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Aresini già a becco asciutto?

La ringraziamo per la segnalazione e per le  considerazioni che fa nella sua lettera. L’abbiamo girata all’assessore all’ambiente Bartolini e rimaniamo in attesa di un suo riscontro in merito alla mancata erogazione di acqua, agli aspetti normativi e alla frequenza dei controlli.

06 giugno 2011 – Non ci si convinca, leggendo qui di seguito, che non siamo felici che anche ad Arese ci sia la Casa dell’Acqua. Eravamo diventati un po’ invidiosi dei nostri amici che abitano in cittadine vicine e ora possiamo usufruire di questo bene della natura anche noi. Da due giorni la Casa dell’Acqua non da segni di vita. Qualche goccia malinconica scende dai rubinetti e in molti tornano a “bottiglie vuote” a casa. Nessun avviso. Non sappiamo se un guasto o normali operazioni di manutenzione hanno bloccato il servizio e fino a quando. Ritorneremo al supermercato e alla plastica? Certo, passata la “sbornia” delle prime settimane, cominciamo a fare qualche riflessione. Dopo le poche parole del Sindaco all’inaugurazione e la consegna delle chiavi al Sindaco dei ragazzi, che forse avrebbe voluto dire qualche parola, ma non ne ha avuto la possibilità, c’è voluta una settimana affinché vedessimo apparire il cartello con gli orari di funzionamento: i primi giorni siamo andati a vuoto in certe ore, trovando rubinetti chiusi.

Ora questo cartello c’è, ma copre quello sottostante dove sono indicati il regolamento e, cosa importante, i valori dei tassi di elementi chimici contenuti nell’acqua erogata. A proposito: tali dati ogni quanto tempo vengono aggiornati? Ovvero: ogni quanto tempo vengo fatti i prelievi per assicurare i cittadini sulla qualità del prezioso liquido? Realizzare progetti è importante, ma è ancora più difficile la gestione e noi speriamo che il Comune riesca a migliorare, specie nella comunicazione. Non è impossibile, vero?

Francesco Gentile

Vignetta di Federico Grassi