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Asilo aperto in anticipo: non son tutte rose e fiori

01 settembre 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera in merito alla riapertura anticipata dell’asilo nido comunale dopo i lavori di manutenzione straordinaria (leggi qui) e ai disagi che tale decisione potrebbe causare.

Plaudo al comune che ha completato in tempo i lavori di messa in sicurezza o rimozione dell’amianto dalle scuole interessate (dovrebbe comunque essere la norma), ma segnalo che sopprimendo i campi estivi organizzati per i giorni 9 e 10 settembre, su cui le famiglie che non hanno nonni e lavorano entrambi avevano organizzato ferie, permessi e quant’altro, ha creato un grave disagio a questi ultimi. Organizzare comunque qualcosa per qualche decina di bimbi della materna non sarebbe stato difficile, anche utilizzando comunque la disponibilità già fornita dai dipendenti della cooperativa che avrebbe dovuto gestire i giorni 9 e 10, ed a cui, presumo, non sarà corrisposto alcunché. Magari qualcuno di loro, per lavorare anche quei due giorni, aveva rinunciato a ferie o altri impegni remunerati, e si trova adesso a non far niente. Per i bimbi delle elementari si è organizzato una gita, perché non farlo anche coi quelli della materna, che comunque sono già stati portati in gita e quindi la cosa sarebbe stata fattibile?

Mi dicono che le scelte necessariamente comportano dei sacrifici per qualcuno, e che si deve guardare ai più. Non sono d’accordo, è sempre le minoranze che bisogna tutelare, e comunque, a fronte dell’impegno del comune di coprire quei due giorni di campi estivi, non si può cancellare l’impegno preso con la scusa di far cominciare prima alcune classi. Nessuno avrebbe avuto disagi, visto che ormai si era organizzato per tempo, a seguire il calendario scolastico ormai annunciato, senza bravate del comune che non hanno a mio avviso alcun beneficio per nessuno.

Saluti
Simone Luchini

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