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Centro sportivo: ma le incongruenze restano

28 marzo 2011 – Un’altra lettera sul centro sportivo e che a nostro parere solleva una serie di questioni alle quali la nostra amministrazione comunale, in qualità di proprietaria dello spazio e di garante istituzionale, dovrebbe dare una risposta. Perché la questione riguarda comunque almeno il dieci per cento della popolazione aresina (includendo nel conteggio anche neonati e anziani) e cioè quelle oltre duemila persone che erano associate al CCSA e frequentano (o frequentavano?) il centro sportivo. Noi saremmo felicissimi di ospitarla.

Centro Sportivo: credo che sia definibile come un luogo pubblico di ritrovo e svago con strutture adibite alla pratica di attività sportive! Ora, vorrei che qualcuno però spiegasse a me e a quella parte della cittadinanza aresina che nutre  ancora dubbi e perplessità circa i recenti sviluppi, perché all’interno del centro sportivo Davide Ancilotto accade che:
– l’ingresso in palestra deve avvenire da un’uscita di sicurezza laterale, e la sala che fungeva da “atrio” e da cui si accedeva alla palestra è diventata invece una sala chiusa (o Club House) all’interno della quale si svolgono attività di vario genere (gioco delle carte, mostre di pittura private, “feste” private); peraltro l’ingresso laterale direttamente a bordo campo comporta la costante presenza di terra e sporco sul parquet, rendendo di fatto scivolosa la superficie della palestra e quindi pericoloso lo svolgimento di pratiche sportive nella stessa
– il numero degli spogliatoi è stato ridotto da quattro a tre…uno spogliatoio è stato infatti eliminato, con i conseguenti disagi arrecati a chi fa sport (specialmente quando nella stessa palestra ci sono due partite una di seguito all’altra e quindi quattro squadre che devono cambiarsi), per fare posto ad un fantomatico (in quanto mai visto né credo ancora utilizzato da nessuno) bagno turco…
– nel piazzale antistante l’ingresso al centro Sportivo sono esposte in pianta stabile quattro autovetture nuove (stile auto-salone) con il campo di pallacanestro esterno tappezzato di manifesti di un noto concessionario di Milano…per carità, capisco che gli sponsor sono importantissimi perché contribuiscono in parte a coprire i costi di mantenimento del centro sportivo e posso capire i manifesti, però l’esposizione fissa di quattro vetture mi sembra una cosa esagerata, anche perché con la bella stagione su quel piazzale i bambini spesso ci giocano a palla e ci vanno in bicicletta…
– il bar è chiuso ormai da più di tre mesi…doveva riaprire a febbraio…poi a marzo…ora siamo ad aprile…era un punto di ritrovo dove oltretutto i genitori potevano attendere che i figli terminassero di svolgere la propria attività sportiva, attualmente non è più disponibile
– di tutti gli interventi di ristrutturazione e ammodernamento degli impianti sportivi “promessi”, gli unici effettivamente realizzati sono stati: la sostituzione dei canestri e la tracciatura delle righe sul campo da basket (per far fronte ai nuovi regolamenti), i lavori di sistemazione della piscina che in alcuni punti stava letteralmente cadendo a pezzi (ma con l’abbassamento del livello dell’acqua nella stessa, come mai questa scelta?!); restano invece tuttora irrisolti i problemi di illuminazione serale dei campi di calcio.

La conseguenza più ovvia ed evidente in questa situazione è che il centro sportivo è ormai frequentato da pochissima gente, e dopo una certa ora (quando scende il buio) l’ambiente diventa surreale e un po’ tetro (provare per credere)…gli unici incontri che si possono fare dopo una certa ora sono infatti qualche ragazzo che esce dagli allenamenti con la borsa o qualche tennista che si dirige o torna dai campi!
Provando a parlare di sport, alla tavola rotonda è stato ribadito che tutte le società sportive hanno ed avranno gli stessi diritti di utilizzare le strutture del centro sportivo, però:
– tutte una serie di iniziative organizzate credo dal Gestore del centro (pista di pattinaggio sul ghiaccio, festa di carnevale) sono aperte a tutti, ma agli associati delle varie società presenti nel centro (Arese Sport, Arese tennis, etc..) viene riconosciuto uno “sconto” presentando la tessera associativa.. per i soci CCSA questo non vale, perché?
– la tariffa oraria richiesta per l’utilizzo della palestra è davvero la stessa per tutte le società? Trattandosi di un impianto comunale è possibile sapere a quanto ammonta questa tariffa?
– l’incasso delle quote corso pagate per l’iscrizione a Settembre ai corsi CCSA (basket, pallavolo e calcio) è stato materialmente fatto nei locali della segreteria ex CCSA (il che ha portato un po’ di confusione) dalla società Arese Sport SRL (letto sulla ricevuta), a che titolo?! Perché è stato pagato ad Arese Sport un corso organizzato e gestito totalmente da istruttori CCSA?!?
– addirittura da un mese circa il cartellone celebrativo del trentesimo anniversario dalla nascita del CCSA che è sempre stato esposto in palestra sotto al tabellone segnapunti è stato rimosso!

Cosa accadrà l’anno prossimo?!  Quali società potranno svolgere realmente la propria attività all’interno del centro sportivo?! Sarà davvero garantita a tutte le società la stessa possibilità di usufruire delle strutture del centro sportivo o solo le società sportive che sono in qualche modo legate al nuovo gestore avranno tale chance?! Ultima cosa ma forse la più importante: alla tavola rotonda era stato detto dal presidente di Fondazione che sarebbe stato fatto un regolare bando pubblico per l’assegnazione della gestione del centro sportivo, quando verrà effettivamente fatto questo bando? Tante domande, purtroppo temo che per avere risposta dovremo aspettare l’inizio della prossima stagione sportiva, sperando che venga finalmente fatta chiarezza e che in tutto questo non ci perda lo sport!!
Un cittadino di Arese