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Attenzione alle truffe in rete!

12 marzo 2012 – Riceviamo e pubblichiamo questa mail di un lettore che racconta come una truffa informatica stesse per costargli 100 euro. Attenzione, dunque, alle strane cose che accadono in rete!

Buongiorno,
sono un imprenditore di Arese, con attività di spedizioni internazionali a Settimo Milanese. Fra l’altro sono anche membro dei Consigli Direttivi dell’AIL (Associazione Imprenditori Lombardi) e dell’APER (Associazione Promozione Economica Rhodense), oltre che Volontario della Protezione Civile ANA Sezione di Milano e pure Dirigente, a livello locale, di un Partito Politico Nazionale. Ho letto su un settimanale locale una lettera che parlava di una truffa informatica e vorrei dire che anche io l’ho subita. Qualche settimana fa andai in Internet a cercare i curriculum di alcuni attori di uno sceneggiato televisivo, tramite uno dei PC aziendali che ho in casa. Più esattamente si trattava de ” Il tredicesimo apostolo”. Con il marchio della Polizia il PC mi è stato bloccato, come successo a quello del lettore di Bollate.

Dato che in Italia quando uno dice di ritenersi una persona corretta, generalmente rispettosa delle regole, difficilmente, purtroppo, viene creduto al primo colpo da chi non lo conosce e quindi mi sarebbero costati troppo tempo e fatica cercare di far capire alla Polizia chi ero (non pedofilo, non terrorista, non sfruttatore di prostitute, ma più semplicemente uno che lavora per sopravvivere, padre di famiglia non separato che opera anche nel sociale eccetera), quasi quasi mi rassegnai ad andare dal tabaccaio a comprare il voucher di 100 euro che mi veniva richiesto per sbloccare il computer, pur di togliermi il problema. D’accordo che la mia ditta ha altri PC che, fortunatamente, non vennero bloccati perché il server non subì interferenze, ma averne uno non utilizzabile era pur sempre una rogna. Fortunatamente, consigliato anche dalla mia Stella Alpina, ho subito chiamato la società che gestisce la mia rete informatica, scoprendo che si trattava di una truffa. In pochissimi minuti mi hanno risolto il problema, eliminando subito l’interferenza. Credevo di essere stato il solo a subire quella ”minaccia” (e francamente un po’ me ne vergognavo), ma, visto che non sono proprio il solo, mi è parso corretto farvene parte adesso perché capisco che si tratta di una roba che potrebbe ripetersi per altre persone.

Cordialmente
Lettera firmata