Home Rubriche Lettere

Augurusa: “Lega, così non basta”

27 maggio 2011 – L’intervento della Lega Nord su quanto sta avvenendo presso il Centro Sportivo (leggete qui) e la relativa reazione di Alessandro Chiappini, procuratore di Intese (leggete qui) hanno stimolato qualche riflessione anche a Giuseppe Augurusa, esponente di spicco del PD, che qui vi proponiamo.

Caro direttore,
leggendo l’intervento del commissario della Lega Nord di Arese Turconi non posso che commentare: meglio tardi che mai! Anche loro finalmente, dopo nove mesi,  sembrano essersi accorti che qualcosa in questa vicenda non va. Poco importa ora se ci (mi) hanno accusato fino a poche settimane fa, sempre dalle colonne della tua testata, di fare un uso strumentale della questione per ragioni politiche. Il Turconi di oggi sembra un lontano parente di quello di ieri. Polemica a parte, sono sostanzialmente d’accordo con quanto egli dice circa la necessità di rispettare la legge (la normalità oggi è rivoluzionaria!), l’eccessiva mano libera del Cavaliere locale che agisce come padrone più che come partner, i saldi sospetti di fine stagione nella nuova gestione del bar etc.

E tuttavia non basta: ciò che colpisce è che Turconi parla come se non fosse parte in causa, come se la lega non avesse condiviso con la maggioranza di cui fa parte (per ora), tutte le scelte operate fino ad ora e, ex assessore Braga a parte (si dimise esattamente perché non aveva condiviso le modalità di assegnazione che violavano a suo dire la normativa sugli appalti pubblici), i padani hanno co-gestito o, se preferisci, co-subito l’operazione. Tuttavia, cambiare idea non è un peccato, ma affinché l’apprezzabile intervento volto a fermare ”i gonfiabili non autorizzati e la fatiscente sala da ballo nel pallone da tennis” non si rivelasse semplicemente la foglia di fico utile a nascondere ben altre e più serie vergogne, sarebbe interessante sapere cosa pensa la Lega dell’assenza di un qualsivoglia contratto tra i soggetti coinvolti.

Ritiene regolare le modalità utilizzate per l’assegnazione in gestione degli impianti? Ritiene coerente con la convenzione la mancata verifica della Giunta sugli aumenti delle tariffe ai cittadini? Cosa pensa della costituzione di tre società sportive di capitale emanazione dello stesso gestore rispetto, ad esempio, al conflitto d’interesse nella selezione dei programmi sportivi? Ritiene sufficiente le spiegazioni dell’amministrazione sui rapporti tra una società di servizio che opera interventi di manutenzione e la quota privata della municipalizzata del gas (come emerso dalla recente interrogazione del PD  su SIGE)? Cosa pensano la Lega e il suo commissario circa lo sviluppo di un contenzioso tra Gesem – Facs – Intese sul pagamento delle utenze? E così via.

Rispondere con chiarezza a queste domande potrebbe far capire a tutti quale è la vera posizione che la Lega su questa vicenda intende assumere. In realtà, a dispetto dell’indignazione tardiva, il problema è forse rappresentato dal fatto che la questione è purtroppo sfuggita di mano a tutti e, a mio avviso, prima di procedere oltre (e fare altri danni) la politica dovrebbe prendere atto che di questo passo la palla rischia di passare a chi ha la facoltà di verificare se sulla vicenda vi siano profili di responsabilità tanto sul piano civile che su quello penale. Una cosa in realtà la Lega potrebbe ancora farla: mettendo da parte i comprensibili rancori nei confronti del suo ex capogruppo, potrebbe votare insieme alle opposizioni al prossimo consiglio comunale di martedì 31 maggio l’intelligente mozione presentata da Carlo Delmonte che chiede l’istituzione di un organo di controllo sull’intera vicenda, chiede cioè quello che la politica fino a ora non ha fatto nonostante nove mesi di nostre sollecitazioni. Chiede grosso modo ciò che i revisori dei conti del Comune di Arese hanno indicato nel verbale dagli stessi di recente redatto, a seguito della richiesta di acquisire elementi sulla procedura adottata per l’assegnazione del CSDA.

Questa sarà effettivamente la cartina di tornasole della distanza tra il dire e il fare della Lega, lo spartiacque tra la difesa dell’interesse pubblico e la protezione di quello di qualche privato, la smentita alle voci (opinione espressa anche dallo stesso Chiappini) circa l’interesse della Lega per la nomina del nuovo direttore generale di Facs. In caso contrario, Turconi e i suoi rischieranno di fare la parte dei palloni sgonfiati, somigliando tristemente a quei gonfiabili che hanno coraggiosamente fermato, adagiati sul campo da gioco degli interessi di una maggioranza bulimica. Chi vivrà vedrà.

Cordiali saluti
Giuseppe Augurusa


Se vuoi commentare questo articolo, lo puoi fare sulla pagina Facebook di QuiArese