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Beneggi: lo sport deve anche educare

04 luglio 2011 – Egregio direttore, sono un allenatore della sezione Basket del CCSA e mi sento in dovere di replicare a quanto scritto dalla signora Gina Bruni in data 18/06. Mi sembra quanto meno doveroso distinguere i termini “umiliare” e “punire”; umiliare significa prendersi gioco di una persona facendogli provare un senso di inferiorità rispetto agli altri, mentre punire è la conseguenza al mancato rispetto di una regola. In uno sport di squadra la disciplina è alla base di tutto, insegnare a dei ragazzi a rispettare delle semplici regole (puntualità, serietà, costanza, impegno, …) è alla base della crescita sportiva ed umana di ogni adolescente; se si permette ad un ragazzo di far ciò che vuole nel corso di un allenamento, come conseguenza ogni suo compagno si sentirà autorizzato a fare lo stesso. I nostri ragazzi sanno che durante l’ora e mezza di allenamento bisogna rimanere concentrati, impegnarsi e lavorare sodo, ognuno secondo le proprie capacità, per migliorare singolarmente e di squadra.

A fine allenamento ci sarà tempo per divertirsi, ridere e scherzare. E’ una regola che vale per tutti, dai grandi ai piccoli, dai più alti ai più bassi, dai più ai meno dotati; chi non la rispetta, viene ripreso. Quest’anno nessun ragazzo è mai stato umiliato ne tanto meno schernito, proprio perché le regole sono sempre state chiare per tutti. Sinceramente non so a quale episodio si riferisse la signora Bruni e nemmeno mi interessa, ma prima di lanciare pubblicamente false accuse bisognerebbe informarsi approfonditamente di quello che si sta dicendo, nel rispetto di chi per tutto l’anno ci ha messo impegno e dedizione.
Cordiali saluti
Roberto Beneggi