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L’Australia di Letizia – Episodio 7

Letizia, grazie anche ai racconti delle persone che incontra, scalpita dalla voglia di partire e girare per l’Australia…ma c’è ancora il piccolo problema dei soldi da guadagnare per potersi permettere il viaggio. Un opzione potrebbe essere fare la baby sitter, ma…

Sydney, 06 aprile 2011 – Baby sitter in Australia. Le chiamano nanny qui o au pair. Ho incontrato qualche famiglia australiana in cerca di una tata in questi giorni. E’ incredibile come sia differente la loro mentalità da quella del tipico genitore italiano. Le famiglie australiane sono disposte a mettere nelle mani di ventenni sconosciute i loro pupi ululanti di dieci mesi! Dopo un breve colloquio con una tizia mai vista, di cui hanno letto due righe in un sito Internet già si fidano ciecamente. Mollano i mocciosi e alle nove del mattino si avviano a lavoro. Immaginatevi una madre italiana che lascia il proprio cucciolino per tutto il giorno nelle grinfie di una sbarbata qualunque!

Non è una brutta idea quella di fare l’Au Pair, soprattutto a Sydney! Le famiglie che si possono permettere una baby sitter che viva con loro, a cui offrire vitto, alloggio, più una consistente mancia settimanale sono molto benestanti. Hanno case stupende con camere che si affacciano sull’oceano. Ville a tre piani, letti giganti, piscine e qualsiasi tipo di comfort. Richiedono una permanenza di molti mesi: questa è l’unica pecca. Stare rinchiusi per sei mesi in una casa infatti sottrae del tempo prezioso che vorrei dedicare all’Australia! Molte delle persone che incontro qui hanno già viaggiato. E così giorno dopo giorno sono costretta a sentire i loro fantastici racconti e ammirare le loro foto meravigliose. Sembra che siano tutti incuranti della mia invidia che cresce all’aumentare delle esperienze incredibili che mi vengono costantemente raccontate! Una ragazza che ho incontrato a percorso la west coast in van!

La costa ovest australiana è molto selvaggia e deserta, mentre la est è molto più festaiola. La città più importante della zona ovest è Perth, nel sud. Questa ragazza con cui ho parlato ha guidato da Perth a Darwin, che invece è al nord nel Northen Australia. Lungo la strada che unisce le due città non c’è quasi nulla. Eppure questo nulla è qualcosa che è in grado di lasciare senza fiato! Paesaggi spettacolari e luoghi magnifici immersi nel rosso della terra australiana. Ha visto persino dei laghi rosa e svariati tipi di animali oltre ai soliti canguri e koala! Ogni volta che lungo il tragitto si imbatteva in qualcosa di interessante faceva una sosta. Ha dormito spesso in spiaggia sotto le stelle. Ha bussato a porte di case di campagna e lei e i suoi compagni di viaggio sono stati ospitati per qualche notte in casa di contadini o allevatori di bestiame. Ha incontrato persone del luogo contente di conoscere qualche straniero o semplicemente di imbattersi in una qualsiasi forma di vita! L’aneddoto che più mi ha colpito è stato quello del pescatore. Hanno incontrato un pescatore lungo la via che ha insegnato loro come pescare e come tagliare il pesce. Hanno pescato insieme lui e gustato la cena a casa con la sua famiglia! Insomma, la mia anima viaggiatrice sta scalpitando!

Non sto più nella pelle! Come si fa a non rimanere impressionati da esperienze del genere!? Come si fa ad aspettare quando si potrebbe vivere esperienze del genere subito! Mi devo rassegnare però: dovrò farmi andare bene la vita cittadina ancora per un po’! Nonostante il fatto che sia ferma Sydney da parecchie settimane mi accorgo che sto scoprendo nuove culture, non solo quella australiana…Una ragazza cilena si è appena trasferita nel mio appartamento. Ha viaggiato molto anche lei prima di arrivare a Sydney. Aveva un lavoro prestigioso, ma ha mollato tutto perché non riusciva a sopportare l’idea di rimanere per sempre in Cile, vivere con le stesse persone in un piccolo mondo e fare tutti i giorni le stesse identiche azioni. Così ha preso un aereo e per sei mesi ha girato l’Asia. E’ stata in India, Indonesia, Malesia, Vietnam, Laos, Cambogia. Ha fatto un viaggio low-cost: in quei posti costa tutto pochissimo. Pensate che a Bali per una notte in albergo con corso di sub la mattina, pranzo e cena al ristorante ha pagato poco più di 15 dollari, ovvero 10-12 euro! Immagino che anche lei avrà tantissime cose da dire. La sua mente sarà spalancata come non mai e il suo cuore colmo di sensazioni fantastiche che tutti quei giorni le avranno regalato. Insomma, dovrò ascoltare anche i suoi racconti! Per ora ascolto e basta, ma prima o poi arriverà il momento in cui sarò io a raccontare, arriverà!

 

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