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E’ scoppiata la guerra ad Arese?

20 giugno 2011 – Sono le sedici di una domenica di giugno e al campo di Calcio del Centro Sportivo Davide Ancilotto non c’è la partita ma sugli spalti la guerra tra gruppi di facinorosi si combatte a colpi di M4A1, ICS CQB,  ACTIMAL (fucili mitragliatori per guerriglia Soft-Air). Mentre all’ingresso del centro sportivo (come sempre vuoto) un gazebo fa propaganda alla guerra con armi, abbigliamento, un bel completino per attaccare Gheddafi e uno per le montagne dell’Afganistan, qualche giovane palestrato con indosso tuta mimetica e tatuaggio di guerra e armato fino al collo fa bella mostra di sé.

Un paio di copie con passeggino si avvicinano all’ingresso si guardano intorno ed escono dalla parte di via Resegone. Alcuni ragazzini in bicicletta attraversano il Centro e si fermano a un Poligono, dove alcuni guerriglieri si addestrano prima dell’attacco finale alle tribune del Calcio. Un Generale, con i capelli bianchi e mimetica, li invita a non avvicinarsi. Ad Arese è scoppiata la guerra.
Alfredo Malingambi