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Ancora sul senso civico dei padroni di cani

08 novembre 2011 – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera che torna sull’argomento cani.

Sono un aresino civile, e amo Arese soprattutto per il suo verde. Ma mi fa schifo constatare che non ne potrò mai approfittare, per colpa dei maledetti e incivili proprietari di cani che, maleducatamente, non raccolgono le deiezioni delle loro bestiole. I bordi delle ciclabili, e anche quasi tutti i praticelli circostanti, sono infestati, e appestati, da escrementi di ogni dimensione, foggia e colore. E’ una cosa nauseabonda. Mi dà fastidio la nonchalance con cui questi padroni nemmeno si vergognano, e se si dice loro qualcosa, hanno anche il coraggio di risponderti, come se non fosse nostro diritto far loro notare che stanno sbagliando, e di parecchio. Mia figlia di quattro anni non potrà mai mettere piede su questi bei prati che costeggiano le ciclabili, gliel’ho vietato da quando parla e capisce, spiegandole che ci sono le cacche dei cani. Lei stessa lo ripete in continuazione, e la cosa mi rende infelice, perché mi accorgo di vivere comunque in un paese di incivili.

Chi vuole avere il lusso di possedere un cane (io non mi alzerei mai la mattina per portarli a passeggiare, non mi abbasserei a raccogliere i loro escrementi, e quindi molto civilmente mi astengo dall’avere un cane), o anche seguire la moda, dovrebbe prendersi anche tutti gli oneri del caso, e fare quello che prescrivono i regolamenti comunali.

Considerazione 1: dove sono i vigili urbani che, credo, non hanno mai fatto una multa per questa infrazione? Sarei curioso di trovarmi vicino a un vigile quando vedo un cane defecare, con accanto il suo padrone, vorrei vedere come si comporterebbe il vigile.

Considerazione 2: ho un piano per metterli alla gogna, e magari farli riflettere, molto divertente, educativo, simpatico. Dobbiamo essere parecchi, per evitare che qualche arrogante padrone di cani provi a fare il manesco. Ci vuole anche una telecamere, viene fuori un ottimo servizio stile Le Iene o Striscia la Notizia. Scrivetemi, costituiamo un gruppo di azione, scegliamo qualche zona cruciale (vicino al laghetto Morganda, via Leopardi, via dei Tigli, via Valera, solo per citare le prime che mi vengono in mente), e partiamo. Scrivetemi a [email protected] e fate girare tra chi la pensa come voi.

L.N. (Lettera firmata)