella lista delle prenotazioni. Gli spazi sono quindi stati immediatamente riassegnati ad Arese al Centro, Movimento 5 Stelle, Arese in Testa, Forza Italia e Aresefuturo. Questi partiti e associazioni hanno avuto tempestiva comunicazione della disponibilità degli spazi, comunicazione che è giunta loro solo qualche ora dopo la prima assegnazione che li vedeva esclusi. Ribadendo che per tutti l’assegnazione degli spazi è stata fatta nella giornata di ieri, accuse come quelle che stiamo udendo in queste ore ci sembrano quindi solo strumentali”.

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