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La politica e il bene…Comune

12 ottobre 2011 – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di un lettore sulla situazione politica aresina.

Politica: quanto spesso utilizziamo e sentiamo questo termine ma forse dobbiamo ripartire dalla prima definizione per la quale è stata usata: arte di governare le società, per Aristotele, che la lega al termine polis (in greco città) ovvero comunità di cittadini; la politica è l’amministrazione della città per il bene di tutti. Mi permetto di ricordare il termine tutti ai nostri politici. Pongo un secondo spunto che ci è stato fatto dal Papa solo settimana scorsa quando si è incontrato con la realtà della Calabria; cito : “Auspico vivamente che scaturisca una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere, non tanto gli interessi di parte, ma il bene comune”. Io non so se sappiamo ancora fermarci a pensare a quello che stiamo facendo, e qui farei come le insegnanti di una volta e doterei la sala del consiglio comunale di una grande lavagna dove far scrivere ai nostri politici, “Bene Comune” chissà se così entrerebbe nella testa il perché si va al voto e viene chiesto ai cittadini di esprimersi. Tutti i cittadini votano per dare un governo alla città pensando che le persone preposte a questo lo facciano per il bene di tutti.

Guardiamo ad Arese: volete dire che le vicende del gas sono per il bene comune? Che la vergognosa gestione dei “bandi” del centro sportivo e di FACS sono per il bene comune? Che quanto viene fuori oggi su spartizioni e giochi di potere che addirittura si fanno di nascosto dal proprio partito sono per il bene comune? Che nascondersi dietro alle parole ma non mollare le poltrone è per il bene comune? In questo delirio di botta e risposta, mi fa piacere che si risenta parlare di etica, morale e responsabilità, direi proprio e inviterei tutti a ripartire dall’abc della politica e rimettere al centro il bene del paese ovvero delle persone. Il grande auspicio che faccio è che vista l’aggregazione di più forze politiche, parte del PDL, Lega e PD, tutti insieme si ricominci a fare politica davvero, che ci si rimetta nelle mani del voto dei cittadini e che si lavori seriamente sui veri problemi e sulle possibili soluzioni che sarebbe bello fossero condivise da più parti. I vecchi dicevano che per fare ordine prima si deve mettere tutto all’aria …. più all’aria di così è difficile ora si deve fare ordine…

Lettera firmata