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“Anche io dico stop alla disinformazione!”

28 gennaio 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Alessandro Corniani, che rigetta le accuse di disinformazione mosse nei confronti del gruppo Passaparola. E sostiene che, documenti ufficiali alla mano, della possibilità che vengano valutati espropri per realizzare alcune rotonde, se ne parla in alcune delibere commissariali.

Caro Direttore,
dopo diverse smentite non ufficiali concernenti eventuali espropri legati al nuovo piano di viabilità, ho notato nel comunicato del Patto Civico apparso su QuiArese (leggi qui ndr) questa domanda: “Perché, ad esempio, sostenere che la giunta avrebbe intenzione di espropriare i giardini dei cittadini per costruire nuove rotonde?”. Volevo quindi intervenire per spiegare che, dagli unici dati ufficiali che abbiamo osservato durante la Giornata della Viabilità e che mai avremmo potuto rivedere in seguito se qualcuno del gruppo Passaparola non avesse avuto l’idea di fare qualche fotografia, nello studio delle rotonde ci sono dei punti critici e alcuni implicano – se così previste – proprio l’esproprio di alcuni territori.

D’altronde, visto che il Patto Civico si chiede da quale fonte possiamo evincere questo fatto, possiamo citare la Deliberazione n.22 del 29.01.2013 firmata dalla Commissario Pavone a seguito della Deliberazione Commissariale n. 180 del 27.12.2012 cui fa riferimento la Deliberazione n.50 del 19.09.2013 della Giunta attuale firmata dalla Sindaco Palestra. Nella Fase Propositiva / Progettuale della Deliberazione n.22 di cui sopra, a pagina 34/49 si legge, tra l’altro: “Ne deriva quindi che la determinazione del costo degli espropri [indicativamente circa 1200mq concentrati soprattutto in corrispondenza dell’intersezione tra via Monte Resegone e via Matteotti (sotto-lotto D), tra via Nuvolari  e via dei Platani (L) e nella rotatoria via Moro via Allende (N)] necessita di una verifica puntuale degli espropri e degli eventuali accordi bonari e delle convenzioni che potranno essere stipulati con i privati”. A questo proposito, peraltro sono da quantificare i costi della valutazione dei terreni soggetti ad esproprio, al costo dell’occupazione di urgenza di due anni da quantificare ai proprietari, 2.500 euro di spese di perizia a perito nell’ipotesi che il 50 per cento dei privati faccia ricorso e ricorra ad un perito, le spese di registrazione eccetera…

Evinciamo questi dati proprio dai documenti ufficiali perché, su esplicita mia richiesta della documentazione esposta durante la Giornata della Viabilità, come i lettori di QuiArese già sanno, ho ricevuto il 31.12 PEC dal Comune in cui mi si dice che “la documentazione sulla viabilità ha dei file molto pesanti per cui vi sono problemi nel creare gli allegati sul sito […]” mentre nella PEC ricevuta il 20.01 e firmata dal Sindaco Palestra e dall’Assessore Ioli leggo che “Per quanto riguarda il progetto di adeguamento della viabilità, l’Amministrazione ha ritenuto di non pubblicare sul sito i progetti in corso di redazione, proprio per evitare che, sulla base di elaborati provvisori, non ancora completi e soggetti a modifiche, si potessero diffondere errate interpretazioni o infondati timori. L’intento dell’Amministrazione, che riteniamo apprezzabile e in discontinuità con il passato, è stato quello di aumentare il livello di partecipazione al progetto, illustrandolo nelle sue linee generali, sebbene non fosse ancora definitivo. Nonostante ciò, evidentemente, alcuni cittadini hanno ritenuto di diffondere, a mezzo fotografie di elaborati provvisori, informazioni distorte, parziali o errate.” e “[…] la mancata pubblicazione sul sito del progetto della nuova viabilità è stata una scelta dell’Amministrazione, non dettata da impedimenti tecnici”.

Fuor dalla considerazione che le affermazioni nelle due risposte sono contraddittorie, mi sembra che la paventata partecipazione dei cittadini non possa svolgersi in corso di fase avanzata di progettazione: il cittadino che voglia osservare obiezioni e proporre deve poter studiare i dati ex ante, non guardarli per breve tempo su una bacheca proprio per evitare errate interpretazioni. Lo dimostra il fatto che il gruppo di Passaparola sta chiedendo se vi sono in previsione espropri perché lo abbiamo letto dalla Deliberazione Commissariale che approva la Fase Propositiva / Progettuale del PIM. A questo punto mi chiedo: a seguito dell’intervento su QuiArese, le rappresentanze politiche del Patto Civico che hanno potere decisionale in Comune possono in modo ufficiale smentire gli espropri? O dobbiamo pensare che la domanda retorica nell’articolo sia un malaugurato errore di informazione?

Cordiali saluti,
Alessandro Corniani

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