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L’Australia di Letizia – Episodio 1

Come anticipato, una nuova firma si aggiunge alla rubrica Aresini nel mondo. E’ quella di Letizia, che da una decina di giorni si trova in Australia dove rimarrà per sei mesi. Sei mesi durante i quali la seguiremo  con un appuntamento settimanale nel quale ci racconterà l’Australia, gli australiani…e gli aresini d’Australia! Letizia si aggiunge a Paolo, il nostro “corrisponedente” dalla Malesia del quale abbiamo già pubblicato il primo articolo (leggi qui).

19 febbraio 2011, Sydney – Catapultata dall’altra parte del mondo, reduce da un lungo, lungo viaggio, ma…ce l’ho fatta! Il mio sogno a poco a poco sta prendendo vita: sono in Australia. Non so cosa aspettarmi da questo viaggio, non ho programmi, non ho definito alcuna tappa; so solamente da dove quest’avventura avrà inizio: da Sydney. Ogni giorno succede qualcosa di nuovo qui. Nuove energie mi vengono richieste. Nuove possibilità si aprono davanti ai miei occhi. Dove andare? Cosa fare? Che posti visitare? A cosa non posso assolutamente rinunciare? Ci sono troppe esperienze imperdibili, troppi posti fantastici, troppi stimoli qui! Ho sei mesi a mia disposizione ma mi sembra di avere solo sei giorni…

Sono Letizia e studio all’Università Statale di Milano, filosofia. Finito il primo anno di università ho realizzato che volevo e dovevo assolutamente fare un’esperienza all’estero. Ho deciso, così, di imbarcarmi in un viaggio con l’obiettivo di imparare l’inglese, ma soprattutto rafforzarmi, mettermi alla prova e crescere. Per fare tutto ciò ho lavorato tutta l’estate e a gennaio ho dato più esami che ho potuto. Così mi sono presa un break di sei mesi dall’università e ho aquistato un pacchetto che prevede il primo mese di scuola d’inglese a Sydney, l’alloggio in famiglia per quattro settimane e assistenza per trovare un lavoretto. I restanti cinque mesi invece sono tutti da programmare! Queste prime quattro settimane sarò ospitata da un’allegra e divertente famiglia australiana di origine argentina. L’accoglienza in famiglia è stata il massimo che potessi desiderare! La ragazza più giovane tra i tre figli è entrata subito in confidenza con me travolgendomi di domande con il suo forte e nasale aussi-accent!

Il primo giorno, dopo una cena a base di carne di canguro (sorprendentemente buona) la mia aussi-sister mi ha illustrato alcuni tratti della cultura australiana e aborigena, della flora, della fauna tipica, della politica e persino del loro sistema educativo! Alla high school (il nostro liceo) oltre a studiare le classiche materie (che però vengono insegnate con un metodo molto innovativo opposto alla nostra classica e pallosa lezione frontale) si praticano diverse attività come danza, sport, arte, canto, musica, recitazione…Lei mi ha deliziato con una performance di canto lirico! Eppure, nonostante sembri che questi ragazzi passino tutto il giorno a svagarsi, sono rimasta stupita dalla cultura e dall’apertura mentale di una ragazza di soli diciassette anni!

Da subito sono entrata in confidenza con l’atmosfera rilassata della patria dei surfers. La diffusa espressione australiana “no worries” è un lampante esempio di quello che intendo. Sydney è un mix di culture, di parchi, di emozionanti paesaggi e pur essendo una grande metropoli infestata dalla classica massa di gente che cammina per le strade, che scende e sale da pullman o che si destreggia nel traffico è impossibile sentirsi dispersi o confusi. Con un semplice “G’day how’re doing?” le persone qui attaccano bottone con chiunque! Hai bisogno di aiuto? Ti sei perso o ti trovi in difficoltà? No worries ‘mate…troverai sempre qualcuno disposto a soccorrerti! Le strade sono super-pulite, i parchi curati nei minimi dettagli, gli ostelli provvisti di cucina, sala tv, sala lettura, lavanderia…

La scuola d’inglese che frequento è internazionale e ogni giorno ci viene richiesto di interagire con svariate culture, alcune completamente differenti da quella europea come quella cinese, giapponese o quella latino americana. Andrò a scuola ancora per tre settimane, dopo lascerò la mia famiglia; dovrò trovarmi un lavoretto e un posto dove alloggiare. Ce la farò? Riuscirò a cogliere tutte le innumerevoli opportunità che questo viaggio mi sta offrendo? Riuscirò a realizzare il sogno di vivere nell’outback ospitata da una famiglia di contadini? Riuscirò a viaggiare in un Van percorrendo le magnifiche e interminabili strade australiane?

Vi do appuntamento alla prossima settimana. Vi terrò aggiornati…Chissà, probabilmente riuscirò a trovare dei lati negativi in questo paese. Per ora, a parte, l’alto costo della vita, qui a Sydney non sembra essercene alcuno….