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Il consiglio comunale ricorda Bergonti

21 settembre 2011 – Ieri sera, in apertura di consiglio comunale, c’è stato un momento veramente toccante quando il presidente Paola Papagno ha ricordato il consigliere comunale Enrico Bergonti, recentemente mancato all’affetto dei suoi cari. La Papagno, visibilmente commossa, ha dato lettura di una lettera ricevuta dalla signora Lidia, moglie di Bergonti, che pubblichiamo integralmente qui di seguito. Alla signora Lidia e ai parenti di Enrico Bergonti vanno le più sincere condoglianze di QuiArese.

Gentile Presidente,
Desidero innanzitutto ringraziarla per l’iniziativa del Consiglio Comunale di Arese di commemorare ufficialmente la memoria di mio marito Enrico Bergonti. Questo evento mi tocca profondamente sul piano umano e, nel contempo, mi offre l’opportunità di dirle che Enrico aveva accolto con grande piacere la recente nomina a Consigliere Comunale. La morte lo ha colto mentre si stava preparando con cura per questo ruolo ed aspettava con gioia l’arrivo di settembre per poter partecipare attivamente ai lavori del Consiglio. Era infatti intimamente e profondamente convinto di poter fornire un contributo positivo all’azione del Consiglio Comunale nell’esclusivo e superiore interesse dei cittadini di Arese.

Enrico ha sempre seguito le vicende politiche anche se si è avvicinato alla politica attiva solo verso la fine degli anni 90 allorché aveva potuto gradualmente ridurre la propria attività lavorativa. Per Enrico la politica era soprattutto fatta di impegno civile e dedizione autentica, anche sul piano politico, ai valori onestà, lealtà e solidarietà umana ai quali si era sempre attenuto anche come privato cittadino. Fare politica per Enrico era mettersi al servizio di questi principi per la difesa dei quali era assolutamente inflessibile. Fare politica per Enrico significava altresì saper assumere iniziative capaci di mobilitare la partecipazione dei cittadini oltre che degli iscritti e dei simpatizzanti. La presenza di Enrico era una garanzia sulla positiva riuscita di qualsiasi evento. Basta pensare alla presenza numerosa di amici e simpatizzanti che riusciva a raccogliere in occasione delle cene natalizie.

Mi piace, a conclusione di questa breve nota, ricordare come Enrico, in tutta la sua attività politica, abbia sempre riservato una grande attenzione al mondo dei giovani che, in numero rilevante, gli sono stati vicino e con i quali ha sempre mantenuto un rapporto basato sul confronto e sul dialogo.

Non è questa la sede per parlare di Enrico marito affettuoso e premuroso per oltre 43 anni. Posso solo dirvi che ha lasciato un vuoto incolmabile.

Con stima e un sincero augurio a tutti di un proficuo lavoro
Lidia Bergonti