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Arese e l’architettura… Più o Meno!

23 ottobre 2012 – Girovagando per Arese, negli ultimi tempi, mi capita anche di essere fermato da lettori di QuiArese che mi chiedono di segnalare uno o l’altro problema. Senza entrare in diatribe politiche e filosofiche, che ci hanno portato nella situazione nota, ci si “apre” su fatti o cose che toccano quotidianamente chi vive la Città. E bisogna concordare con loro quando mi dicono che, per la nostra Città, le scelte “artistiche” stanno diventando un problema. Via Caduti, di fronte alla Cooperativa: per motivi di sicurezza è stato necessario creare una rampa per agevolare i concittadini diversamente abili ed è giusto (questo è un Più …), ma non si poteva scegliere, nell’occasione, un progettino di abbellimento, dovendo spendere anche qualche soldino?

Forse, in buona fede, si è anche pensato di mettere in risalto i pochi resti di antiche mura coperte da un vetro e sicuramente interessanti (un altro Più …), ma noi le vedevamo meglio prima, quando passavamo per i quattro passi in Centro. La sensazione è che proprio sembra non essere gradito questo “figlio della Piazza” Carlo Alberto Dalla Chiesa, detta anche “Sacrario”, “Cimitero centrale”, eccetera (foto piccola a sinistra). Stesso stile, stessa crudezza, stesso grigiore, stessa tristezza: è un Meno veramente pesante! (Foto grande in basso).

Francesco Gentile
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