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Viabilità: il consiglio respinge mozione

28 novembre 2014 – Il momento più atteso del consiglio comunale di ieri sera è stato indubbiamente quello relativo alla discussione della mozione con la quale le minoranze chiedevano all’assemblea di votare per l’annullamento della delibera con cui la giunta ha approvato in via definitiva gli interventi sul sistema viario di attraversamento (leggi qui). Adducendo ragioni di tipo formale, e cioè la presunta incompatibilità della delibera con quanto stabilito, a proposito di viabilità, nel Piano Urbano del Traffico (Put) e nel Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu). A seguire la discussione erano presenti un centinaio di aresini che, dopo la votazione, hanno quasi tutti lasciato l’aula consiliare. Votazione che ha visto la mozione respinta (guarda il video integrale), con la maggioranza compatta che ha votato contro e le minoranze che hanno votato a favore. Tra queste anche la Lega Nord, con il neoconsigliere Sergio Cattaneo che ha confermato l’adesione del Carroccio al documento, non sottoscritto solo perché presentato dopo le dimissioni da consigliere comunale di Vittorio Turconi e prima della surroga a consigliere di Cattaneo stesso.

A mettere un punto fermo sulla legittimità della delibera di giunta è stato direttamente il sindaco Michela Palestra: “Sono stata più volte chiamata in causa – ha detto – e volevo quindi confermare, a nome mio e della giunta, la piena legittimità della delibera, per la quale ci assumiamo la responsabilità. Sulla viabilità è stato fatto un confronto con la cittadinanza e la delibera è stata assunta nella sede preposta, che è la giunta. Abbiamo ricevuto un mandato ad amministrare per cinque anni, e alla fine di questo periodo saranno i cittadini ad esprimere il loro giudizio su come abbiamo lavorato”.

Tra le fila della maggioranza il concetto generalmente espresso è stato quello di una mozione che nasconde dietro un piano tecnico e giuridico la volontà di proseguire nelle contestazioni di tipo politico (Paola Pandolfi – Pd). Luca Nuvoli, dal canto suo, ha sostenuto che se ci sono dubbi di carattere formale e giuridico questi non possono essere sciolti da un consiglio comunale, e ha invitato le minoranze a rivolgersi quindi al Tar. Dubbi, peraltro , che secondo l’esponente del Pd non hanno ragione di sussistere, in quanto la mozione è stata validata, sul piano giuridico, dalle funzioni comunali preposte a verifica. L’ex capogruppo del Pd, che come preannunciato ha lasciato a Chiara Varri la carica a partire da questo consiglio comunale, ha poi provocato la reazione di parte del pubblico presente prima ironizzando sul fatto che il documento è “una mozione complessa, sembra scritta da un avvocato”, con chiaro riferimento a Passaparola, e poi dicendo “si vuole far diventare questa città come la val di Susa”.

Venendo alle minoranze, tutte hanno ribadito quelle che secondo loro sono le contraddizioni formali tra delibera di giunta e Pgtu e Put. Come ha sostenuto Carlo Giudici: “Noi riteniamo – ha ribadito il consigliere di Arese al Centro – che quanto deliberato con poteri di consiglio comunale dal commissario Pavone avesse contenuti diversi da quanto previsto nella delibera di giunta. Pensiamo che queste modifiche siano sostanziali e perciò chiediamo che vengano portate in approvazione in consiglio comunale. La giunta, secondo noi, ha approvato qualcosa non di sua competenza”. Andrea Miragoli ha, invece, elencato alcuni dei punti di contrasto: “Nel Pgtu – ha sostenuto il consigliere di Forza Italia – si parla della presenza di uno spartitraffico sulle strade principali e ora lo spartitraffico non c’è più; condividiamo la scelta nel merito ma non nel metodo. Nel Pgtu si parla di isole salvagente a garanzia dei pedoni della larghezza di 1,50 metri. E nel progetto, in alcuni punti critici, siamo sotto 70 centimetri. Poi si parla di due corsie per senso di marcia sugli assi principali, con la possibilità di dedicarne una ai mezzi pubblici. E ora abbiamo una corsia  per senso di marcia. Anche in questo caso siamo d’accordo nel merito ma non nella procedura. Mi aspetto quindi che l’amministrazione prenda atto di queste contraddizioni e vi ponga rimedio. Altrimenti ci tuteleremo in quelle sedi che ci ha suggerito il consigliere Nuvoli”.

Le minoranze hanno anche rigettato le accuse di strumentalizzazione, ovvero di fare ricorso a eccezioni tecniche a fini politici: “Non sono l’avvocato che ha redatto questo documento – ha ironizzato Luigi Muratori di Arese in Testa – ma non credo sia corretto da parte vostra parlare di strumentalizzazione. Perché in questo caso sareste stati voi i primi a strumentalizzare una protesta quando eravate all’opposizione, e cioè quella relativa alla tangenzialina. Per quanto mi riguarda ho firmato questa mozione perché il progetto di oggi non è quello che hanno approvato i cittadini e credo che stiate perdendo una grandissima occasione di essere coerenti con il vostro programma. Che diceva di far decidere i cittadini. Stiamo perdendo di vista l’interesse della città e questo mi preoccupa molto. Più che discutere sulla legittimità della nostra mozione, dovreste preoccuparvi della coerenza di quanto state facendo con quanto dicevate di voler fare nel vostro programma elettorale”.

Il video integrale relativo alla discussione di questo punto dell’ordine del giorno è disponibile sul canale YouTube di QuiArese (vedi qui).

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