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Bandi: “Perché a cavallo di festività natalizie?”

07 gennaio 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Alessandro Corniani che manifesta perplessità su cinque bandi a rilevanza economica emessi dal nostro Comune a cavallo o in prossimità delle festività natalizie. Un timing che, associato ai pochi giorni a disposizione per partecipare alle gare, secondo Corniani potrebbe avere pregiudicato la loro visibilità, con la conseguente potenziale minore partecipazione di aziende interessate a depositare la loro offerta.

Caro direttore,
esperienza e lettura di qualche libello di marketing in gioventù mi hanno insegnato che un mercato concorrenziale è un vantaggio per l’acquirente poiché permette – a perfetta conoscenza o informazione completa dello stesso – di potere scegliere il prezzo minore di un bene facendo sì che codesto prezzo converga verso il “prezzo di mercato”.

Faccio un esempio realistico, per quanto di fantasia. Se il mercato di Arese avesse prezzi superiori del 20% rispetto al mercato di Bollate o di Rho perché Arese viene considerata una piazza ricca, un consumatore ignorante sconterebbe questa mancata conoscenza del mercato “globale” locale spendendo il 20% in più rispetto a quanto spenderebbe a Bollate o Rho. Un consumatore informato, invece, potrebbe decidere quale costo abbia aspettare lunedì o martedì mattina per andare al mercato in un luogo più distante e decidere che questo costo valga o meno la differenza di prezzo tra i vari mercati. Bene quindi fece il commissario a firmare l’Accordo di Programma perché permette a un nuovo attore di entrare nel mercato in maniera preponderante, dal momento che la nuova Grande Struttura di Vendita dovrà cercare di attrarre a sé una clientela ora in mano ai concorrenti e dovrà quindi creare un vantaggio per il consumatore perché questi vinca l’abitudine e cambi fornitore. Questo dovrebbe quindi portare ad un prezzo di mercato minore rispetto all’attuale. Fuor da inconcludenti osservazioni concernenti l’ambiente, da qualche posto di lavoro che diventerà superfluo e dagli sviluppi del traffico su gomma dell’area, mi sembra un’ottima motivazione per l’approvazione dell’AdP. La mia fantasia perversa mi paventa uno scenario in cui, a seguito dell’abbassamento dei prezzi per attrarre i consumatori nella Grande Struttura di Vendita, alcuni attori attuali (il famoso commercio locale e i piccoli supermercati di paese) verranno eliminati, riallineando così le dimensioni dell’offerta a quelle precedenti e riportando i prezzi di mercato al livello precedente. Una volta che questo processo sia completato, la Grande Struttura di Vendita avrà, sempre che venga raggiunta una massa critica di consumatori fidelizzati, una forza tale da poter gestire personalmente la leva dei prezzi per poterli alzare secondo necessità ed abbassare quando occorra una barriera all’ingresso per nuovi concorrenti. Fantasie perverse, nulla di reale.

Se quindi apprezzo che il commissario abbia ragionato per il bene di Arese e del consumatore favorendo l’apertura del mercato per aumentare la nostra possibilità di scelta, non comprendo perfettamente la logica di alcuni Avvisi apparsi sul sito del Comune di Arese nel mese di Dicembre 2012.

– Avviso di selezione pubblica per l’affidamento di incarico professionale per consulenza legale (per acquisire un parere legale che supporti l’Amministrazione Comunale nella decisione di intraprendere o meno l’azione di responsabilità a carico degli Amministratori di FACS come da Verbale di Deliberazione Commissariale n.161 del 10.12.2012): apparso il 13.12.2012 con scadenza 27.12.2012.

– Avviso esplorativo procedura in economia inerente i lavori di manutenzione straordinaria mediante potatura e risanamento del patrimonio arboreo comunale con importo dei lavori di 65.650.- Eur: apparso il 19.12.2012 con scadenza 28.12.2012.

– Avviso pubblico di procedura comparativa per conferimento  incarico servizio di vigilanza, controllo e monitoraggio del servizio di ristorazione scolastica per il periodo dal 14.01.2013 al 31.12.2014 (2 anni): apparso il 20.12.2012 con scadenza 09.01.2012.

– Avviso pubblico per l’accreditamento dei soggetti gestori delle unità di offerta sociali di accoglienza residenziale per i minori: apparso il 21.12.2012 con scadenza 31.12.2012.

– Avviso pubblico di ricerca del Direttore Generale dell’Azienda Speciale Casa di Riposo “Gallazzi Vismara”: apparso il 26.12.2012 con scadenza 08.01.2013.

Dal punto di vista procedurale non ci sarà nulla da eccepire, ma notando che molte aziende e molti professionisti, soprattutto in questo periodo di crisi, hanno chiuso per le vacanze natalizie da venerdì 21 dicembre a lunedì 7 gennaio, vincolare questi avvisi ad un periodo di festa li porta a non avere quell’impatto di informazione che avrebbero probabilmente avuto se fossero stati proposti in date differenti. Da qui la domanda: queste ricerche erano così urgenti da dover essere svolte nel periodo natalizio? Ho controllato sui siti dei comuni limitrofi ad Arese, ivi compreso Milano, e non ho trovato situazioni comparabili. Io mi immagino che, così come avere un nuovo attore sul mercato del commercio possa aiutare l’acquirente a trovare il prezzo migliore, avere diversi pretendenti agli incarichi e alle figure ricercate non possa che andare a vantaggio della comunità. Quante aziende pretendenti all’incarico di vigilanza, controllo e monitoraggio del servizio di ristorazione scolastica avranno avuto modo di vedere l’avviso se questo è stato reso pubblico il 21.12.2012 e la sua scadenza è al 09.01.2012? Non sarebbe meglio, per un incarico biennale, ricevere differenti candidature per poter scegliere su un parco più ampio di pretendenti? Quanti potenziali direttori generali si sarebbero proposti per la “Gallazzi Vismara” se l’avviso non fosse stato reso pubblico appena dopo Natale con scadenza 08.01.2013? Un’azienda privata seleziona queste figure con molta attenzione e ne verifica parecchie prima di scegliere, poiché la carica è particolarmente importante. Ad un’azienda pubblica interessa principalmente che un candidato stia attento agli avvisi apposti durante un periodo festivo?

Caro direttore, mi sembra inutile ormai citare il senatore Giulio Andreotti a proposito del pensar male. Ma, effettivamente, vorrei capire quali logiche si sviluppano all’interno del Comune di Arese per ottenere questi risultati.

Saluti
Alessandro Corniani

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