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Caro QuiArese, ma perché si persevera nel punire i divieti di sosta per la pulizia strade?

11 aprile 2020 – Riceviamo e pubblichiamo una serie di comunicazioni e riferimenti normativi da un nostro lettore, che affronta il tema delle sanzioni per il mancato rispetto dei divieti di sosta per pulizia strade in questo difficile periodo.

Spettabile redazione di QuiArese,

inoltro per conoscenza le segnalazioni (di seguito e in allegato) inviate al Comune di Arese, alla Polizia Locale di Arese ed alla Prefettura di Milano. La Polizia Locale, su indicazione del Comune di Arese, continua a notificare numerose multe per divieto di sosta ai residenti, nonostante l’emergenza sanitaria in corso e l’oggettiva difficoltà di spostamento delle vetture in sosta (al sottoscritto sono state notificate due sanzioni in due giorni!).

Ringrazio in anticipo per l’attenzione e porgo cordiali saluti

Lettera firmata

Questa la comunicazione che il nostro lettore ha inviato alla Prefettura di Milano:

Spettabile Ufficio Relazioni con il Pubblico – Prefettura di Milano,

nei giorni 4 e 5 marzo u.s. mi sono state notificate dalla Polizia Locale del Comune di Arese (nel quale sono residente) le seguenti sanzioni per violazione del divieto di sosta in concomitanza con la pulizia della strada:

[omissis]

Ritengo vessatoria e oltre ogni buon senso la notifica delle sanzioni sopra indicate, oltre che probabilmente ai limiti della regolarità, in quanto lo spostamento delle vetture per consentire la pulizia della strada – considerato l’elevato numero di vetture in sosta a causa dell’emergenza sanitaria relativa alla diffusione del nuovo coronavirus – avrebbe implicato il notevole allontanamento della vettura del mio indirizzo di residenza. Tale allontanamento è in aperto contrasto con le recenti limitazioni poste dal Ministero dell’Interno alla circolazione delle persone per fronteggiare la diffusione del virus Covid-19, nonché contrario alle ultime raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità.

Fatico davvero a comprendere come non si possa tenere conto del momento contingente – con scuole e luoghi di lavoro chiusi e cittadinanza invitata a ridurre al minimo gli spostamenti non necessari – e procedere come se nulla fosse alla notifica delle sanzioni.  

Nelle ultime settimane, proprio per le motivazioni sopra descritte, sono diversi i Comuni in Provincia di Milano che hanno previsto limitazioni o sospensioni al divieto di sosta per pulizia delle strade (ad esempio il Comune di Sesto San Giovanni, il Comune di Liscate, il Comune di Mediglia, il Comune di Peschiera Borromeo e il Comune di Pregnana).

Ritengo paradossale che vi siano tali differenti gestioni in comuni così vicini tra loro, e mi rifiuto di credere che – in un momento così delicato e problematico di emergenza sanitaria nazionale – gli enti locali intendano “fare cassa” aumentando le sanzioni elevate ai residenti a causa del maggior numero di vetture in sosta nelle strade.

Ringraziando per la cortese attenzione, porgo distinti saluti.

Infine, il lettore ci segnala alcune delle azioni intraprese in altri comuni:

Nelle scorse settimane sono molte le amministrazioni comunali, in Lombardia e in tutta Italia, che hanno previsto limitazioni o sospensioni ai divieti di sosta, proprio per fronteggiare la situazione di emergenza e gestire con buonsenso l’elevato numero di auto in sosta nelle strade a causa delle limitazioni alla circolazione disposte dal Ministero dell’Interno.

Riporto di seguito un breve elenco, ovviamente non esaustivo, riguardante alcuni comuni della Lombardia:

Purtroppo, questo non è successo nel comune di Arese, dove non solo l’Amministrazione Comunale non ha ritenuto di dover adottare alcun provvedimento in merito, ma addirittura la Polizia Locale ha continuato per tutto il periodo di limitazione alla circolazione dei cittadini (ancora in vigore), a notificare numerose multe per sosta vietata ai residenti.

L’attività ordinaria di pulizia delle strade e dei parcheggi è generalmente prevista in orario lavorativo dei giorni feriali, proprio per essere effettuata in momenti in cui le strade sono sgombre da vetture in sosta (nonché per facilitare le attività dell’operatore incaricato). Appare quindi evidente che le stesse limitazioni – e annesse sanzioni – non possono essere applicate in un momento straordinario, in cui l’emergenza sanitaria in corso ha imposto la chiusura delle scuole e delle attività lavorative, e tutte le vetture dei cittadini sostano nelle strade 

RingraziandoVi in anticipo per lo spazio che vorrete eventualmente dedicare alla vicenda, porgo cordiali saluti.

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