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Gas: un lettore ci spiega alcuni aspetti

Ringraziamo il lettrore Luca Settembrini che per la seconda volta interviene per aiutarci a comprendere alcuni aspetti del mercato del gas. Nella sua lettera, oltre a chiarirci alcuni interrogativi sul mercato in questione, ci spiega anche per che ragione, probabilmente, i contratti di fornitura sono stati volturati da FACS ad Arese Sport

Caro direttore,
le scrivo per darle qualche dritta in merito al suo articolo. innanzitutto la variazione prezzi: nel trimestre gennaio-marzo 2010 il gas aveva un costo di 0,295757 €/SMC mentre nel trimestre gennaio-marzo 2011 di 0,3434 €/SMC. A questi valori vanno aggiunti i costi fissi, i costi di distribuzione, la quota variabile vendita, le accise e l’IVA anche se tra i due anni in questione non ci sono stati grossi cambiamenti tra le altre variabili del prezzo in bolletta. Come avevo già sottolineato nella mia lettera precedente, questi sono i prezzi dell’Autorità dell’Energia Elettrica ed il Gas per le utenze a mercato tutelato, e non del mercato libero. SMG opera nel mercato libero per cui può applicare prezzi a sua discrezione purchè sia riportato nel contratto la logica di aggiornamento del prezzo e quindi le delibere a cui fa riferimento, il paniere utilizzato per la compilazione del prezzo eccetera. Questo è quindi un contratto tra le parti, anche se, da quello che posso aver capito io, non si sa quanto concordato sia…Se i prezzi applicati non fossero in linea con quanto previsto sul contratto occorre chiedere una rettifica dei prezzi, che il fornitore ha l’obbligo di correggere. Se, altrimenti, i prezzi sono corretti ma ritenuti eccessivi, il cliente ha la possibilità di passare ad altro fornitore, cercando di contrattare un prezzo maggiormente vantaggioso. Ma certo questo, ovviamente, non comporta la cessazione dei pagamenti da parte del cliente, altrimenti il fornitore ha tutte le ragioni di far chiudere il contatore.

Se invece sono i consumi a non essere conformi a quello che sono gli andamenti storici del cliente, quest’ultimo ha la possibilità di richiedere una verifica volumetrica al distributore locale tramite il fornitore di gas metano. Se il contatore non è conforme allora il distributore locale rettificherà al fornitore i consumi del cliente, il quale dovrà a sua volta provvedere allo storno delle fatture precedenti. Se il contatore dovesse risultare funzionare correttamente, il distributore addebiterà al cliente i costi di tale verifica. Se, come mi pare di aver capito, i contatori sono stati sostituiti senza una opportuna verifica c’è poco da fare…ossia pagare le fatture…Il cliente può avviare nelle sedi più opportune le pratiche per un contenzioso, ma se manca la pistola fumante con le impronte del killer non si può avere la conferma del malfunzionamento dei contatori, e quindi tocca pagare le fatture. Se invece fosse possibile recuperare i vecchi contatori e provvedere alla verifica, sarebbe tutto molto più facile, ma per mia esperienza personale questo non avviene mai…Chiaro però che i conteggi fatti con la temperatura media del periodo contano fino ad un certo punto. Trattandosi di palestre e piscine conta anche per quanti giorni e quante ore ha funzionato l’impianto, a quanti gradi, eccetera. Infine occorre soffermarsi sul fatto che le società sportive dilettantistiche godono dell’imposta erariale ridotta. In termini economici si parla di circa 0,17 euro a SMC in meno, IVA esclusa. Quindi, per un consumo di 18.551 SMC, un risparmio di 3.150 euro circa, 3.700 circa IVA inclusa, semplicemente intestando la fornitura ad Arese Sport.
Cordiali saluti
Luca Settembrini