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Arriciati, consiglio comunale e Pasqua

15 aprile 2011 – Nell’intervista al presidente del consiglio comunale Ippolita Papagno (leggi qui), che rispondeva alle accuse del PD di boicottare la convocazione del consiglio comunale straordinario richiesto dai democratici e dal consigliere Delmonte (leggi qui) abbiamo omesso una parte riguardante la sacralità della Pasqua perché la ritenevamo fuori contesto in quello che in realtà era, secondo noi, uno scontro politico al quale la Papagno dava risposte “tecniche” proprio nella sua qualità di presidente del consiglio comunale. Il consigliere comunale e capogruppo del PDL Alessandro Arriciati ci ha contestato la scelta sostenendo la centralità del passaggio. Per questa ragione pubblichiamo una lettera in proposito scrittaci dallo stesso Arriciati e la frase della Papagno che non compariva nell’intervista che è la seguente: “Nel caso di specie la ragionevole proposta esternata al Capo Gruppo Gonnella  teneva peraltro conto che per noi credenti, i giorni precedenti la Santa Pasqua vanno vissuti secondo i nostri valori e costumi, che non tengono conto evidentemente delle emergenze “straordinarie” della politica”.

Abbiamo poi contattato Ippolita Papagno la quale confermava la fedeltà di quanto riportato nell’intervista e, pur sottolineando l’importanza dell’aspetto religioso, riconosceva corretta, anche se personale di chi scrive, l’interpretazione in chiave prettamente politica dei fatti. Avendo nel frattempo la Papagno letto la lettera di Enrico Ioli (giunta in redazione dopo quella di Arriciati che viene pubblicata solo ora perché eravamo in attesa di chiarirci con la Papagno – leggi qui), la presidente del consiglio comunale ci ha affidato questa replica al consigliere del PD: “Sono certa di avere sempre svolto bene il mio ruolo di presidente del consiglio comunale, tanto che sono stata più volte ringraziata dall’opposizione, anche in forma scritta, per come ho svolto il mio ruolo, garantendo sempre pari dignità a tutti i gruppi consiliari, fossero essi di maggioranza o di opposizione. Riguardo alle date del 18 o 19 aprile, ribadisco che non sono state scelte perché non avevo avuto la minima conferma del raggiungimento del numero legale. Vorrei infine dire al consigliere Ioli di limitarsi al suo ruolo di consigliere comunale visto che il ruolo di presidente del consiglio comunale lo svolgo io e che, come più volte riconosciuto dallo stesso PD, anche in maniera soddisfacente e nei limiti delle mie competenze. Tanto che il consiglio comunale straordinario, a fronte del diniego dei democratici a valutare una data che non coincidesse con le festività pasquali è stato convocato nei termini di legge previsti”.
Dopo questa lunga ma dovuta introduzione ecco la lettera di Arriciati.

Proprio la concomitanza con la Pasqua e le sue festività è importante per chi è cristiano, ovviamente si fosse trattato di religioni diverse si sarebbe stati più attenti. La convocazione del 21, giovedì Santo, primo di tre giorni del Triduo Pasquale, prevede una seconda convocazione il venerdì Santo (quello della Via Crucis). Sono i giorni della Passione di Cristo. Ovviamente per i non praticanti sono poco importanti. Per chi, come me, si permette l’arroganza di essere praticante assiduo, la celebrazione del giovedì sera (ed ancor più nel caso quella del venerdì) sono il periodo più importante dell’anno. I cattolici adulti e border line, ovviamente, queste cose non le considerano importanti. Consiglio comunale giovedì Santo con seconda convocazione venerdì Santo, rigorosamente all’orario previsto per le celebrazioni religiose.
Tant’è.
Alessandro Arriciati
Consigliere comunale capogruppo del PDL di Arese.
Cattolico praticante (non cattolico adulto)