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Al sindaco Ravelli dico di non mollare!

09 luglio 2012 – Sono numerosi gli interventi sulla nostra pagina Facebook sia a sostegno sia di critica al sindaco Ravelli per i recenti fatti che hanno coinvolto la sua amministrazione. Diverse sono anche le lettere che abbiamo ricevuto e che progressivamente pubblicheremo in ordine di arrivo. Questo è l’intervento di una persona che aveva collaborato alla campagna elettorale di Ravelli e che esorta il sindaco a tenere duro.

Carissimi cittadini,
sono un’aresina da parecchie generazioni ed ho vissuto in questo paese dal momento in cui sono nata. Ho qui i miei legami più significativi: la famiglia, le amicizie, le persone che conosco da sempre e quelle che ho incontrato e con cui ho legato esercitando la mia professione da insegnante nella scuola primaria. Come tutte le persone del la mia età, ho vissuto i cambiamenti radicali del nostro paese, nato come piccolo borgo prevalentemente rurale e contadino, e divenuto poi una verde cittadina vivibile.

Ho sempre presente gli sforzi di parecchia gente di buona volontà che con il loro apporto, piccolo o grande che sia stato, hanno cercato di migliorare il paese: ricordo a tal proposito la prima scuola di danza classica proposta dalla moglie del Sindaco di allora, dott. Grandi, il quale ha realizzato un progetto già nel cassetto della giunta precedente capeggiata dal dott. Oliva, mi tornano in mente inoltre, tanti preziosi contributi di cittadini che si sono impegnati nella Parrocchia, nelle associazioni, nel volontariato, nelle libere donazioni al Comune, alla Chiesa eccetera… o semplici gesti volti al bene comune come la compagnia agli anziani in Casa di Riposo, la raccolta di viveri per l’O.M.G. o semplicemente lo spalare la neve davanti a casa per permettere a tutti di camminare in sicurezza. Certo che nel tempo non sono mancate le speculazioni e non bisogna essere aresini da generazioni come me per averle osservate, non sono venute meno neppure le falle sempre più grandi dei beni comuni gestiti in modo poco fruibile i più, troppo costosi, lasciati al degrado, nonostante le premure di chi continua a crederci e per quei luoghi ha prestato il suo contributo gratuitamente. Le ultime vicende comunali hanno generato un grande malcontento da parte dei cittadini che si sono visti vittime di atti di fiducia, tanto che si è assistito ad un gran proliferare di liste di protesta, civiche, che si sono affiancate a quelle tradizionali di partito.

Questo è stato un segno visibile della voglia di partecipazione e dell’amore verso Arese da parte di tutti coloro che si sono impegnati nei vari movimenti d’opinione. Personalmente sono stata orgogliosa di appoggiare le liste “Arese futuro” ed “Insieme per Arese” per la candidatura del Sindaco dott. Pietro Ravelli, in quanto stimo la persona estremamente seria e pronta a lavorare con impegno e costanza. Condivido le proposte, in primis perché sono state stilate e redatte dal nostro team, previa libere opinioni, confronti aperti e leali, a volte unanimi o discusse, improntate pero’ sempre al rispetto dell’altro e alla crescita costruttiva. Non mi sono trovata d’accordo, quando qualcuno di noi si è mosso su un binario che non è in linea con il nostro stile di persone moderate che manifestano le proprie idee, senza giudicare l’operato di altri che sicuramente hanno nel loro interno persone impegnate, ragioni e motivazioni altrettanto valide anche se per noi non completamente condivise. Quando ufficialmente il dott. Ravelli ha tolto la delega al dott. Costantino, per me non e’ stato un “fulmine a ciel sereno”, anzi una prova che il nostro Sindaco ha il coraggio di effettuare delle scelte su delle argomentazioni – approvate dalla maggioranza degli eletti della sua giunta – largamente spiegate alla popolazione, nella sua lettera personale inviata a QuiArese. Mi sento di appoggiare con viva forza il nostro Sindaco e di incoraggiarlo a continuare sicuro nella direzione che sta portando avanti con l’appoggio incondizionato e senza fini di tutti quelli che continuano a sostenerlo soprattutto nelle situazioni e momenti non certo facili.

Coraggio siamo con Te.
Bianca Ronchi

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