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Lettera di un’aresina ai politici locali

18 gennaio 2012 – E’ stato con una certa emozione che abbiamo ricevuto la nostra prima lettera su carta invece che la consueta mail… ed è stato con una certa fatica che la abbiamo ribattuta tutta per pubblicarla! Seriamente parlando, una lettera interessante, perché la nostra lettrice fa un’analisi impietosa della politica cittadina, esprimendo forse il sentire comune di molti aresini. Noi crediamo che alla nostra lettrice, e a tutti coloro che come lei hanno perso la fiducia, la politica debba delle risposte e mettiamo a disposizione lo spazio per darle. Alle risposte, però, dovranno poi seguire anche i fatti.

Egregio direttore,
ho Internet solo in ufficio e non uso il computer dell’azienda per inviare queste considerazioni. Sono solo delle valutazioni e delle opinioni di una semplice e normale casalinga di Arese che frequenta la piscina del centro e che sta assistendo al degrado dello stesso e alle risse conseguenti: tutto ciò che sta succedendo mi sembra assurdo! Tutti pensano a litigare e NESSUNO ha il coraggio di trovarsi TUTTI intorno a un tavolo e trovare una soluzione, non politica, ma pratica per il bene dei cittadini. Sembra di essere a Roma in Parlamento, tutti a litigare per una poltrona e per il loro interesse.

Tutti stanno agendo per i propri interessi e danno colpe agli agli altri SENZA PROPORRE UNA SOLUZIONE CONDIVISA! Orbene, vi sono stati sbagli e allora si parta da:
– anni e anni di errori; nessuna amministrazione comunale da 30 anni (sia di destra che di sinistra), ha pensato ad ammodernare il centro che è diventato una vergogna
– il Ccsa che lo ha gestito per anni ha fatto sport, in modo anche eccellente, ma non si è MAI preoccupato dei debiti fatti negli anni e SEMPRE ripianati, senza battere ciglio, dal Comune!
– Fondazione non ha avuto nessuna incidenza sul centro non avendo capitali, perché la base di tutto è sempre quella che servono soldi, ma ad Arese si pensa ad altro e non al centro sportivo…
– Tutti i partiti se ne sono fregati e hanno rinviato i problemi, pagando i debiti del Ccsa e sperando nell’amministrazione successiva

Ora si avvicinano le elezioni e tutti daranno le colpe agli altri, ma io credo, da casalinga, che amministra, nel suo piccolo, la contabilità familiare, che sia giunto il momento di dire basta e di agire. Come? La mia proposta è talmente semplice che sarà ritenuta idiota dai soloni della politica che si scannano per un voto e per una poltrona e non lavorano per il bene pubblico, ma per i propri interessi, ma visto che ora vi è un commissario, super partes, spero sia pratico e decisionista in modo da riunire tutti i partiti e trovare una soluzione che sia per i cittadini e per fare un centro sportivo all’altezza di Arese e dei suoi abitanti, ma ridotto così da anni di inattività e disinteresse dei partiti politici (TUTTI!!!). Si sono fatti errori? Si agisca come si fa in ogni famiglia normale: trovando il modo di sanare la posizione debitoria del Ccsa, di trovare il modo per chiudere i debiti di Fondazione, trovare il modo di chiudere un rapporto con un’azienda che si sta comportando in modo inaccettabile verso gli utilizzatori del centro e che ha distrutto lo sport (a parte quello di loro interesse) e trovando la strada da percorrere per avere un centro con impianti nuovi ed efficienti, non come quelli odierni che hanno 30 anni di vita! Oggi si denuncia, si blatera sui giornali, oggi si accusano gli uni con gli altri e sempre e solo per un posto da assessore!!! Vergogna! Trovate una soluzione condivisa da tutti.

A noi cittadini serve solo questo, non siamo in Parlamento, non siamo un voto per un posto di potere, rispettateci per ciò che vi chiediamo: di vivere in una città che non sia amministrata da vampiri, ma da casalinghe con poche idee, ma chiare, con pochi progetti, ma realizzati; con pochi soldi, ma spesi bene! Forse ciò che dico mi farà passare per incompetente o pazza, ma vi garantisco che in ogni famiglia come la mia, GIORNALMENTE, si devono:
– riparare errori commessi, senza litigare, ma aiutando chi sbaglia
– trovare i soldi per giungere a fine mese, senza progetti faraonici, ma costruendo la casa mattone su mattone
– cercare di dare a tutti ciò che desiderano, senza gettare alle ortiche soldi e affetti
– riuscire, SEMPRE, a trovare una soluzione per la quale ognuno rinunci a un poco del suo per il bene di tutti

Chiedo troppo? Signor commissario, ci dia una mano lei, perché sono certa che la prossima amministrazione, di qualunque colore sia, parlerà, parlerà e parlerà, ma noi ci iscriveremo a un’altra palestra, a un’altra piscina, perché ognuno penserà alla sua sedia, alla propria “immagine”, al proprio interesse e al proprio portafoglio (non intendo tangenti, ma basta un buon rimborso da assessore per vendere il proprio orgoglio). Un’ultima considerazione: ma quanti partiti e liste civiche stanno nascendo? Torniamo sempre a un unico fine: fare il proprio interesse! 100 voti qui, 150 lì, 123 là e poi vorranno una visibilità; ripeto: vergognatevi!
Grazie per l’accoglienza e scusate lo sfogo e la mia amarezza.

Lettera firmata