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Viabilità, la proposta di Arese al Centro

14 novembre 2013 – Arese al Centro ha annunciato di avere protocollato in data odierna un documento che contiene una sua proposta di progetto per la nuova viabilità cittadina, in alternativa a quello in fase di definizione in questi mesi da parte dell’amministrazione comunale. La relazione porta la firma dei componenti del gruppo consiliare di Arese al Centro Giuseppe Bettinardi e Carlo Giudici e dei referenti delle liste di Arese al Centro e Arese la città che vogliamo, che sono rispettivamente Giuseppe Balbi e Gino Perferi. La relazione accompagnatoria alla proposta di Arese al Centro è estremamente dettagliata e di una certa lunghezza e quindi difficilmente sintetizzabile senza perderne dei passaggi. Per questa ragione ve la proponiamo qui di seguito nel suo testo integrale.

Testo integrale proposta viabilistica di Arese al Centro (mappa a fondo pagina)

Oggi più che mai, si rende indispensabile una riflessione che aiuti a comprendere con serenità quanto proposto e progettato dalle precedenti Amministrazioni, in merito alla viabilità connessa allo sviluppo dell’Accordo di Programma per l’area ex Alfa Romeo e per i lavori previsti per la realizzazione dell’EXPO 2015.

Gli studi specifici, i modelli tecnici della situazione territoriale e le conseguenti previsioni di sviluppo,  imponevano  la realizzazione di una viabilità territoriale   fluida,  con  veloci  collegamenti alla rete di servizio pubblico  e alla rete dei  parcheggi di interscambio,  ed  una  particolare  attenzione  al traffico di  penetrazione su Milano.  Il conseguente  incremento  del traffico,  determinato dallo sviluppo in atto nel territorio, sulle direttrici nord-sud e est-ovest  avrebbe   determinato nelle Amministrazioni la necessità della  creazione di   una nuova viabilità,  rispettosa  ed esterna ai centri abitati. Queste nuove infrastrutture viarie si sostanziano nel progetto della variante della  strada statale Varesina e nell’intervento di riqualificazione del Sempione.

“Preso atto del contenuto del verbale del Collegio di Vigilanza  del 25.02.2013 alla presenza di regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Arese, Comune di Lainate, Abp srl, Aglar Spa, Tea Spa, Particom Uno Spa, avente ad oggetto “condivisione del progetto di adeguamento del sistema viario ed infrastrutturale, del Comune di Arese”. Dopo aver approvato il progetto denominato “interventi sul sistema viario d’attraversamento” redatto dal centro studi Pim con una somma stanziata non superiore al limite di spesa indicata nello studio stesso, di 7,4 milioni di euro a valere sul contributo economico di 24,5 milioni di euro previsti nell’accordi di programma a carico di Tea Spa”.

Il testo recita inoltre che “… è opinione condivisa da parte di tutti i Componenti il Collegio che tale proposta rappresenta uno schema d’azione che in fase di progettazione è data facoltà al Comune di Arese, nei limiti di spesa indicati meglio definire al fine di migliorare la sicurezza, ridurre l’inquinamento e implementare la mobilità dolce, non escludendo anche la possibilità di eventuali diverse soluzioni che possano favorire la riduzione del traffico di attraversamento”.

Inoltre “… il Comune di Arese ritiene opportuno evidenziare che il progetto presentato  ed approvato dal Collegio da solo non risponde alle necessità di creare una viabilità  che svolga un ruolo di ricettore di traffico di attraversamento, pertanto è essenziale rivalutare una ipotesi di viabilità che possa indirizzare il traffico al di fuori dei centri abitati di Arese e delle località di Terrazzano di Rho. Pertanto il Comune di Arese propone al Collegio di dare formale mandato all’Amministrazione Provinciale affinché svolga ulteriori approfondimenti circa la possibilità di acquisire un’unanime condivisione da parte dei territori e Comuni interessati a proposte di nuovi tracciati stradali esterni ai centri abitati, che si ritiene rappresentino la soluzione più efficace dal punto di vista del sistema viario sia di livello sovra-comunale che di quello locale , con particolare riferimento alle risposte circa le tematiche della sicurezza e dell’inquinamento (acustico ed atmosferico). La Provincia di Milano accoglie con favore la proposta del Comune di Arese e assicura che farà ogni sforzo al riguardo. Ciò al fine di indirizzare celermente la destinazione della parte residua del citato contributo economico di 24,5 milioni di euro a  carico  della società  Tea Spa, verso opere di respiro sovra-comunale”.

Tutto ciò premesso, nell’intento di scongiurare una viabilità di attraversamento e nella precisa volontà di fluidificare il traffico, si ipotizzò la realizzazione di una “tangenziale” che sviluppandosi da Bariana (Garbagnate) portava il traffico sino alla Fiera di Rho e al parcheggio della fermata MM Rho-Fiera, evitando i centri abitati ed in particolare Arese e totalmente finanziata dalla proprietà dell’area ex Alfa Romeo.

Questa soluzione è ritenuta ancor oggi, dalle liste di Arese al Centro e Arese la città che vogliamo, l’unica soluzione percorribile, indispensabile alla salvaguardia e alla messa in sicurezza del nostro territorio.

Siamo consapevoli che l’attuale Maggioranza e il Comitato Difendiamo Arese sono stati i principali oppositori e promotori della richiesta di cancellazione della proposta viabilistica denominata “Tangenziale Ovest” e siamo inoltre convinti che l’attuale Amministrazione e a suo tempo il Comitato Difendiamo Arese, non hanno compreso l’effettiva utilità di tale proposta viabilistica e per questo motivo che il gruppo Consigliare di Arese al Centro chiede all’Amministrazione Comunale di Arese un sostanziale ripensamento e la costituzione urgente di un tavolo tecnico con il Comune di Rho e con il successivo coinvolgimento del Collegio di Vigilanza per A.D.P. per verificarne la fattibilità e la sua riproposizione. Siamo sempre più convinti che quella viabilità era e rimane, l’unica soluzione percorribile, quale reale decentramento periferico dei flussi di traffico, utile essenzialmente ad Arese e ai suoi cittadini.

Crediamo che il Nord-Ovest di Milano vada sempre più visto come un’area unitaria, una città pluricentrica, capace di creare lavoro e sviluppo di qualità, in un contesto accogliente dove gli aspetti commerciali, di servizio, di formazione, di diffusione artistico -culturale, di intrattenimento e svago, di viabilità e trasporto, siano integrati in una visione progettuale d’insieme. Per meglio comprendere il progetto a suo tempo definito e che oggi viene riproposto con determinazione dal ns. gruppo, cerchiamo di analizzare la proposta, aiutandoci con una planimetria del territorio dove sono inserite le città di Arese, i comuni confinanti e la città di Milano.

Iniziamo questa analisi da est (tratto A-B): subito ci appare la prima strategica proposta, la variante alla strada statale varesina, già approvata nel 2004 dall’Amministrazione provinciale e dagli enti interessati, grande ed importante modifica al vecchio tracciato, realizzata per garantire maggior fluidità di collegamento in entrata ed uscita con Milano evitando l’attraversamento degli abitati di Ospiate e Baranzate.

A seguito di questa opera acquisterà particolare importanza con conseguente incremento di traffico la zona Sud di Arese, attraverso la via Marconi (tratto B-C) che potenziata, si collegherà al nuovo innesto tra via De Gasperi e via Arese in territorio Rhodense, costituendo una sorta di circonvallazione Sud per la nostra città.

Con la realizzazione della nuova viabilità decisa dall’amministrazione Rhodense in zona Terrazzano, (tratto C-D), atta ad ottenere il decentramento del traffico fuori dai centri abitati di Mazzo di Rho e Terrazzano, se da una parte consentirà il miglioramento delle relazioni intercomunali tra Rho e Arese, facilitando l’accesso al Polo Fieristico e all’area Expo, dall’altra con l’innesto della nuova viabilità sulla rotatoria di via Gran Paradiso, determinerà il potenziale rischio dell’attraversamento viabilistico del nostro territorio in senso Sud-Nord attraverso viale Sempione e viale Resegone e Sud- Ovest attraverso la via Nuvolari e via Aldo Moro.

Per questo motivo si è reso indispensabile ripensare ad una nuova proposta di connessione tra la via Arese di Rho e la strada comunale per Passirana di Arese (tratto D-E). Questa realizzazione denominata “Tangenziale Ovest”, posta in fregio all’Autostrada dei Laghi è un’opera ritenuta da tutti noi, indispensabile, strategica, utile, irrinunciabile per consentire il decentramento viabilistico periferico della viabilità anche nel nostro territorio.

Con il tratto evidenziato con le lettere “E-A” in planimetria, si configurerebbe la totale creazione di un sistema viabilistico esterno ad Arese, costituito a Nord da viale Luraghi – via Alfa Romeo – Autostrada, a Est dalla statale Varesina, a Sud da via Marconi e a Ovest dalla Tangenziale Ovest Rho-Passirana.

E’ bene non dimenticare che mentre Garbagnate, Rho, Bollate e Lainate, si sono e si stanno prodigando a realizzare sul proprio territorio soluzioni viabilistiche tali da spostare il traffico cittadino in circuiti nuovi comunque periferici ai centri abitati, l’Amministrazione di Arese “sposa” una soluzione viabilistica paradossale che tende a concentrare il traffico in penetrazione su Milano (nord-sud) e il traffico est-ovest per e da l’area ex Alfa Romeo (centro commerciale previsto, insediamento abitativo di prossima realizzazione, insediamento industriale sancito dall’A.D.P) attraverso Viale Resegone – Viale Sempione, Via Gran Paradiso, Via Nuvolari, Via per Passirana.

Una scelta che punirà senza averne colpe, la cittadinanza Aresina, incrementando l’inquinamento atmosferico, creando minor sicurezza e maggior traffico per le strade della città.

La soluzione della “Tangenziale Ovest ” pensata e desiderata in “trincea” con la modifica dell’attuale piano campagna, circondata da colline artificiali, piantumate con fitta vegetazione, alberi di alto fusto intervallati da barriere antirumore. Tale soluzione non avrebbe annullato il rumore di fondo autostradale ma sicuramente mitigato l’inquinamento acustico da essa prodotto. Il paesaggio attuale, fortemente degradato e noto a tutti i cittadini residenti nella zona ovest del nostro territorio, si sarebbe definitivamente trasformato, grazie alle opere di mitigazione previste modificando definitivamente lo skyline autostradale, particolarmente sgradevole nel periodo invernale causa la perdita del fogliame della vegetazione spontanea esistente.

Lo stato dei luoghi interessati alla realizzazione della Tangenziale Ovest è caratterizzato da forte degrado urbanistico, le attuali vie campestri sono trasformate in discariche a cielo aperto con rifiuti di ogni tipo oltre a luogo di dubbi traffici. La nuova viabilità con le sue sistemazioni di contorno, quali piste ciclopedonali, sistemazione del verde urbano e d’arredo, risolverebbe complessivamente uno stato di degrado consolidato.

Arese deve rimanere caratterizzata da una viabilità di quartiere per implementare e garantire una sempre maggiore sicurezza dei cittadini e una qualità della vita migliore, proponiamo una serie di adeguamenti infrastrutturali sulla viabilità interna ad integrazione della viabilità esterna proposta, in sintesi:

  1. la realizzazione di una serie di rotatorie, così individuate: incrocio tra la statale Varesina e viale Resegone; tra viale Resegone e l’immissione di via Monviso e via Marmolada; all’incrocio tra la via Gran Paradiso, via Valera e via Sempione e inoltre una rotonda all’incrocio tra la via per Passirana – via Allende e via Aldo Moro;
  2. Istallazione agli ingressi di Arese di nuovi portali che segnalino l’ingresso in centro abitato e tutte le informazioni necessarie alla guida consapevole, come il limite di velocità e il controllo video sorvegliato dei percorsi;
  3. Tutti i passaggi pedonali esistenti nella direttrice Resegone-Sempione-Gran Paradiso e Nuvolari dovranno essere sopraelevati rispetto il livello stradale e con sistemi di illuminazione a cellule solari resi molto evidenti, verifica di eventuali potenziamenti creandone dei nuovi ove ritenuti indispensabili;
  4. Istallazione di telecamere per il controllo del traffico, incentivazione del pattugliamento allo scopo di deterrente per gli automobilisti indisciplinati svolgendo un’azione educativa;
  5. Realizzazione di corsie preferenziali ciclabili, differenziate dai percorsi pedonali;
  6. Realizzazione di percorsi in sicurezza per il raggiungimento degli edifici pubblici sensibili quali scuole e asili.

Questo documento è un atto dovuto, il vero rispetto alla tutela della nostra città, un’occasione che non possiamo perdere. Chiediamo all’Amministrazione coraggio e lungimiranza, insieme ai cittadini vogliamo difendere l’immagine di Arese città giardino, con proposte serie e concrete, nelle quali non si nascondono campagne di dissenso con lo scopo di attrarre consenso popolare, pronti a lottare per creare un futuro migliore nell’interesse della nostra comunità e dei nostri figli. Chiediamo all’Amministrazione di istituire da subito un tavolo con l’amministrazione Rhodense come già detto per ripensare la viabilità, progettare un territorio a misura di cittadino portando queste variazioni al più presto in discussione sul tavolo del Collegio di Vigilanza per l’Accordo di Programma per l’Area ex Alfa Romeo, certi che in quella sede troveranno attenzione anche da parte delle altre Amministrazioni, visto che si tratta di dare soluzioni globali al traffico come salvaguardia del degrado, della sicurezza nel muoversi nella città aresina e soprattutto nel tentativo di ridurre l’inquinamento atmosferico.

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