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Da Augurusa alcune riflessioni sull’Adp

02 novembre 2012 – Si è molto parlato nei giorni scorsi dell’Accordo di Programma relativo all’area ex Alfa Romeo. La settimana scorsa ComunImprese ha anche organizzato un incontro pubblico (leggi qui) per lanciare una sua proposta. Sul tema dell’Adp torna Giuseppe Augurusa, con la lettera che segue.

Nel corso degli ultimi tre anni di opposizione in Consiglio Comunale, i consiglieri del PD (Ioli, Gonnella e Toniolo) hanno posto l’accento su cinque elementi di criticità sull’Adp ex Alfa: l’impatto ambientale generato dalla costruzione di un grande centro commerciale; la predisposizione di parcheggi remoti  a ridosso del borgo storico di Valera; la costruzione di una bretella stradale a poca distanza dalle case della periferia est di Arese, la cosiddetta tangenzialina; l’assenza di un trasporto pubblico adeguato di collegamento con le stazioni metropolitane; l’assenza di un’ipotesi concreta di lavoro stabile e qualificato.

Vorrei qui fare e proporvi il punto sui temi richiamati.

La serata del 26 organizzata da ComunImprese, con la disponibilità a firmare il documento che l’agenzia di sviluppo ha fatto proprio (e che avevo personalmente già presentato in campagna elettorale), da parte dei tre Sindaci dei Comuni a noi limitrofi, al fine di accompagnare il progetto al Ministero dello sviluppo economico, ha posto le basi per un serio intervento sul tema del lavoro qualificato.

L’accoglimento di una nostra osservazione, già nel 2010, ha consentito la cancellazione di uno spaventoso parcheggio expo di qualche migliaio di posti auto a ridosso della settecentesca villa di Valera.

Oggi possiamo dire con moderata soddisfazione che anche la tangenzialina potrà essere cancellata (come si desume dal confronto tra i due stralci dei documenti di seguito: VAS del 17/10/12, elaborato proprietà del 16/10/12. Fin dall’ottobre del 2009 proponemmo di eliminare quel ramo stradale che, correndo parallelo all’autostrada, avrebbe “accarezzato” i giardini di alcuni cittadini, devastato una zona verde abitata da fauna protetta, riversato il traffico veicolare sulla nostra città. Quella strada ci appariva inutile anche in virtù del progetto esecutivo della quinta corsia dell’auto laghi. Il lavoro in Consiglio, la disponibilità dell’amministrazione di Rho (su cui insiste il tratto stradale), a rivedere la propria viabilità,  unito alla caparbietà del movimento dei cittadini, può consentire oggi di accogliere la proposta e destinare i 14 milioni di euro (tanto era il costo della strada a carico dell’operatore), ad altro utilizzo.

(VAS 17/10/12)
3. ESPONENTI DELLA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA PER IL COMUNE DI ARESE

Osservazioni
Si chiede di non realizzare il tratto di strada che si svilupperebbe dalla bretella di collegamento esistente tra Arese e Terrazzano, lungo un corridoio parallelo alla A8/A9, fino ad intersecare la Via per Passirana in corrispondenza dell’attuale svincolo di Arese; tale collegamento viario viene considerato come un’opera in grado di generare gravi danni ambientali (al paesaggio, alla qualità dell’aria ed al clima acustico) ed un ingiustificato spreco di risorse economiche che invece potrebbero essere utilizzate per la realizzazione di un mezzo di trasporto pubblico in sede propria che colleghi l’area di AdP con il sistema dei trasporti metropolitani di Milano.

Controdeduzioni
La bretella di collegamento prevista svolge una funzione strategica essenziale, in quanto costituisce una parte fondamentale della nuova circonvallazione di Arese. Questa circonvallazione permette, quindi, di liberare il centro abitato di Arese dal traffico di attraversamento. Le preoccupazioni espresse nelle osservazioni di cui sopra circa l’impatto ambientale ed acustico della nuova infrastruttura viabilistica possono essere agevolmente superate prevedendo un’accurata progettazione della strada, che contempli opere di abbattimento dei rumori di tipo naturale od artificiale. Si precisa, comunque, che le previsioni viabilistiche di cui si è detto vengono stralciate dalla variante urbanistica; pertanto, tutti gli adempimenti relativi alle stesse saranno sviluppati a seguito della progettazione (Elaborati di Proposta di variante).

(Documento Euromilano)
Interventi sulla viabilità

Gli interventi previsti per la seconda fase interesseranno una previsione di viabilità provinciale di connessione tra il Comune di Arese e la linea MM (Terrazzano) ed alcuni interventi di miglioramento della viabilità locale. Allo stato non sembrano più sussistere le condizione di realizzazione della cosiddetta «tangenzialina» che, pur prevista dal PTCP, non risulta però ricompresa tra le opere pubbliche da realizzare. A seguito degli incontri con la società autostrade è stata verificata la compatibilità e funzionalità degli interventi previsti dall’operatore privato con il nuovo sistema, costituito dalla realizzazione della 5° corsia e dalla realizzazione del nuovo casello autostradale in Comune di Lainate, sgravando in tal modo le uscite e gli ingressi attualmente presenti sul territorio di arese.

Quanto alle altre due questioni aperte, solo alcune semplici osservazioni. La scomparsa della previsione di una metro tranvia dal testo bocciato nel 2010 rispetto a quello attuale, mi pare rispondere a due questioni: costi esorbitanti (8 milioni a km + infrastrutture) e probabile indisponibilità di ATM a divenirne il gestore. Se a questo si aggiunge la “scomparsa” dei 50 milioni di Sviluppo Italia previsti nel precedente accordo allo scopo, se ne comprende la ragione. Tuttavia continuo a pensare che il ritorno dell’ investimento dipenda anche dal contenuto dell’area, ad oggi piuttosto povero, e che riprendere un’idea di trasporto sia pur ridimensionata ma non meno efficace (magari in corsia protetta), sia indispensabile.

Quanto al centro commerciale, la partita è tutta nelle mani del commissario: a lei ascoltare o meno i numerosi appelli giunti dalle forze politiche, valutare gli interessi della città tout court e non solo sul fronte degli oneri di urbanizzazione. Tempo fa, qualcuno lo ricorderà, mi capitò di rispondere un “forse”, alla domanda se avessimo potuto fare a meno del centro commerciale per la firma dell’Adp. Oggi quella risposta che destò qualche immotivato scalpore nel corso dell’ultima campagna elettorale, anche perché non così determinata come quella di altri concorrenti di cui oggi però si è persa traccia, si potrà forse meglio comprendere.

Giuseppe Augurusa

 

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