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CSGA ancora in piazza per i trasporti?

24 ottobre 2011 – Ringraziamo il portavoce del Comitato Spontaneo Genitori di Arese (CSGA) Luigi Muratori per questa lettera. Per dovere di cronaca diciamo che relativamente ad Air Pullman l’amministrazione comunale non ha molta voce in capitolo in quanto la società, come dice il comandante Bindelli della Polizia locale, dipende dalla Provincia di Milano. L’amministrazione può e deve fare pressione a livello istituzionale, come ha fatto negli ultimi anni. E devono farla anche le varie associazioni del territorio, alle quali noi daremo tutto lo spazio e la visibilità che il tema merita.

Egregio direttore,
qualche settimana fa l’avevo informata che il Comitato Spontaneo dei Genitori Arese era in procinto di mettersi sul piede di guerra in merito al vergognoso stato in cui giaceva il trasporto aresino per gli studenti, in quella occasione si era preso l’impegno di approfondire l’argomento. Mi congratulo, quindi, con il suo giornale per la serietà con cui ha affrontato il problema con l’articolo “Air pullman, i cittadini furibondi per i disservizi”. Ho notato con piacere la pronta disponibilità della presidente del consiglio comunale di Arese Paola Papagno, dell’assessore ai trasporti Enzo Massari e del comandante della Polizia Locale Mauro Bindelli che si è attivato presso la provincia di Milano. Queste ė il lavoro che un amministrazione diligente dovrebbe fare ed è solo per spirito costruttivo che devo fare alcune considerazioni.

Non si può arrivare a novembre per interessarsi di queste cose e solo dopo le proteste dei cittadini indignati, né ritenere che basti una semplice attività di segnalazione dei disservizi registrati dai cittadini all’autorità competente, per assolvere al proprio compito. È ora che questa amministrazione comprenda che ci sono servizi che devono funzionare e non possono essere sottovalutati, sopratutto se come dice la signora Papagno, si ripetono ad ogni anno scolastico. Non ci si può attivare blandamente dopo le lettere di cittadini esasperati, né basarsi solo sulle loro lamentele. Bisogna pensare ad un progetto più ampio di viabilità, integrato con i comuni limitrofi, in concerto con le autorità preposte, battendo i pugni sul tavolo se è necessario, ė questo che un cittadino si aspetta dal suo sindaco e dalla sua giunta. Da anni Arese attende una soluzione al trasporto pubblico di cui anche le precedenti amministrazioni comunali non si sono mai fatte carico, preferendo spingere l’urbanizzazione che fa cassa, invece che investire nei servizi, con il risultato di un totale isolamento della città. Basta! È ora di mettere in piedi un progetto serio che comprenda anche il trasporto degli studenti, di tutti, compresi quelli che vanno all’università. Perché anche questo è diritto allo studio, è servizio per i cittadini, è sicurezza per l’incolumità dei nostri ragazzi che ogni mattina non sanno come arriveranno presso gli istituti, né lo sanno i loro genitori, che spesso per ovviare a tali problemi acquistano la moto ai propri figli, con un aggravio di spesa e accettando il rischio di metterli per strada, pur di poter andare a lavorare, senza un giorno sì ed uno no essere costretti personalmente ad accompagnarli.

Riteniamo al contrario che questa dovrebbe essere una questione prioritaria ed inderogabile per l’amministrazione, per questo motivo facciamo appello anche le opposizioni, per stimolare una interrogazione al consiglio comunale, almeno per quello che ne ė rimasto. Invitiamo a tal proposito tutti i cittadini aresini ad informarci, in particolare, sul comportamento che, a seguito di tale articolo, avrà adottato l’Air Pullman, ma in generale a segnalarci tutti quei disservizi relativi alle varie categorie di studenti che necessitano di usufruire dei trasporti pubblici contattandoci all’indirizzo di posta elettronica [email protected], sul nostro blog www.genitoriarese.it o sulla pagina Facebook “Comitato spontaneo genitori Arese”. Nel frattempo, rivolgendomi alla giunta comunale, mi auguro non accada nulla, considerato quante moto ormai girano, messe in mano ai nostri figli per andare a scuola, ma se accadesse qualcosa, già ora vi dico che ve ne dovrete assumere la responsabilità con l’immediato nostro ritorno in piazza.

Comitato spontaneo genitori Arese
Luigi Muratori