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L’Australia di Letizia – Episodio 6

Non è facile orientarsi per le vie di Sydney! E’ quanto scopre questa settimana Letizia. Che comunque si consola con la vista di cui gode dalla sua casa di Bondi Beach.

Sydney, 31 marzo 2011 – Con tutta l’esperienza che ho immagazzinato girando costantemente le vie di Sydney, riesco ancora a non trovare i posti che cerco! E’ facile perdersi in questa big-city soprattutto se si utilizzano i pullman e soprattutto la sera! Nel mio caso erano le nove di sera e nel giro di un minuto una tempesta incredibile si è avventata su Bondi. Dovevo raggiungere una piccola strada nell’entroterra. Sapevo il nome della via, sapevo il numero civico, sapevo la zona, sapevo che bus prendere. Ma non sapevo a che fermata scendere! Peraltro è impossibile trovare il nome delle vie a Sydney, è sempre nascosto da qualche parte, scritto su cartelli minuscoli e difficili da scovare anche di giorno…pensate di notte!

Così, non riuscendo a capire dove fossi finita, cercavo di aguzzare la vista e con il naso appiccicato al finestrino, tentavo di rintracciare il nome di una via qualsiasi. Dato l’aspetto del pullmista, un signore imbronciato, baffuto e mastodontico, non ero molto tentata a chiedere aiuto proprio a lui. Ma, in fondo, provare non costa nulla…Perciò alla fermata seguente mi sono avvicinata chiedendogli come raggiungere la mia via. Come prima risposta ho avuto uno sguardo torvo: i due occhietti azzurri si sono immediatamente fissati nelle mie pupille. Dopo qualche secondo che mi fissava però i suoi baffoni si sono aperti per far spazio ad un sorriso ed ecco che con il solito accento nasale l’omone ha iniziato a spiegarmi. Ha fermato il pullman e ha passato cinque minuti buoni a illustrarmi i diversi modi per arrivare a destinazione. Io lo ascoltavo distrattamente e ogni tanto buttavo un occhio verso le persone sedute sul bus pensando a quanto dovessero essere arrabbiate per la sosta che si stava prolungando decisamente troppo! Ma nessuno sembrava preoccupato. Credo che l’unica a notare le mie occhiate sia stata una vecchietta dai capelli turchini che mi ha sorriso gioiosa come per dire “ tranquilla, non mi costa nulla aspettare qualche minuto in più!”

Ho discusso con la mia coinquilina francese a proposito di quella che abbiamo definito la “gentilezza australiana”… A lei che è qui da qualche mese, tutta questa allegria, questo modo di fare amichevole, ha iniziato a stufare. Le sembra che ci sia molta ipocrisia nel loro atteggiamento e che non siano davvero interessati al prossimo, ma che semplicemente continuino a ripetere frasi cortesi in modo superficiale. Pensa che facciano domande gentili senza ascoltare o tenere in considerazione la risposta. Effettivamente potrebbe essere un’opinione condivisibile: sinceramente anch’io ho quest’impressione a volte. Ma dopotutto, a me tutta questa allegria mette davvero di buonumore! Anche se non è autentica o sentita, esercita comunque un influsso positivo sul mio umore quindi perché disapprovarla! Magari è vero: non è reale la loro felicità e cortesia…però è semplicemente il loro modo di fare, fa parte della loro cultura! Non li considererei per questo ipocriti o simulatori!

Vi ho già detto che il giorno in cui mi sono persa pioveva fortissimo a Bondi. Ora vorrei spendere alcune parole sul mare in tempesta a Bondi perché è davvero una meraviglia. Prima di tutto le onde, sono decisamente l’elemento più sensazionale di Bondi Beach, rimarrei per ore a guardarle e ascoltare il loro scroscio quando si infrangono sulla riva. Sono diverse da qualsiasi onde abbia mai visto, enormi e compatte. Si sgonfiano solo quando raggiungono la riva dove perdono la loro cresta bianca e uniforme. Il cielo è altrettanto spettacolare: le nuvole grandi, lunghe e morbide cambiano continuamente colore e forma; si spostano veloci, fluttuando per il cielo grigiastro. Ogni tanto spunta qualche fulmine che taglia il cielo, ma subito se ne va’. Nel giro di pochi minuti il temporale è passato e i colori che dipingevano il paesaggio si trasformano improvvisamente. Il vento intanto continua a soffiare. E’ fortissimo e fresco. Ti entra nelle narici, ti gonfia i vestiti, si imprime sulle guance. Hai persino l’impressione che ti attraversi tutto il corpo e le ossa, che spazzi via tutto lo sporco e ripulisca da ogni angoscia o pensiero negativo…Bella questa sensazione di libertà, bella!