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Csda: una domanda per Augurusa

14 marzo 2012 – Pubblichiamo la domanda che un lettore rivolge al candidato sindaco del centrosinistra Giuseppe Augurusa (e la risposta dello stesso) in merito a come lui immagina, nel concreto, la gestione del centro sportivo.

Ho letto la risposta di Augurusa a un nostro concittadino in relazione al centro sportivo. Mi è venuta in mente una domanda. Avrei voluto porla la sera della tavola rotonda in biblioteca, ma visto che i “relatori” hanno iniziato alle 21.30 e finito alle 23, non me la sono sentita di tirare ancora in lungo. Se leggete una punta polemica negli orari è vero. Quanto non trovo nelle previsioni di Augurusa dovrebbe rispondere a questa domanda: come si gestiranno gli impianti del centro sportivo? Non parlo dell’attività sportiva, ma di chi si occuperà di aprire il centro, pulire, fare manutenzioni, accendere/spegnere le luci, gli impianti termici, provvedere alle utenze (acqua, luce e gas) ed ai relativi pagamenti eccetera. Quali sono i possibili gestori? Il Comune, ancora Facs, Gesem?

Grazie e saluti.
Franco Dellupi

Risponde Giuseppe Augurusa:

Gentile signor Dellupi,
questa è una domanda concreta (finalmente!), che va risolta tenendo conto da un lato della legislazione regionale in vigore sulla gestione diretta dei Comuni delle attività economiche (anche se in perdita), dall’altro della possibilità, fortemente limitata, di costituzione di nuove società di gestione partecipate dal soggetto pubblico. Fino ad oggi questa questione è stata governata (con fortune alterne), da Facs ma sappiamo com’è andata e se, come credo, potrebbero non esserci le condizioni di prosecuzione della Fondazione (e per questa ragione che continuo a chiederne il commissariamento, ai fini dell’accertamento dell’esposizione finanziaria), dovremo valutare quale soggetto possa gestire gli impianti, come dice lei aprire e chiudere i cancelli, favorire l’accesso allo spazio pubblico a prescindere dalle manifestazioni sportive. Le ipotesi sono diverse: utilizzare una società partecipata esistente ad intero capitale pubblico (ad esempio Gesem), appaltare la gestione attraverso gara pubblica a privato per i servizi (vigilanza, manutenzione verde, pulizia, eccetera), che per questa via possa stabilire un rapporto commerciale: remunerazione per servizio. C’è inoltre una terza possibilità rappresentata dalle società/associazioni sportive dotate di due “divisioni”, la gestione delle attività e la gestione delle manutenzioni. A titolo esemplificativo (è solo un esempio!), posso citare Mgm che gestisce la piscina di Valera: la dotazione di una struttura di capitale consente di operare su entrambi i fronti al medesimo soggetto. Ovviamente è un’ipotesi interessante ma non disponibile perché dipende dal soggetto che si aggiudica l’eventuale bando di gara, non predeterminabile (almeno per me).

Cordiali saluti
Giuseppe Augurusa