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E’ così difficile essere persone civili?

21 ottobre 2011 – Succede raramente che la lettera di un lettore venga messa in prima pagina e linkata su Facebook, ma quanto scrive il signor Buccelloni, e la serenità con la quale lo fa, ci hanno francamente colpiti. Come ci ha colpito l’inciviltà di alcuni che non si fanno problemi ad estirpare i bulbi messi a dimora in memoria di un figlio prematuramente scomparso. Ci associamo al nostro lettore e diciamo a queste persone che siamo a nostra volta disposti a regalare loro quanto incivilmente estirpano. Una vergogna.

Spettabile QuiArese,
Mi permetto segnalarvi una ”piccola” cosa di semplice educazione civica, che mi fa tanto male. Mio figlio, Paolo Buccelloni, classe 1976, è andato avanti in un incidente stradale il 16 marzo 2002 a Galliate. Ora riposa in terra al Cimitero di Valera. In sua memoria, i suoi amici hanno anche voluto piantare sul montagnone di Arese in largo Ungaretti, un ciliegio (prunus avium) che rallegra la collinetta con la sua importante fioritura bianca primaverile. Alla cerimonia della piantumazione intervenne anche l’emerito Sindaco di allora, Gino Perferi. Alla base del ciliegio ho messo a dimora alcuni bulbi a fioritura primaverile ed estiva: crocchi, narcisi, tulipani, iris e stagionalmente semino il tagete e le zinnie. Una roba bella da vedere quando fiorisce il tutto.

Ciò che mi fa male è che, oramai con regolarità, qualcuno ruba i fiori, estirpando anche i bulbi (sono anche poco furbi perché fanno un lavoro inutile, con spreco di tempo che potrebbe essere meglio utilizzato, in quanto difficilmente, per esempio, un giglio in fiore estirpato con tutto il suo di sotto riuscirà a sopravvivere per l’anno successivo… Farebbero prima a telefonarmi – il mio numero è sull’elenco – che glieli regalo io. Ma ancora più male mi fa, durante le mie piccole operazioni di manutenzione, constatare che attorno alla pianta, sia al di fuori che dentro quel piccolissimo recinto di rete verde che ho messo a protezione dei fiori, spesso trovo escrementi di cani che non vengono raccolti e provocano problemi di igiene non solo a me quando lavoro lì, ma anche a tutte le altre persone che frequentano il montagnone.

Non sono così intollerante dal condannare tout court i proprietari dei cani che li lasciano liberi di correre un po’ (anche se sarebbe meglio che li portassero negli appositi recinti allestiti dal nostro Comune), l’importante è che li abbiano sotto controllo per davvero affinché non causino disturbo al prossimo, ma fermamente mi indigno contro quelle persone che offendono me e tutti gli altri permettendosi il lusso di non pulire dove i loro amici animali sporcano. Non serve che di volta in volta io pulisca, tanto la volta dopo ne ritrovo ancora… Anche il Paolo Buccelloni aveva un cane… adesso ce l’ha il suo papà, ma in tasca aveva (ed ho), sempre i guanti di plastica usa e getta necessari alla bisogna. Credo che questa segnalazione non valga solo per la zona di Largo Ungaretti, ma un po’ per tutte le zone di Arese, come forse Voi stessi avrete già avuto modo di constatare. E’ cortesemente possibile che il vostro giornale lanci un ”appello” alla buona educazione anche in questo senso espressa?

Scusandomi per il disturbo, Vi ringrazio per l’attenzione.
Giovanangelo Buccelloni