Home Rubriche Aresini nel mondo

L’Australia di Letizia – Episodio 2

Dopo due settimane di vita in Australia, Letizia inizia a incontrare le prime difficoltà pratiche: il costo della vita elevato, la ricerca di un lavoro, la ricerca di una squadra di basket…e la terribile Vegemite!

Sydney, 26 febbraio 2011 – Sono passate due settimane. Due settimane di scuola, due settimane di soggiorno in famiglia, due settimane su a giù da bus e treni, due settimane avanti e indietro per le interminabili strade di Sydney. Iniziano a mancarmi alcune cose della mia vita precedente. Soprattutto lo sport: il basket e la mia squadra; ad Arese giocavo in promozione femminile, nella WBA. Gli Australiani sono talmente fissati con il loro football, con il surf e con il cricket che sembra non esistano altri sport! Il basket per esempio non è per niente praticato; ci sono poche squadre femminili ed è raro anche solo vedere un campo in un parco. Eppure di spazio per costruirne ce ne sarebbe a volontà!

Questa settimana ho avuto modo di assaggiare la famosa “pie” molto amata dagli Australiani: è una specie di bombolone ripieno di carne molto gustoso e saporito, anche se devo ammettere che risulta un tantino indigesto. Ho anche provato la celebre Vegemite! E’ una cremina scura a base di lievito che ha una storia risalente agli anni venti. E’ considerata cibo nazionale e veniva consumata dai militari dell’esercito australiano perché ritenuta ricca di proprietà nutritive; è una delle cose di cui gli Australiani vanno molto fieri…personalmente però, non riesco proprio a capire come possa piacere una poltiglia a base di lievito, salata, amarognola e dalla consistenza viscido-gelatinosa!

La scuola è molto divertente. Le lezioni consistono in giochi e dibattiti dove ognuno si sforza di esprimere le proprie opinioni. Mi sono accorta di come sia facile percepire la differenza tra le diverse culture, soprattutto tra quell’asiatica molto chiusa riservata e la nostra, aperta ed espansiva. In generale noi tendiamo a riferire il nostro punto di vista su ogni argomento e ci impegniamo a convincere le persone che partecipano al dibattito con tutte le nostre forze. Mentre gli asiatici (forse troppo abituati a una rigida disciplina) intervengono di raro nelle discussioni, rimanendo totalmente imparziali e distaccati. Per quanto riguarda il tempo libero, mi ha molto colpito il fatto che nei locali notturni le regole sono molto rigide e non si sgarra. La selezione all’ingresso non si basa sull’abbigliamento, ma devi esporre un documento e dopo di che devi riuscire a sostenere lo sguardo di un buttafuori di due metri per due che ti scruta per scorgere la minima traccia di alcool o droga!

Questa settimana ho avuto modo di fare i conti con gli alti costi della vita: un ticket per il bus 4$, una camera in condivisione 150$ per settimana, un panino e una bibita 10$! Gli stipendi però sono alti e anche per i lavori come cameriere o barista si possono guadagnare 16-20$ all’ora. A proposito dell’itinerario che intenderò seguire, invece tutto è ancora in via di definizione! Ogni giorno incontro ragazzi diversi che, raccontandomi le loro esperienze, mi offrono consigli differenti e controversi. Io tento di assorbire tutto ciò che proviene dall’esterno…ma elaborare questi dati, anche solo per abbozzare un progetto semi-stabile, è impossibile! Quindi ci ho rinunciato: non so ancora che opportunità mi potranno capitare, non posso prevedere il futuro! Di certo cercherò…e terrò gli occhi bene aperti, per non lasciarmi sfuggire nulla!

Tra le prime difficoltà alle quali dovrò far fronte ci sono quelle finanziarie. Risparmiare soldi è molto arduo quando ogni giorno è programmata una festa, un’escursione, una cena…ed è ancora più difficile quando hai a un palmo dal naso alcuni tra i più stupefacenti posti del mondo! (Come le Bue Mountains e Jervis Bay: i miei obiettivi più prossimi!). Insomma, dovrò trovarmi al più presto un lavoro! Ho già iniziato la ricerca: ma milioni di giovani come me stanno affluendo numerosi da altri continenti. Perciò si tratterà anche di essere fortunati e riuscire a vincere la concorrenza! Per adesso rimane davanti a me solo un grosso punto di domanda, che mi fissa e mi intima di muovermi, di darmi da fare…