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Viabilità: progetto modificato sostanzialmente

02 luglio 2014 – Adesso si, adesso può essere davvero chiamato progetto Palestra, o meglio progetto Palestra – Ioli. Le modifiche presentate questa mattina al contestato piano per la nuova viabilità cittadina sono, infatti, numerose e sostanziali rispetto alla versione che conoscevamo, e gli hanno dato un’impronta completamente differente rispetto al progetto ereditato dal commissario Anna Pavone. Modifiche che tengono in larga parte conto delle perplessità e delle osservazioni avanzate in questi mesi da numerosi cittadini, comitati, movimenti e partiti politici di minoranza, che sono state vagliate e, dove condivise, accolte. Sparisce la corsia preferenziale per gli autobus, gli assi principali vengono ridotti a una sola corsia per senso di marcia, vengono mantenuti (e regolarizzati) i parcheggi lungo viale Resegone e non verrà realizzato lo spartitraffico lungo via Nuvolari, tanto per citare le variazioni più significative.

“Con l’atto di indirizzo che voteremo domani in giunta comunale – commenta il sindaco Michela Palestra – si conclude la fase di progettazione del piano viabilità. Da domani si entrerà nella fase che ci porterà a iniziare i lavori nei prossimi mesi. Siamo dunque arrivati alla fine di un lungo percorso, che ha richiesto il giusto tempo per arrivare alla migliore soluzione possibile per Arese. Questo piano è il frutto di un lavoro assiduo di progettazione permanente: abbiamo ascoltato, raccolto dati, studiato e progettato fino all’ultimo minuto. Questo è il metodo che abbiamo utilizzato, non ci saremmo mai chiusi in una stanza per creare in un paio di settimane il piano che avrebbe dovuto plasmare il futuro della viabilità aresina per i prossimi decenni. Concluso il momento dell’ascolto, è ora di passare alle decisioni”.

Vediamo quindi nel dettaglio le modifiche annunciate in mattinata, partendo dal capitolo piste ciclabili. La premessa è che tutti gli assi oggetto di intervento non vedranno più realizzata la corsia bus e saranno ridotti a una corsia per senso di marcia. Accanto alla corsia dedicata ad auto e mezzi pubblici sarà, quindi, realizzata una pista ciclabile. Sugli assi principali della città si ridurrà la larghezza della strada che dai 7,5 metri massimi attuali passerà a una corsia condivisa da auto e bus di 3,5 metri e a una pista ciclabile di 2,5 metri, separate da mezzo metro di fascia di sicurezza. In particolare lungo via Nuvolari la corsia delle auto verrà ridotta da 5,5 a 3,5 metri di larghezza con questo restringimento che, associato all’eliminazione dal progetto della preferenziale, consentirà di non realizzare lo spartitraffico centrale. In questo tratto di strada la pista ciclabile sarà doppia, perché a quella ciclopedonale già presente sul marciapiede si affiancherà una ciclabile in sede stradale. Da notare che in generale il percorso delle piste ciclabili proseguirà anche in rotonda, con i ciclisti che potranno percorre la strada a loro dedicata sino all’attraversamento sulle strisce, per poi reinserirsi sulla ciclabile.

Modifiche sostanziali sono anche state apportate a quanto previsto per la rotonda di Matteotti e per viale Resegone. La rotonda, che rimarrà rialzata e pavimentata in maniera differente rispetto al resto della superficie stradale, verrà traslata di qualche metro verso il centro storico; questo permetterà di evitare il previsto esproprio di una sessantina di metri quadri al condominio ex Gescal. Su questo lato di via Matteotti verrà comunque rivisto il sistema pedonale, realizzando quel marciapiede che oggi manca in prossimità del parcheggio sul lato dei civici dispari, quello che da piazza 5 Giornate porta all’attuale semaforo di Matteotti. Per quanto riguarda viale Resegone verranno realizzati una serie di parcheggi lungo l’asse, di fatto mantenendo se non incrementando, gli spazi già oggi utilizzati sul lato centro sportivo all’altezza dei negozi, che tecnicamente sarebbero anche in sosta vietata. A differenza di adesso i parcheggi saranno collocati sul lato opposto della strada, quello delle scuole, mentre sul lato centro sportivo troverà posto la ciclabile. La scelta è stata fatta anche per agevolare chi, ad esempio, accompagna i figli a scuola, che potrà in futuro parcheggiare lungo Resegone e, senza attraversare strade, sarà messo nelle condizioni di raggiungere i complessi scolastici di Col di Lana passando attraverso un percorso pedonale che verrà realizzato nel parco giochi. Al termine dell’intervento saranno resi disponibili 62 posti auto in più rispetto a oggi, in parte, come detto, lungo Resegone e in parte lungo Gran Paradiso. Tutti i parcheggi lungo questi assi saranno dotati di una fascia di rispetto che li dividerà dalla sede stradale, in maniera tale che l’uscita dalle auto in sosta possa essere effettuata in condizioni di sicurezza.

La scelta di non realizzare le corsie preferenziali per i mezzi pubblici ha permesso anche di evitare il taglio di una serie di alberi. In totale è previsto che, al termine dell’intervento, il patrimonio verde di Arese aumenterà di 162 esemplari. Verranno inoltre ripristinati i filari e riqualificato il parco di via Col di Lana e saranno ampliate aiuole e aree verdi in prossimità delle rotatorie. E’ stato ridotto di oltre un quarto il numero di piante, 26 quelle residue, che dovranno essere tagliate. I grandi trapianti, limitati ora a poche unità, sono stati ridotti di quasi la metà rispetto al previsto e le opere di trapianto saranno realizzate in collaborazione con il Parco delle Groane e Legambiente, al fine di poterli realizzare nel periodo migliore, rispettando il più possibile il ciclo biologico della pianta.

Dal punto di vista procedurale l’iter prevede che gli atti di indirizzo del piano viabilità siano approvati domani in giunta. L’intera documentazione tecnica a corredo del progetto, oltre cento tavole, dovrebbe essere ultimata entro l’estate, in maniera tale che il progetto possa essere definitivamente validato e possano poi essere predisposti i bandi per l’assegnazione delle opere. I lavori veri e propri, invece, dovrebbero iniziare tra settembre e ottobre per concludersi, salvo imprevisti, circa un anno dopo il loro avvio. Viene confermato che durante tutta la fase dei lavori non sarà chiusa alla circolazione nessuna strada, in quanto l’attuale sede è sufficientemente larga per permettere comunque il passaggio delle auto quanto meno su una corsia. Interessante la scelta in merito all’asse con il quale partire con i lavori, che sarà quello di Resegone: “Le opere nel loro complesso – ha spiegato Palestra – non finiranno prima dell’avvio di Expo. Abbiamo ritenuto importante dare la priorità a Resegone perché questo asse è quello che si collega alla Varesina, e averlo pronto per tempo, dovrebbe disincentivare al massimo, per come sarà realizzato, il traffico di attraversamento di chi, provenendo dalla Varesina, deve raggiungere Expo o i suoi parcheggi remoti”.

Di fatto, come si diceva in premessa, molte delle osservazioni mosse al progetto originale sono state accolte. Ma perché rendere noto quanto si stava facendo solo al termine delle modifiche e non in itinere, rassicurando magari i cittadini sul fatto che l’amministrazione stava comunque realmente vagliando le istanze da loro avanzate? “Abbiamo scelto  – spiega il sindaco – di presentare il piano nella sua totalità solo quando siamo stati certi che le modifiche alle quali stavamo lavorando fossero non solo attuabili ma anche consolidate definitivamente a livello progettuale. Da un certo punto di vista sarebbe stato più semplice anche per noi presentare le ipotesi di modifica mano a mano che affrontavamo i diversi punti controversi del piano. Sarebbe stato più semplice, perché vi posso garantire che anche noi abbiamo vissuto con fatica questa dualità che vedeva da una parte i timori e le proteste dei cittadini e dall’altra gli interventi che stavamo attuando per risolvere i punti critici del progetto. Il compito di un’amministrazione è però quello di dare certezze e non di presentare di volta in volta interventi che potrebbero a loro volta necessitare di altri interventi, solo per non subire contestazioni. Per questa ragione abbiamo preferito, pur vivendo con grande sofferenza le critiche che ricevevamo magari a riguardo di punti che avevamo già modificato, presentare il progetto una volta che questo fosse stato certo, ultimato e raccordato in tutte le sue parti. In conclusione dico che siamo partiti nel settembre 2013, presentando le linee guida alla cittadinanza, abbiamo incontrato oltre mille cittadini nel corso di una giornata aperta in Comune, abbiamo tenuto occhi e orecchie bene aperti per tutto il tempo e siamo arrivati proprio in questi giorni, ultimi dati alla mano, a un piano che è stato sottoposto ieri sera al gruppo consigliare. Crediamo che sia questo il modo giusto di occuparsi del futuro di Arese”.

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