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5 Stelle sulla trasparenza della PA

12 gennaio 2012 – Durante il periodo natalizio abbiamo ricevuto, a breve distanza l’uno dall’altro, questi due interventi di Laura Antimani del Movimento 5 Stelle di Arese, che interviene sul delicato tema della trasparenza amministrativa. L’argomento è, ovviamente, di stretta attualità, e quindi pubblichiamo qui di seguito le due lettere che toccano aspetti che meriterebbero certamente un approfondimento e una spiegazione, soprattutto da parte delle istituzioni cittadine.

Gentile direttore,
recentemente, il vostro giornale ha messo in risalto la nostra protesta per la mancata pubblicazione dell’Albo dei Beneficiari dei Contributi Economici per 2010. In attesa quindi della città ideale ripresentiamo in forma aggregata l’elenco dei beneficiari con i dati a partire dal 2006 (clicca qui per vedere la tabella). Un primo sguardo ai valori complessivi mette in risalto la riduzione dell’8,8 per cento dei contributi erogati: non ci è molto chiaro se questo sia un bene. Il panorama associazionistico aresino infatti è molto ampio e variegato e in alcuni casi ben radicato e rappresenta la linfa della vita culturale  e di impegno sociale. Ma lascia perplessi il contributo continuo a Facs (sappiamo tutti oramai che si è dimostrato un vero Buco Nero) e la new entry Domus Academy che ha percepito 22.000 euro pur senza appartenere al territorio, evidentemente per qualche progetto “strategico” di cui siamo all’oscuro. Lasciamo ai nostri lettori il piacere di guardare nel dettaglio la tabella che chiarisce dove va a finire la nostra addizionale Irpef. Desideriamo cogliere l’occasione per invitare il commissario prefettizio dott. Emilio Chiodi a fare quanto possibile per garantire la VERA trasparenza sull’operato della Pubblica Amministrazione. Non esiste al momento l’anagrafe dei nominati e dei rappresentanti del Comune in enti e società. Come primo assaggio di trasparenza, per contrastare il nepotismo negli incarichi pubblici, oltre ai curriculum e alle dichiarazioni dei redditi (che non sono ancora pubblici) vorremmo vedere on-line anche i rapporti di parentela o affinità con eletti a cariche politiche, con dipendenti dell’ente o aziende cui sono chiamati ad operare, nonché rapporti di lavoro, di parentela o affinità con dipendenti, dirigenti, titolari o soci di aziende fornitrici. Perché ad Arese non vorremmo rischiare truffe come quella sul gas. Nel ringraziarVi ancora per il vostro lavoro di Informazione, vogliate accettare i più cordiali saluti.

Laura Antimiani – Movimento Arese5Stelle

Gentile direttore,
mi sono accorta di non aver chiarito nella precedente mail che, in seguito alla tenace protesta resa pubblica anche tramite il vostro giornale, l’Albo dei Beneficiari dei Contributi per il 2010  è ora on-line sul sito del Comune (clicca qui) e che questo pur tardivo atto dovuto di trasparenza lascia l’amarezza di essere stata poco spontanea! Vorrei inoltre segnalare che curiosando sul web, siamo incappati per caso nel sito http://www.commissioneaccesso.it/i-lavori-della-commissione/d10021996.aspx, scoprendo  che le affermazioni dei nostri esperti in Municipio non corrispondono a quanto stabilito dalla Commissione Governativa per l’accesso ai documenti. Il nostro Difensore Civico  e il Settore Affari Generali, ci hanno  ribadito in diverse occasioni che in base all’Articolo 22 della Legge 241/1990, per accedere agli atti è necessario che il soggetto abbia “un interesse diretto, concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è richiesto l’accesso”. In realtà, scopriamo sul web che tale norma viene superata dalla seguente: DIRETTIVA 10 FEBBRAIO 1996, n. 1703 II/4.5.1. Disciplina dell’accesso ai documenti amministrativi secondo le leggi 7 agosto 1990 n. 241 e 8 giugno 1990 n. 142; differenze e problemi di coordinamento tra le due leggi. Il paragrafo 4 comma d, Modalità di esercizio, recita: Sull’onere di motivazione va ricordato che per accedere ai documenti ed alle informazioni degli enti locali non è necessario addurre alcun interesse da parte dei cittadini residenti contrariamente a quanto previsto dall’art. 22, legge 241/90 che, riconoscendo il diritto di accesso “per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti”, comporta necessariamente un’adeguata motivazione dell’istanza di accesso. Com’è possibile che al Comune di Arese nessuno sia a conoscenza di una direttiva governativa  su un tema importante quale quello della trasparenza della PA? Sarebbe interessante una risposta a questo semplice quesito.

Cordiali saluti
Laura Antimiani – Movimento Arese5Stelle