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Binaghi: “giovani giocatori mai umiliati”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Gabriele Binaghi, capitano del CCSA basket e allenatore delle giovanili, in risposta a una lettera pubblicato lo scorso 18 giugno (leggi qui).

01 luglio 2011 – Egregio direttore,
vorrei rispondere alla lettera del 18/6 della signora Bruni che purtroppo solo ora ho avuto modo di leggere. Anzitutto mi unisco ai complimenti fatti alla ginnastica aresina per i risultati raggiunti! Mi spiace che invece di elogiare e fare i complimenti alla ginnastica e basta, si prenda spunto da ciò per attaccare le altre sezioni, questo modo di fare secondo me sminuisce quanto fatto dalla ginnastica! Oltre a giocarci a basket da 25 anni, alleno al CCSA da 15 anni, conosco tutti gli allenatori che hanno “lavorato” quest’anno per il CCSA e conosco praticamente tutti i ragazzi e le squadre che hanno giocato per il CCSA quest’anno. Non voglio entrare in polemica perché è evidente che l’esperienza che ha vissuto nel basket quest’anno la persona che Le scrive deve essere stata molto negativa, quello che posso GARANTIRE è che i 20 minuti di umiliazione a base di giri di campo per un sorriso non sono MAI stati fatti fare a nessun ragazzo, almeno NON da squadre gestite dal CCSA.

In caso contrario vorrei che mi venisse riferito quale allenatore ha preso tale provvedimento, dato che ho provato ad informarmi ma nessun ragazzo ricorda tale episodio! In merito alla polemica sulle “guerricciole per salvaguardare la propria sfera di potere”, intanto sarei curioso di capire di quale potere stiamo parlando… comunque come CCSA basket abbiamo cercato sempre e solo di tutelare i ragazzi ed il settore giovanile, e tanti ragazzi e genitori hanno vissuto un’esperienza positiva quest’anno nonostante tutto. Mi piacerebbe fossero loro a rispondere! Criticare l’operato di quest’anno e soprattutto gli allenatori che sono rimasti (visto che da aprile chi è andato in palestra ci è andato SOLO per passione dato che anche il piccolo rimborso spese previsto non poteva più essere garantito) mi pare alquanto ingeneroso.. è stato proprio il famoso “spirito” cui fa riferimento la signora Bruni a permetterci di andare avanti, non certo l’interesse economico o privato!
Cordiali saluti
Gabriele Binaghi