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Aresini sempre a becco asciutto…

Caro Gentile, le confermiamo che in data 6 giugno abbiamo inviato la segnalazione della sua prima lettera all’assessore Bartolini, offrendoci di ospitare un suo commento al riguardo. Le confermo, ovviamente e purtroppo, che a quella mail non ha fatto seguito nessuna risposta a QuiArese e, mi sembra di capire, nessuna risposta nemmeno nei fatti. Noi non demordiamo e questa volta inoltriamo la segnalazione direttamente al sindaco Fornaro in genere molto attento, oltre che a quello che scrive QuiArese, anche alle legittime richieste dei cittadini.

Aggiornamento: E in effetti, a pochi minuti dalla nostra segnalazione e dalla pubblicazione di questa lettera, abbiamo ricevuto una mail dal sindaco Fornaro che nel pomeriggio prenderà le informazioni del caso e ci contatterà per dare una risposta ai cittadini. A lui vanno i nostri ringraziamenti per la sensibilità dimostrata ai problemi sollevati dalla cittadinanza (link alla risposta del sindaco).

15 giugno 2011 – Facendo seguito alla mia lettera del 9 giugno (leggi qui e qui), cui avete dato ampio riscontro, chiedendo anche all’Assessore una risposta in merito, mai pervenuta, sono costretto a fare un aggiornamento. Il fatto è questo: facendo la mia passeggiata mattutina, passo per la Casa dell’Acqua verso le 10, illudendomi di poter riempire una bottiglietta di acqua per rinfrescarmi lungo il percorso.

Ebbene, trovo persone, molti anziani, disperati: ancora i rubinetti sembrano morti: acqua frizzante o naturale, stessa fine. Molte persone hanno preso l’abitudine di arrivare alla “fonte” a piedi o in bici nell’ottica stupenda di unire movimento e utilità: ma anche oggi tornano a casa a “bottiglie vuote”. Alcuni mi raccontavano di arrivare da est, uno dalla Torretta, altri da Sud: bene la passeggiata, che però deve essere, almeno per oggi, seguita da un passaggio in auto al supermercato, tornando alle maledette bottiglie di plastica … Già un ritorno al passato?

Francesco Gentile

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